Come in quei film in cui un loop temporale ripropone inesorabilmente gli stessi eventi, ogni giorno, a uno sfortunato protagonista, ecco che l’America si trova a rivivere un vero e proprio déjà-vu.
Sì, perché la campagna elettorale per le presidenziali del 2024 rivedrà nuovamente scontrarsi Joe Biden contro Donald Trump.
Nonostante i guai giudiziari del tycon e gli scandali legati al figlio dell’attuale presidente. Per non parlare delle accuse sullo stato di salute di Biden, delle ombre legate della gestione del conflitto in Ucraina, dell’inchiesta di Hersh sul Nord Stream, dei Twitter, files e i documenti segreti del Pentagono.
Nulla sembra bastare per disincentivare i due sfidanti a ritrovarsi a farsi la guerra per reinsediarsi alla Casa Bianca. E per liberare i cittadini americani da questo ennesimo circolo temporale: Biden o Trump?
L’annuncio di Biden
Eppure, secondo un sondaggio NBC, il 70 % degli americani non vorrebbe che Biden fosse candidato, mentre il 60% non vorrebbe che Trump si ricandidasse.
Nonostante la disaffezione e il calo nei sondaggi, il presidente ha chiesto agli elettori di concedergli più tempo per «finire il lavoro» che ha iniziato quando ha prestato giuramento. L’annuncio è arrivato a quattro anni dalla sua candidatura alla presidenza nel 2019, quando promise di risanare «l’anima della nazione».
Biden ha così ufficializzato martedì la sua ricandidatura in un video diffuso tramite il suo account Twitter, in cui scandisce il suo messaggio mentre scorrono le immagini dell’attacco al Congresso del 6 gennaio 2021 e delle proteste presso la Corte Suprema a difesa del diritto di aborto.
«Questi sono gli Stati Uniti d’America e non c’è niente, semplicemente niente, che non possiamo fare se lo facciamo insieme», prosegue Biden nel video di poco più di tre minuti che inizia pronunciando una sorta di parola-manifesto della sua prossima campagna: «Libertà».
La reazione di Medvedev
Dall’altro capo del mondo è arrivata la reazione del vice capo del Consiglio di Sicurezza, Dmitry Medvedev: «Biden ha preso la sua decisione. Un nonno disperato».
Lo ha scritto su Telegram l’ex presidente russo, commentando con la consueta pungente ironia, la decisione del presidente degli Stati Uniti di candidarsi per un nuovo mandato. «Se fossi al posto dell’esercito americano produrrei rapidamente una finta valigetta con codici nucleari falsi nel caso vincesse così da evitare conseguenze irreparabili», ha concluso Medvedev nel post al vetriolo.