Enel: Starace, guideremo mobilità elettrica. Riavviato dialogo con Fca

Luca Fiore

10 Dicembre 2018 - 09:46

Enel punta decisa sulla mobilità elettrica: entro il 2021 l’obiettivo sono i 450 mila punti di ricarica. Riavviato il dialogo con Fca, le criticità che finora hanno caratterizzato le vetture elettriche sono destinate ad essere superate.

Enel: Starace, guideremo mobilità elettrica. Riavviato dialogo con Fca

Cambieremo la mobilità italiana. Questo il monito che arriva da un’intervista concessa da Francesco Starace ad Affari & Finanza di Repubblica. L’obiettivo di Enel, ha detto il Ceo, è accelerare la strategia sulle rinnovabili con 450 mila punti di ricarica, pubblici e privati, da mettere in servizio entro il 2021.

“Abbiamo piani in tre paesi, in Italia, Spagna e Romania, dove abbiamo anche le strutture di distribuzione. In Italia metteremo giù 28 mila punti di ricarica entro il 2022, con un investimento di circa 300 milioni di euro. In Spagna altri 8.500 e in Romania 2.500”. Questo è per i punti pubblici.

Per quanto riguarda la parte privata, “chi compra un auto oggi può comprare anche il punto-ricarica da mettere in garage o nel box. Per ora un auto su due è venduta con questo sistema. Pensiamo che in totale nei prossimi 3 anni avremo 450 mila punti ricarica tra pubblici e privati”.

Riavviato il dialogo con Fca

In quest’ottica, è stato riavviato il dialogo con Fiat Chrysler. “Fca ha cambiato idea sull’elettrico. Si stanno riconvertendo e sono contento di sapere che la 500 elettrica sarà in vendita anche in Italia e non solo negli Usa”. È troppo tardi? “No, è ancora presto per dire che è troppo tardi”.

Per quanto riguarda l’attuale tallone d’Achille, l’autonomia delle batterie, “lo stiamo superando. Oggi i modelli di auto di punta, medio-grandi, dichiarano un’autonomia di 500 km. Avremo presto un’autonomia di 1.000 km”. Anche la criticità legata al prezzo di acquisto dell’auto è destinata ad essere superata poiché “quando i numeri diventano la rilevanti la proporzione (tra prezzo del modello tradizionale e di quello elettrico, ndr) si inverte. È successo così per i pannelli solari e per i telefonini”.

Se oggi l’auto elettrica è quasi un prodotto artigianale, “prodotta a ritmi industriali costa meno delle altre ed è conveniente per la manutenzione”.

Mercato ci sta premiando

Il titolo dell’utility, al momento poco mosso a 4,746 euro, nel corso degli ultimi tre mesi ha segnato un +7,86%. "Il mercato ha visto che noi guardiamo avanti, giudica positivamente la nostra trasformazione industriale perché ha capito che non si tratta di una velleità ma di un approccio che ci fa guadagnare”.

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