Elezioni amministrative Chieti 2020, risultati ufficiali: ballottaggio Di Stefano-Ferrara

Risultati elezioni amministrative Chieti 2020: si andrà al ballottaggio tra i candidati con più voti, Fabrizio di Stefano e Pietro Diego Ferrara.

Elezioni amministrative Chieti 2020, risultati ufficiali: ballottaggio Di Stefano-Ferrara

Risultati elezioni amministrative Chieti 2020: è ufficiale, si andrà al ballottaggio.

Lo scrutinio delle comunali, avvenuto solo dopo lo spoglio del referendum e delle regionali, non ha decretato alcun vincitore.

Come stabilito dalla legge elettorale, infatti, a Chieti si andrà al ballottaggio tra i due candidati che più voti, ma che non hanno raggiunto la maggioranza assoluta delle preferenze al primo turno.

Elezioni Chieti 2020: i risultati

Questi i risultati ufficiali dei cinque i candidai a sindaco di Chieti, con l’affluenza che è stata del 67,87%.

CandidatoListePercentualeSeggi
Fabrizio Di Stefano Lega (16,96%), Fratelli d’Italia (13,81%), IdeAbruzzo (2,90%), Unione di Centro (8,85%), Giustizia Sociale (2,67%), Popolo della Famiglia-Cambiamo! Chieti (0,80%) 38,81% /
Bruno Di Iorio Forza Chieti (7,82%), Chieti Viva (4,85%), Azione Democratica (2,80%), Bruno Di Iorio Sindaco di Chieti (4,82%) 20,34% /
Diego Ferrara Partito Democratico (6,16%), La Sinistra con Diego Sindaco (3,64%), Chieti per Chieti (4,58%), Ferrara Sindaco (2,70%) 21,50% /
Luca Amicone Movimento 5 Stelle (6,15%) 6,74% /
Paolo De Cesare Azione Politica (1,63%), Chi ama Chieti (5,06%), Chieti c’è (2,67%), La Teatinità (1,16%) 12,61% /

Al ballottaggio, previsto il 4 e 5 ottobre, si sfideranno Fabrizio di Stefano e Pietro Diego Ferrara.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Chieti un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

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