Enel e la sostenibilità: la storia, i fatti e i programmi

8 Agosto 2022 - 16:35

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Mobilità intelligente, lotta alle disuguaglianze e progetti di sviluppo sostenibile, è questa la ricetta ESG di Enel, impegnata su più fronti per non lasciare nessuno indietro

Enel e la sostenibilità: la storia, i fatti e i programmi

Enel Spa è una multinazionale italiana operante nell’ambito dell’energia elettrica e del gas, conosciuta non soltanto in Italia ma in tutto il mondo.

La sua storia ha inizio nel 1962, anno in cui è stata fondata a Roma. All’epoca l’azienda era pubblica e gestita dal governo italiano. Successivamente, nel 1992, è diventata una società per azioni e nel 1999 si è quotata in borsa a Milano. Seppur si sia privatizzata, lo Stato italiano rimane comunque il principale azionista di Enel.

Oggi Enel è presente in 40 Paesi e 5 continenti, il che fa di lei una delle aziende più importanti sul panorama nazionale e internazionale.

Va da sé che un’azienda di queste proporzioni ha delle responsabilità verso i propri stakeholder, verso l’ambiente, la società nel senso più ampio e verso i propri dipendenti.

È per questo che l’azienda redige annualmente un report sulle proprie prestazioni ESG, così da informare le persone sulle sfide e i successi a cui va incontro in questo ambito. Ma cosa fa esattamente Enel per essere sostenibile?

Per Enel mobilità sostenibile fa rima con ESG

Avendo Enel un impatto sull’ambiente decisamente importante, è chiamata dagli stakeholder ad avere un comportamento il più sostenibile possibile, al fine di non impattare negativamente sul cambiamento climatico.

Questo l’azienda lo sa, ed è perciò che lavora duramente per diminuire la sua impronta carbonica ed essere più efficiente.

Nel 2021, ad esempio, l’azienda ha voluto fare un passo importante: ha anticipato di 10 anni l’obiettivo dichiarato in precedenza, ossia quella di raggiungere il net-zero entro il 2040 invece che entro il 2050 per le emissioni dirette e indirette (scope uno, due e tre).

Sempre nell’ambito delle emissioni, l’azienda ha dichiarato di voler diminuire dell’80% le emissioni di gas serra entro il 2030.

Oltre a questo, data la sua importanza e la sua presenza in tutti i principali forum del dibattito europei, Enel non ha perso occasione per chiedere a tutti i Paesi firmatari dell’Accordo di Parigi un maggiore impegno per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi.

Grazie al lavoro svolto in ambito di ricerca e sviluppo, Enel è riuscita nel 2021 a evitare e ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera per 72,8 milioni di tonnellate; ha inoltre fornito a 45 milioni di clienti dei contatori intelligenti che riescono a monitorare in maniera pressoché sul momento, così da poter gestire in maniera più efficiente l’energia.

Ha infine promosso la mobilità sostenibile costruendo e rendendo disponibile 319.000 nuove colonnine per la ricarica dei mezzi di trasporto alimentati a elettricità nonché 2,8 milioni di punti con illuminazione intelligente, con l’obiettivo di ridurre i consumi.

Nessuno è lasciato indietro: i progetti per il sostegno alle comunità

L’impegno sociale in Enel è indiscutibile, l’azienda si impegna infatti su numerosi fronti. come la lotta alle diseguaglianze e progetti ecosostenibili per comunità in via di sviluppo.

Enel è molto coinvolta nei progetti sociali grazie al quale riesce a entrare saldamente in contatto con le comunità in cui opera. Quando il report è stato redatto, i progetti sociali in atto erano circa 2.400 e le persone coinvolte circa 7.5 milioni.

In linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, i progetti realizzati spaziano dall’ampliamento delle infrastrutture, ai progetti di supporto alle attività culturali ed economiche, alla promozione dell’accesso all’energia, all’elettrificazione rurale e suburbana, e promuovere l’inclusione sociale per le categorie più vulnerabili della popolazione.

Necessarie per la realizzazione di tali progetti è stato il ricorso a 581 partnership attive a livello internazionale con organizzazioni no profit, imprese sociali, startup e istituzioni radicate sul territorio.

Lotta alle disuguaglianze e istruzione continua: il mix perfetto

Enel presta grande attenzione alla propria governance aziendale per assicurarsi che vengano adottati atteggiamenti etici verso tutti gli stakeholder e verso l’ambiente.

Proprio per assicurarsi che tutti siano tutelati, l’azienda ha fondato dei comitati interni all’azienda incaricati del monitoraggio di tutti questi ambiti.

Uno dei più importanti, ad esempio, è quello sulla Corporate Governance e la sostenibilità: il suo compito è quello di assistere l’amministratore delegato nelle pratiche volte a limitare il cambiamento climatico e tutti i fenomeni a esso connessi.

Sono stati inoltre rafforzati i rapporti con le università attraverso i recruiting day, grazie al quale l’azienda ha avuto l’opportunità di farsi conoscere più da vicino dai neo-laureati e combattere la disoccupazione giovanile.

Non solo universitari però, l’azienda mette a disposizione del personale numerose ore di formazione al fine di promuovere l’upskilling, il reskilling, e il continuous learning, oggi fondamentali per rimanere competitivi sul mondo del lavoro. Per fare ciò, il budget destinato a queste attività è stato incrementato di circa il 10%, arrivando a 20 milioni di euro.

Nonostante infine le limitazioni dovute alla pandemia di Covid-19, l’azienda non ha rallentato le assunzioni, ha infatti assunto oltre 5.000 persone solo nel 2021. Le assunzioni sono state agevolate dal lancio del Referral Program, un programma che consente di presentare all’azienda delle risorse esterne da valutare come potenziali assunzioni.

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