Elezioni Parma 2017, risultati: Pizzarotti confermato sindaco

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Elezioni Parma 2017, risultati: Pizzarotti confermato sindaco

Elezioni Parma 2017: l’ex M5S Federico Pizzarotti è confermato sindaco. Sconfitto al ballottaggio il candidato del centrosinistra Paolo Scarpa.

Elezioni Parma 2017: anche la città di Parma è stata interessata dalla tornata elettorale delle elezioni amministrative 2017.

Sono stati dieci gli aspiranti sindaco a queste elezioni di Parma. L’attuale sindaco Federico Pizzarotti, che ha corso da solo rappresentato da un’unica Lista civica, è risultato essere il più votato superando al ballottaggio il candidato del centrosinistra Paolo Scarpa.

Ecco i risultati del ballottaggio di Parma:

  • Federico Maria Pizzarotti (Lista Civica): 57,87%
  • Paolo Scarpa (Centrosinistra): 42,13%.

Di seguito rivediamo quanto successo in queste settimane, dai sondaggi ai risultati del primo turno elettorale.


Elezioni Parma 2017: i risultati

I risultati definitivi del primo turno relativo alle elezioni a Parma.

  • Federico Pizzarotti (civico) - 34,78%
  • Paolo Scarpa (csx) - 32,73%
  • Laura Cavandoli - 19,27%
  • Daniele Ghirarduzzi - 3,18%
  • Luigi Alfieri - 2,57%
  • Filippo Greci - 1,97%
  • Ettore Manno - 1,97%
  • Emanuele Bacchieri - 1,77%
  • Laura Bergamini - 1,24%
  • Pia Russo - 0,47%

Affluenza: 53,65%

Elezioni Parma 2017: il ballottaggio

Sarà tra l’attuale primo cittadino ed ex Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti e l’esponente del centrosinistra Paolo Scarpa la sfida del ballottaggio in programma domenica 25 giugno.

Dopo il primo turno infatti nessuno degli aspiranti primo cittadino è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta, con i due candidati più votati che arrivano a questo ballottaggio divisi da poco più di mille voti.

Regna l’equilibrio quindi a Parma in vista di questo testa a testa dove Laura Cavandoli, candidata del centrodestra che ha ottenuto in totale circa 14.500 preferenze, ha già annunciato che non appoggerà nessuno dei due contendenti in lizza.

Più che i voti degli altri candidati sarà importante al ballottaggio il dato dell’affluenza. Al primo turno c’è stata una bassa partecipazione al voto, quindi con ogni probabilità tra Pizzarotti e Scarpa riuscirà a vincere chi saprà meglio mobilitare il proprio elettorato.


Elezioni Parma 2017: i candidati

Gran ressa di candidati per queste elezioni Parma 2017, con molti volti nuovi tra gli aspiranti primo cittadino che proveranno a scalzare l’attuale sindaco Federico Pizzarotti da Palazzo del Municipio.

Al momento sono in totale dieci i candidati sindaco che prenderanno parte al voto dell’11 giugno. Un numero alto di aspiranti primo cittadino che è comunque simile a quello delle elezioni del 2012, quando ne furono 10.

Vediamo allora nel dettaglio chi sono questi dieci candidati sindaco nella città di Parma e da quali partiti, movimenti o liste civiche sono appoggiati.

  • Federico Pizzarotti - Effetto Parma
  • Paolo Scarpa - Partito Democratico, Parma Unita e Parma Progressista
  • Luigi Alfieri - Parma non ha Paura
  • Laura Cavandoli - Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Insieme per il Futuro
  • Filippo Greci - Siamo Parma
  • Ettore Manno - Partito Comunista Italiano e Rifondazione Comunista
  • Laura Bergamini - Partito Comunista
  • Daniele Ghirarduzzi - Movimento 5 Stelle
  • Emanuele Bacchieri - CasaPound
  • Pia Russo - La Nuova Voce di Parma

Se una volta era la sinistra a tenere banco a Parma, ora invece sono le vicissitudini del Movimento 5 Stelle a segnare la vita politica della città ducale. Il grande protagonista è Federico Pizzarotti, l’attuale primo cittadino eletto nel 2012 tra le fila dei pentastellati.

Tra Grillo e Pizzarotti non è mai corso buon sangue, con il sindaco spesso tacciato dal fondatore del Movimento di essere troppo indipendente. La rottura definitiva però è stata sancita lo scorso anno.

Nel febbraio 2016 Federico Pizzarotti venne iscritto nel registro degli indagati per abuso d’ufficio nella vicenda delle nomine al Teatro Regio. Grillo sospese il primo cittadino, che però a settembre chiese di essere riammesso nel Movimento dopo esser stato prosciolto da ogni accusa.

Non avendo ricevuto alcuna risposta, Pizzarotti decise allora di abbandonare i 5 Stelle, fondando insieme a 16 dei suoi 17 consiglieri Effetto Parma, il movimento con cui si presenterà alle elezioni di giugno.

L’unico consigliere comunale che rimase fedele al Movimento 5 Stelle fu Andrea D’Alessandro, che con il suo meetup Parma Ducato 5 Stelle si è proposto come naturale erede grillino come candidato sindaco prima però di ritirare la sua candidatura.

Beppe Grillo invece ha scelto di puntare su Daniele Ghirarduzzi, da sempre molto più critico verso Pizzarotti rispetto a un D’Alessandro che, dopo la decisione del defenestramento, correrà in rappresentanza del suo meetup.

Nelle primarie del Partito Democratico a sorpresa ha avuto la meglio l’ingegnere Paolo Scarpa contro Dario Costi: a lui toccherà l’arduo compito di riportare il centrosinistra al governo di Parma dopo venti anni.

Si conferma anche nella città ducale l’alleanza in queste elezioni amministrative tra Lega Nord e Forza Italia, che hanno trovato convergenza sulla figura di Laura Cavandoli, mentre sarà alla fine sarà della partita anche la sindacalista Pia Russo.

Il giornalista Luigi Alfieri e il leader del Movimento Nuovi Consumatori Filippo Greci saranno i due candidati puramente civici, con Emanuele Bacchieri per CasaPound a rappresentare la destra mentre la sinistra si andrà a presentarsi divisa visto le candidature contemporanee di Ettore Manno e Laura Bergamini.

Elezioni Parma 2017: i sondaggi

Nel 2012 la vittoria al ballottaggio di Federico Pizzarotti fu la grande sorpresa di quella tornata amministrativa. Per la prima volta il Movimento 5 Stelle, ai tempi ancora guardato con estrema curiosità, riusciva a imporsi in una importante competizione elettorale.

Nonostante l’addio al Movimento, Federico Pizzarotti può contare ancora su un vasto sostegno in città, sentore che si evince anche dalla classifica di gradimento stilata dal Sole 24 Ore, che vede il sindaco al terzo posto in Italia con un consenso pari al 60,5%.

Difficile però che questo gradimento il prossimo 11 giugno si possa tramutare in voti reali. Senza ombra di dubbio Pizzarotti è il grande favorito di queste elezioni, ma sarà difficile riuscire a sfondare al primo turno.

Un sentore questo confermato anche da un sondaggio realizzato dall’istituto Ixè per il programma Agorà, secondo il quale Federico Pizzarotti sarebbe il candidato più gradito.

  • Pizzarotti 36,9%
  • Scarpa 20,8%
  • Cavandoli 6,4%
  • Ghirarduzzi 2,4%
  • Manno 1,9%
  • Alfieri 1,7%
  • Greci 1,5%
  • Bacchieri 0,9%
  • Russo 0,4%
  • Bergamini 0,4%

La situazione però sarebbe ben diversa se consideriamo le intenzioni di voto relative alle varie liste a sostegno dei candidati, con sempre il sondaggio Ixè che vede questa volta in testa Scarpa.

  • Scarpa 35,6%
  • Pizzarotti 32,2%
  • Cavandoli 14,9%
  • Ghirarduzzi 9,9%
  • Manno 1,8%
  • Alfieri 1,6%
  • Greci 1,3%
  • Bergamini 1,3%
  • Baccheri 0,9%
  • Russo 0,3%

Un nuovo sondaggio è stato poi realizzato nella seconda metà di maggio dall’istituto Demos & Pi per La Repubblica, dove verrebbe indicato Pizzarotti in netto vantaggio rispetto a Scarpa.

  • Pizzarotti 42,1%
  • Scarpa 27,3%
  • Cavandoli 16%
  • Ghirarduzzi 4,5%
  • Altri 10,1%

Sempre lo stesso sondaggio ha poi interrogato i cittadini di Parma anche in merito a un eventuale ballottaggio tra Pizzarotti e Scarpa, dove l’attuale primo cittadino riuscirebbe comunque a imporsi secondo l’indagine sul candidato del centrosinistra.

  • Pizzarotti 58,6%
  • Scarpa 41,4%

L’attuale sindaco però, sebbene saldamente in testa, sarebbe ancora lontano dal conquistare la maggioranza assoluta al primo turno e quindi un ballottaggio con Scarpa che sembrerebbe essere ormai inevitabile.

Al ballottaggio si potrebbe creare una situazione inversa rispetto al 2012, con Scarpa che potrebbe compattare a suo favore tutta la sinistra e godere magari anche dell’appoggio che potrebbe essere decisivo dei 5 Stelle.

Alle scorse elezioni l’attuale sindaco ottenne quasi il 20% al primo turno, ribaltando poi il tutto al ballottaggio. Il prossimo 25 giugno non è detto quindi che si possa rivivere una situazione simile, ma con i ruoli invertiti.

A Pizzarotti comunque, secondo quanto riportato dall’ultimo sondaggio quello realizzato da Demos & Pi, potrebbe bastare anche solo riuscire a intercettare i voti del centrodestra per essere di nuovo eletto sindaco.

L’incertezza quindi è alta in queste elezioni amministrative di Parma, con il Partito Democratico che potrebbe sfruttare le divisioni all’interno del Movimento 5 Stelle per tornare alla guida di una città che in passato ha governato per decenni.

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