I risultati, le statistiche e i numeri delle elezioni comunali di Chieti di 24-25 maggio 2026, con il ballottaggio in vista a giugno
Le elezioni comunali di Chieti 2026 si sono svolte il 24 e 25 maggio e hanno consegnato ai teatini uno scenario da ballottaggio. Nessuno dei sei candidati in corsa ha raggiunto la soglia del 50% + 1 dei voti validi necessaria per la vittoria al primo turno. Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra, ha sfiorato il colpo con oltre 12.000 voti senza però riuscire a chiudere la partita. Il sindaco uscente Diego Ferrara, al termine del suo unico mandato, ha sostenuto attivamente la candidatura di Legnini rinunciando a correre per la riconferma. Il ballottaggio tra Giovanni Legnini e Cristiano Sicari è fissato per il 7 e 8 giugno 2026.
Chi ha vinto le elezioni comunali 2026? Si va al ballottaggio
Con 53 sezioni scrutinate su 54 (fonte: Ministero dell’Interno), Chieti va al ballottaggio: nessun candidato ha superato la soglia della maggioranza assoluta. Giovanni Legnini è il candidato più votato con 12.210 voti (circa il 47,2%), al secondo posto si colloca Cristiano Sicari con 7.106 voti (circa il 27,5%), che lo sfida al secondo turno.
L’affluenza definitiva è stata del 62,33%, in sensibile calo rispetto al 67,87% delle comunali del 2020. Sul fronte delle liste, Forza Italia è il primo partito della città con il 14,24% (3.468 voti), davanti a Fratelli d’Italia (11,59%, 2.824 voti) e alla lista civica Sindaco Legnini Chieti 2026 (11,66%, 2.841 voti). Seguono il Partito Democratico all’11,18% (2.723 voti) e la Lega al 10,95% (2.667 voti). Il ballottaggio è fissato per domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.
Chi è il candidato in testa e quali sono le liste che lo appoggiano
Giovanni Legnini è il candidato più votato al primo turno e accede al ballottaggio del 7 e 8 giugno come netto favorito. Figura di lungo corso nella politica nazionale, Legnini è stato senatore della Repubblica, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, commissario straordinario per la ricostruzione di Ischia e già presidente del consiglio comunale di Chieti.
La sua è la coalizione più ampia della tornata, sostenuta da 7 liste: Partito Democratico (11,18%), Sindaco Legnini Chieti 2026 (11,66%), Movimento 5 Stelle (4,49%), Chieti per Chieti (5,22%), Polo civico De Cesare (6,16%), Alleanza Verdi e Sinistra (3,17%) e Chieti Viva (5,81%). Il sindaco uscente Diego Ferrara, capolista del PD, ha scelto di non ricandidarsi alla guida del Comune puntando invece a un seggio in Consiglio. Al ballottaggio, Legnini potrebbe ricevere l’appoggio di alcune delle liste civiche escluse dal secondo turno.
Gli altri candidati e le liste a disposizione
Al secondo posto con 7.106 voti (circa il 27,5%) si piazza Cristiano Sicari, avvocato e candidato espresso da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e dalla lista civica Chieti Progetto. Sicari accede al ballottaggio potendo contare su un centrodestra che, se ricompattato, potrebbe diventare una seria minaccia per Legnini.
Mario Colantonio, sostenuto da Lega, Azione Politica e UDC, si è fermato al terzo posto con 4.304 voti (16,6%): la sua posizione in vista del secondo turno è cruciale, poiché un eventuale endorsement a Sicari potrebbe modificare gli equilibri. Tra i candidati civici, Alessandro Carbone con le sue quattro liste (Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Chieti al Centro, Liberali per Chieti) ha ottenuto 1.231 voti (4,7%), Giancarlo Cascini con Chieti in Comune 810 voti (3,13%) e Olinto Amoroso con Rinascita per Chieti 209 voti (0,8%).
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