Elezioni regionali Marche 2020: data, candidati e sondaggi

Nel 2020 si voterà nelle Marche per le elezioni regionali: la possibile data, chi potrebbero essere i candidati e cosa dicono i sondaggi con il centrodestra che punterebbe a una storica vittoria.

Elezioni regionali Marche 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Marche 2020: con le urne che si dovrebbero aprire a fine maggio in concomitanza con le amministrative, emergenza coronavirus permettendo, ancora sono diversi i dubbi da sciogliere in merito ai candidati in lizza.

L’attuale governatore di centrosinistra Luca Ceriscioli alla fine non si presenterà per un secondo mandato, con il Partito Democratico che scelto di puntare sul sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi.

Scettici però gli alleati, soprattutto Italia Viva che invece ha prposto l’ex rettore Flavio Corradini, con l’attesa fumata bianca che ancora tarda ad arrivare.

Andrà per conto proprio il Movimento 5 Stelle, la cui rosa dei nomi per la scelta del candidato dopo il primo voto su Rousseau adesso si è ristretta a Gian Mario Mercorelli e Andrea Quattrini.

Nel centrodestra Fratelli d’Italia ha fatto la sua scelta indicando Francesco Acquaroli come candidato governatore, ma la Lega non avrebbe ancora dato il suo via libera definitivo.

In una regione come le Marche da tempo governata dal centrosinistra, i sondaggi in vista del voto del 2020 invece vedrebbero in questo momento avanti il centrodestra, anche se prima si dovrà ben capire chi saranno i candidati e gli schieramenti in campo.

Elezioni regionali Marche: la data

Le elezioni regionali 2020 in Italia non si terranno tutte in una sola data. Emilia Romagna e Calabria infatti, che in teoria dovevano votare nel 2019, andranno alle urne domenica 26 gennaio.

In tutte le altre sei regioni interessate da questa tornata elettorale, Toscana, Veneto, Campania, Liguria, Puglia e Marche, si dovrebbe votare nella tarda primavera con il Ministero dell’Interno che ancora non ha ufficializzato la data.

L’unica certezza sembrerebbe essere quella dell’accorpamento come avvenuto cinque anni fa con il primo turno delle elezioni amministrative, con Fermo e Macerata che saranno i capoluogo al voto nelle Marche.

Nel 2015 le elezioni regionali si sono svolte il 31 maggio, probabile quindi che anche nel 2020 questa sorta di election day possa svolgersi in un periodo simile a cavallo tra maggio e giugno.

La legge elettorale

Nelle Marche la legge elettorale è datata 2015 ed è stata cambiata proprio alla vigilia delle ultime elezioni regionali. Si tratta di un sistema proporzionale a turno unico: viene eletto governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari.

Con la riforma il numero dei consiglieri regionali si è abbassato da 42 a 30 più il presidente eletto, con ogni circoscrizione (corrispondenti alle cinque province) che ne eleggerà un numero stabilito in base all apopoazione.

  • Ancona - 9 seggi
  • Pesaro - 7 seggi
  • Macerata - 6 seggi
  • Ascoli - 4 seggi
  • Fermo - 4 seggi

Per garantire la governabilità, al candidato vincitore verrà assegnato un premio di maggioranza pari a 16 seggi con una percentuale tra il 34% e il 37%, 17 seggi tra il 37% e il 40% e 18 seggi se oltre il 40%.

Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, una coalizione dovrà superare la soglia di sbarramento del 5% eccezion fatta se un gruppo di liste che la compongono abbia preso almeno il 3% a livello regionale. Non è prevista infine la possibilità di fare un voto disgiunto.

Legge elettorale elezioni regionali Marche

I candidati

Nel centrosinistra non è ancora giunta al termine la telenovela per la scelta del candidato, con l’unica certezza che riguarda il governatore uscente Luca Ceriscioli che non sarà in corsa per cercare di ottenere un bis.

La direzione del Partito Democratico ha indicato, quasi all’unanimità, come proprio candidato l’attuale sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi che già si è messo in moto per costruire la sua coalizione.

Da capire ora se arriverà l’appoggio di Sauro Longhi, ex rettore della Politecnica delle Marche che si era fatto avanti, mentre pure Italia Viva appare scettica a sostenere il candidato dem.

Chi non dovrebbe far parte della coalizione di centrosinistra è la lista Dipende da Noi, che di recente ha annunciato la sua volontà di prendere parte a queste elezioni regionali con il docente Roberto Mancini come candidato.

Nonostante le aperture da parte di Maurizio Mangialardi, andrà per conto proprio il Movimento 5 Stelle con il candidato che sarà uno tra Gian Mario Mercorelli e Andrea Quattrini.

Nel centrodestra durante l’ennesimo vertice ad Arcore, i leader nazionali si sono come spartiti a chi spettasse indicare i candidati in questa tornata elettorale delle regionali. In base a quanto sarebbe stato deciso, la scelta nelle Marche spetterebbe a Fratelli d’Italia anche se la Lega si è detta cauta a riguardo.

Qualche mese fa l’ex sindaco di Ascoli Guido Castelli ha abbandonato Forza Italia proprio per passare tra le fila del partito di Giorgia Meloni e sembrava essere in pole, ma alla fine nello sprint finale è stato bruciato dal deputato Francesco Acquaroli già candidato di Lega e FdI nel 2015 che se arriverà l’ok del Carroccio sarà lui il candidato.

Infine sarà della partita in queste elezioni regionali Potere al Popolo, con anche il Partito Comunista che dovrebbe essere in campo per una sinistra che quindi potrebbe presentarsi più che frammentata.

I sondaggi

Da quando è nata la cosiddetta Seconda Repubblica, nelle Marche ha sempre amministrato il centrosinistra prima con i regni di Vito D’Ambrosio e Gian Mario Spacca, due mandati a testa, poi con la vittoria nel 2015 di Luca Ceriscioli.

L’ex sindaco di Pesaro cinque anni fa si impose nettamente con il 41% dei voti, ma adesso la situazione sembrerebbe essere ben diversa con il centrodestra a vestire i panni del grande favorito.

Sondaggio 24 febbraio

L’ultimo sondaggio in ordine di tempo è stato realizzato dall’istituto Momentum SAS per conto del Circolo PD Villa Fastiggi. Questo è il responso per quanto riguarda le preferenze ai partiti.

  • Lega - 31,0 %
  • Partito Democratico - 18,9 %
  • Movimento 5 Stelle - 14,3 %
  • Fratelli d’Italia - 13,5 %
  • Sinistra - 5,8 %
  • Forza Italia - 3,6 %
  • +Europa - 3,2 %
  • Italia Viva - 3,1 %
  • Verdi - 2,9 %
  • Altro - 3,7 %

La Lega sarebbe quindi per ampio distacco il primo partito nelle Marche staccando il Partito Democratico, con i tre partiti del centrodestra che in totale sarebbero al 48,1%, mentre le forze di centrosinistra nel complesso si fermerebbero al 33,9%.

Sondaggio 20 febbraio

Un altro sondaggio è stato realizzato dall’istituto Tecné per contro del Corriere Adriatico. In testa ci sarebbe sempre Francesco Acquaroli, con la forchetta che però aumenterebbe o diminuirebbe a seconda degli sfidanti.

C’è poi anche un diverso scenario con la deputata di Italia Viva Lucia Annibali come candidata del centrosinistra, con l’avvocato che arriverebbe al 46,1% contro il 52,1% di Francesco Acquaroli.

Sondaggio 20 dicembre

Un precedente sondaggio è stato diramato il 20 dicembre dall’istituto Tecné sempre per contro del Corriere Adriatico, con il centrodestra che sarebbe avanti anche in caso di una alleanza centrosinisra-M5S

  • Centrodestra - 50,7%
  • Centrosinistra - 30,6%
  • Movimento 5 Stelle - 18,7%

Questo sarebbe lo scenario invece per quanto riguarda i partiti.

  • Lega - 36%
  • Partito Democratico - 19,8%
  • Movimento 5 Stelle - 17,3%
  • Fratelli d’Italia - 8,7%
  • Forza Italia - 4,6%
  • Italia Viva - 3,9%
  • La Sinistra - 2,4%
  • Azione - 1,9%
  • +Europa - 1,6%
  • Europa Verde - 1,2%
  • Altri - 2,6%

La Lega sarebbe per distacco il primo partito nelle Marche, staccando in maniera netta sia il Partito Democratico che il Movimento 5 Stelle mentre Italia Viva di Matteo Renzi sembrerebbe ancora non attecchire.

Un precedente sondaggio realizzato dall’istituto Sigma a inizio ottobre sempre per conto del Corriere Adriatico, vedrebbe il centrodestra al 43,6% con il centrosinistra distante al 26,0% e il Movimento 5 Stelle al 25,7%.

Autentico exploit della Lega che per l’indagine sarebbe il primo partito nelle Marche con il 31,7%: se stessero così le cose, soltanto con un centrosinistra allargato ai 5 Stelle il centrodestra potrebbe perdere queste elezioni.

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1 commento

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Uomo nero • 4 mesi fa

Il sondaggio citato non so come sia stato realizzato,M5S al 25% nelle Marche non stà da nessuna parte.
Cioè aveva il 18% alle europee ed ora è in calo.
Ed il CDX che era al 50% alle europee nelle Marche non può essere calato a meno del 44%.
Siamo al livello del sondaggio che dava il CSX vincente in Umbria.

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