Educatori, maestri e infermieri, arriva il test attitudinale

Educatori, maestri e infermieri insieme a tutto il personale impiegato in professioni educative e di cura saranno sottoposti a valutazione attitudinale per lavorare in nidi e case di riposo. Lo prevede il Disegno di legge approvato alla Camera il 23 ottobre 2018.

Educatori, maestri e infermieri, arriva il test attitudinale

Non solo telecamere: il Disegno di Legge approvato alla Camera il 23 ottobre 2018 introduce la valutazione attitudinale per il personale addetto a professioni educative e di cura.

Il DdL n. 897 trasmesso al Senato delega al Governo la materia relativa alla formazione del personale di servizi educativi per l’infanzia, delle scuole materne e delle strutture di carattere socio-sanitario e socio-assistenziale per anziani e disabili.

Le novità interesseranno educatori, maestri infermieri, OSS e anche il personale docente e non docente di asili nido e scuole dell’infanzia: per poter lavorare e per poter accedere alle professioni cosiddette educative e di cura sarà necessario superare una sorta di test-attitudinale.

Il test attitudinale per valutare la propensione a lavorare con bambini, anziani e disabili sarà effettuata sia al momento dell’assunzione che successivamente a cadenza periodica. L’obiettivo è non solo quello di prevenire i casi di maltrattamento a danno di bambini e anziani ma anche di prevenire il logoramento psico-fisico del personale.

Fondamentale sarà prevedere, inoltre, percorsi di formazione continua per educatori, infermieri e insegnanti di asili nido.

Educatori, maestri e infermieri, arriva il test attitudinale

L’approvazione alla Camera della proposta di legge n. 1066, che ha come prima firmataria l’On. Annagrazia Calabria di Forza Italia, prevede non solo la possibilità di installare telecamere di videosorveglianza negli asili nido e nelle case di riposo, ma stabilisce procedure stringenti per l’accesso alle professioni di aiuto.

È l’articolo 3 che introduce la valutazione attitudinale per educatori, maestri, infermieri e non solo, materia che dovrà essere disciplinata dal Governo dopo l’approvazione definitiva anche da parte del Senato.

Entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il MIUR e il Ministero della Salute dovranno adottare un decreto legislativo che definisca:

  • le modalità per la valutazione attitudinale per l’accesso alle professioni educative e di cura,
  • le modalità di formazione obbligatoria iniziale e permanente del personale che lavora nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia, nonché nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno.

Educatori, insegnanti di asili nido, infermieri e tutto il personale che lavora a contatto con anziani e disabili potranno lavorare soltanto se supereranno quello che sembra un vero e proprio test psico-attitudinale.

Test attitudinale per nido e case di riposo, valutazione periodica

Non solo al momento dell’assunzione: la valutazione dell’idoneità allo svolgimento di professioni di aiuto sarà effettuata con cadenza periodica.

L’obiettivo, accanto alla prevenzione dei casi di maltrattamento, è tenere sotto-controllo eventuali casi di logoramento psico-fisico dovuti allo svolgimento di mansioni che, così come previsto dal DdL, richiedono la prestazione di assistenza continuativa a soggetti in condizioni di vulnerabilità.

Per prevenire l’insorgenza di alcune patologie strettamente legate alle cosiddette professioni di aiuto, tra cui il burnout, sarà inoltre necessario avviare percorsi di formazione professionale continua per educatori, maestri, infermieri e professionisti della cura e dell’assistenza.

Percorsi di ricollocazione per il personale non idoneo

Il personale che non supererà i test attitudinali per il lavoro in nidi e case di riposo dovranno essere stabiliti appositi percorsi di ricollocamento.

Inoltre, col fine di prevenire l’insorgenza di sintomi legati allo stress lavoro-correlato per educatori e maestri di asilo nido bisognerà individuare misure di rilevamento apposite.

L’obiettivo è duplice: garantire la tutela della salute psico-fisica dei professionisti dell’aiuto e prevenire casi di abuso e maltrattamenti su bambini, anziani e disabili.

La proposta di legge approvata alla Camera (il testo è disponibile al seguente link) dovrà ora ottenere l’ok definitivo dal Senato.

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