Ecobonus e sismabonus: i codici tributo per l’utilizzo in compensazione del credito ceduto

L’Agenzia delle Entrate ha istituito dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite il modello F24, per la cessione del credito ecobonus e sismabonus.

Ecobonus e sismabonus: i codici tributo per l'utilizzo in compensazione del credito ceduto

L’Agenzia delle Entrate il 25 luglio 2018 ha comunicato l’istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite la compilazione del modello F24, del credito ceduto di ecobonus e sismabonus.

La risoluzione n. 58/E ha definito le modalità di attuazione: così come la detrazione spettante può venire utilizzata in cinque o dieci quote annuali, anche il credito ceduto dev’essere ripartito in altrettante quote.

Tali quote sono utilizzabili dal cessionario unicamente con la presentazione del modello F24 per via telematica disposti dall’Agenzia delle Entrate, altrimenti il versamento sarà rifiutato.

Ecobonus e sismabonus: codici tributo modello F24 per l’utilizzo in compensazione del credito ceduto

Nella risoluzione numero 58/E del 25 luglio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato la modalità per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta ceduti corrispondenti alle detrazioni spettanti per ecobonus e sismabonus.

Sono stati istituiti i seguenti codici tributo da inserire nella compilazione del modello di pagamento F24:

  • 6890” denominato “ECOBONUS - Utilizzo in compensazione del credito d’imposta ceduto ai sensi dell’art. 14, commi 2-ter e 2-sexies, del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 e successive modificazioni”.
  • 6891” denominato “SISMABONUS - Utilizzo in compensazione del credito d’imposta ceduto ai sensi dell’art. 16, comma 1-quinquies, del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 e successive modificazioni”.
Agenzia delle Entrate - risoluzione n. 58/E del 25 luglio 2018
Clicca per scaricare la risoluzione con i codici tributo per l’uso in compensazione dei crediti d’imposta ceduti di ecobonus e sismabonus

Codice tributo ecobonus e sismabonus: come compilare il modello F24

La presentazione del modello F24 dev’essere effettuata esclusivamente tramite i servizi telematici forniti dall’Agenzia delle Entrate.

I codici tributo devono essere inseriti nella sezione “Erario” in corrispondenza delle quote citate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, qualora il contribuente debba procedere al riversamento dei crediti compensati, nella colonna “importi a debito versati”.

L’Agenzia delle Entrate elaborerà la richiesta per verificare che l’importo della quota disponibile per ciascuna annualità non ecceda, in caso contrario il modello F24 sarà scartato. Lo scarto sarà comunicato nell’apposita ricevuta emessa dai servizi telematici dell’Agenzia.

A tal proposito si precisa che nel campo “anno di riferimento” del modello F24 va indicato per esteso l’anno in cui è utilizzabile in compensazione la quota annuale di credito ceduto. Ad esempio, se la quota è fruibile dal primo gennaio 2019 dev’essere indicato come anno di riferimento il «2019».

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