In Emilia Romagna e Veneto stretta sulla movida: le ordinanze gemelle

Due ordinanze identiche di Emilia Romagna e Veneto nella lotta contro il coronavirus (e la movida). Zaia non è dunque d’accordo con Salvini: il problema sono proprio i ragazzi che vanno a ballare

In Emilia Romagna e Veneto stretta sulla movida: le ordinanze gemelle

Emilia Romagna e Veneto anticipano il Governo dimezzando gli ingressi in discoteca per ridurre i contagi di coronavirus. Protestano i gestori: “Ci è stato affibbiato il ruolo degli untori”.

Stretta sulla movida in Veneto e Emilia Romagna

Sarà attiva dalle 13 di domani l’ordinanza del presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che prevede di dimezzare la capienza delle discoteche. Lo stesso varrà per il Veneto, i cui locali da ballo potranno ammettere solo la metà delle persone normalmente consentite. Sempre ammesso che ci sia uno spazio per ballare all’aperto.

Entrambe le amministrazioni regionali, inoltre, hanno disposto l’obbligo di indossare sempre la mascherina. Se gli organi di vigilanza rilevano il mancato rispetto delle regole, è prevista la chiusura immediata del locale, senza rimando ad ulteriori pratiche amministrative.

Due ordinanze gemelle, quella di Emilia Romagna e Veneto, un segnale che la paura del coronavirus - al netto delle polemiche a livello nazionale - non abbia colore politico.

Stretta su movida, Zaia va contro Salvini

Se il segretario della Lega Matteo Salvini sembra convinto che “l’unico problema sono i migranti che sbarcano, non i ragazzi che ballano in discoteca”, il governatore del Veneto Luca Zaia, sempre della Lega, è di tutt’altro avviso.

Lo dimostra la stretta sulla movida che entra in vigore domani, identica a quella approvata da un governatore di una Regione confinante.

Vogliamo evitare comportamenti che permettano al contagio di rialzare la testa”, ha commentato in una nota Bonaccini. “Per questo è necessario rafforzare prevenzione e controlli, un impegno che va di pari passo con lo straordinario lavoro che i servizi sanitari stanno facendo nei territori grazie all’azione di tracciamento dei casi di positività al virus”.

Movida, la protesta del sindacato

Protesta comunque il Silb - Sindacato italiano locali da ballo: “Ci è stato affibbiato il ruolo degli untori, ci è stato affibbiato anche quello. Prima drogavamo i ragazzi, li ubriacavamo, adesso li contagiamo”.

Intanto la Regione Emilia Romagna ha annuciato di prepararsi in vista dell’autunno con “nuovi test rapidi anticoronavirus”, in grado di dare risposta affidabile in tredici minuti.

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