Elezioni regionali Marche 2020: data, candidati e sondaggi

Nel 2020 si voterà nelle Marche per le elezioni regionali: la possibile data, chi potrebbero essere i candidati e cosa dicono i sondaggi con il centrodestra che punterebbe a una storica vittoria.

Elezioni regionali Marche 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Marche 2020: con le urne che si dovrebbero aprire nella tarda primavera, al momento oltre che per la data non ci sono molte certezze neanche in merito a quelli che potrebbero essere i candidati.

L’attuale governatore di centrosinistra Luca Ceriscioli vorrebbe presentarsi di nuovo per ottenere un secondo mandato, ma al momento sembrerebbe probabile che una eventuale ricandidatura dovrà passare attraverso le primarie di coalizione ma non è da escludere anche un siluramento diretto.

Nel centrodestra Fratelli d’Italia ha fatto la sua scelta, sarà Francesco Acquaroli il candidato governatore Lega permettendo, mentre nel Movimento 5 Stelle ancora tutto sembrerebbe tacere ma non sarebbe da escludere una alleanza con il centrosinistra come avvenuto alle regionali in Umbria.

In una regione come le Marche da tempo governata dal centrosinistra, i sondaggi in vista del voto del 2020 invece vedrebbero avanti il centrodestra, anche se prima si dovrà ben capire chi saranno i candidati e gli schieramenti in campo.

Leggi anche la nostra Guida alle elezioni regionali 2020

Elezioni regionali Marche: la data

Le elezioni regionali 2020 in Italia non si terranno tutte in una sola data. Emilia Romagna e Calabria infatti, che in teoria dovevano votare nel 2019, andranno alle urne domenica 26 gennaio.

In tutte le altre sei regioni interessate da questa tornata elettorale, Toscana, Veneto, Campania, Liguria, Puglia e Marche, si dovrebbe votare nella tarda primavera con il Ministero dell’Interno che ancora non ha ufficializzato la data.

L’unica certezza sembrerebbe essere quella dell’accorpamento come avvenuto cinque anni fa con il primo turno delle elezioni amministrative, con Fermo e Macerata che saranno i capoluogo al voto nelle Marche.

Nel 2015 le elezioni regionali si sono svolte il 31 maggio, probabile quindi che anche nel 2020 questa sorta di election day possa svolgersi in un periodo simile a cavallo tra maggio e giugno.

La legge elettorale

Nelle Marche la legge elettorale è datata 2015 ed è stata cambiata proprio alla vigilia delle ultime elezioni regionali. Si tratta di un sistema proporzionale a turno unico: viene eletto governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari.

Con la riforma il numero dei consiglieri regionali si è abbassato da 42 a 30 più il presidente eletto, con ogni circoscrizione (corrispondenti alle cinque province) che ne eleggerà un numero stabilito in base all apopoazione.

  • Ancona - 9 seggi
  • Pesaro - 7 seggi
  • Macerata - 6 seggi
  • Ascoli - 4 seggi
  • Fermo - 4 seggi

Per garantire la governabilità, al candidato vincitore verrà assegnato un premio di maggioranza pari a 16 seggi con una percentuale tra il 34% e il 37%, 17 seggi tra il 37% e il 40% e 18 seggi se oltre il 40%.

Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, una coalizione dovrà superare la soglia di sbarramento del 5% eccezion fatta se un gruppo di liste che la compongono abbia preso almeno il 3% a livello regionale. Non è prevista infine la possibilità di fare un voto disgiunto.

Legge elettorale elezioni regionali Marche

I candidati

Sono poche al momento le certezze in merito ai candidati che si sfideranno in queste elezioni regionali nelle Marche. Il governatore uscente di centrosinistra Luca Ceriscioli non è sicuro infatti di ottenere una nuova candidatura che comunque dovrebbe passare per le primarie.

In alternativa negli ambienti dem si vocifera di una possibile scesa in campo di Valeria Mancinelli, attuale sindaca di Ancona che però sembrerebbe preferire una investitura diretta invece che tramite le primarie.

Durante il recente vertice di Arcore, i leader nazionali del centrodestra si sono come spartiti a chi spettasse indicare i candidati in questa tornata elettorale delle regionali. In base a quanto trapelato, la scelta nelle Marche spetterebbe a Fratelli d’Italia anche se la Lega si è detta cauta a riguardo.

Qualche mese fa l’ex sindaco di Ascoli Guido Castelli ha abbandonato Forza Italia proprio per passare tra le fila del partito di Giorgia Meloni e sembrava essere in pole, ma alla fine nello sprint finale è stato bruciato dal deputato Francesco Acquaroli già candidato di Lega e FdI nel 2015 che se arriverà l’ok del Carroccio sarà lui il candidato.

Tutto sembrerebbe tacere in casa Movimento 5 Stelle, con alcuni pentastellati che hanno aperto a una alleanza con il centrosinistra in caso di una non candidatura di Ceriscioli ma in questo senso molto dipenderà dal volere di Luigi Di Maio.

Sarà della partita in queste elezioni regionali Potere al Popolo, con anche il Partito Comunista che dovrebbe essere in campo per una sinistra che quindi potrebbe presentarsi più che frammentata.

I sondaggi

Da quando è nata la cosiddetta Seconda Repubblica, nelle Marche ha sempre amministrato il centrosinistra prima con i regni di Vito D’Ambrosio e Gian Mario Spacca, due mandati a testa, poi con la vittoria nel 2015 di Luca Ceriscioli.

L’ex sindaco di Pesaro cinque anni fa si impose nettamente con il 41% dei voti, ma adesso la situazione sembrerebbe essere ben diversa con il centrodestra a vestire i panni del grande favorito.

L’ultimo sondaggio in ordine di tempo è stato diramato il 20 dicembre dall’istituto Tecné per contro del Corriere Adriatico, con il centrodestra che sarebbe avanti anche in caso di una alleanza centrosinisra-M5S

  • Centrodestra - 50,7%
  • Centrosinistra - 30,6%
  • Movimento 5 Stelle - 18,7%

Questo sarebbe lo scenario invece per quanto riguarda i partiti.

  • Lega - 36%
  • Partito Democratico - 19,8%
  • Movimento 5 Stelle - 17,3%
  • Fratelli d’Italia - 8,7%
  • Forza Italia - 4,6%
  • Italia Viva - 3,9%
  • La Sinistra - 2,4%
  • Azione - 1,9%
  • +Europa - 1,6%
  • Europa Verde - 1,2%
  • Altri - 2,6%

La Lega sarebbe per distacco il primo partito nelle Marche, staccando in maniera netta sia il Partito Democratico che il Movimento 5 Stelle mentre Italia Viva di Matteo Renzi sembrerebbe ancora non attecchire.

Un precedente sondaggio realizzato dall’istituto Sigma a inizio ottobre sempre per conto del Corriere Adriatico, vedrebbe il centrodestra al 43,6% con il centrosinistra distante al 26,0% e il Movimento 5 Stelle al 25,7%.

Autentico exploit della Lega che per l’indagine sarebbe il primo partito nelle Marche con il 31,7%: se stessero così le cose, soltanto con un centrosinistra allargato ai 5 Stelle il centrodestra potrebbe perdere queste elezioni.

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1 commento

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Uomo nero • 1 mese fa

Il sondaggio citato non so come sia stato realizzato,M5S al 25% nelle Marche non stà da nessuna parte.
Cioè aveva il 18% alle europee ed ora è in calo.
Ed il CDX che era al 50% alle europee nelle Marche non può essere calato a meno del 44%.
Siamo al livello del sondaggio che dava il CSX vincente in Umbria.

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