Superbonus e bonus casa: cos’è e come funziona la cessione del credito

Rosaria Imparato

05/05/2021

05/05/2021 - 16:02

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Cos’è e come funziona la cessione del credito d’imposta per il superbonus 110% e per gli altri bonus casa che consentono l’opzione? Vediamo in cosa consiste e quali sono i passaggi da seguire.

Superbonus e bonus casa: cos'è e come funziona la cessione del credito

Cos’è e come funziona la cessione del credito per i bonus casa (superbonus compreso)?

A garantire questa possibilità, particolarmente conveniente per i contribuenti (soprattutto per chi si trova nella no tax area e quindi non può usufruire della detrazione), è stato il decreto Rilancio, provvedimento “padre” del superbonus 110%.

I modi per usufruire del superbonus sono tre:

  • come detrazione in dichiarazione dei redditi, in 5 anni anziché in 10 come le altre agevolazioni per la casa;
  • tramite lo sconto in fattura, ma solo se l’impresa è d’accordo;
  • con la cessione del credito d’imposta maturato.

È un ulteriore dettaglio a rendere la cessione del credito un’occasione imperdibile: l’operazione può avvenire non solo nei confronti dell’impresa che ha effettuato i lavori, ma anche verso le banche o gli istituti di assicurazione. Inoltre, si può optare anche per una cessione del credito parziale.

La possibilità di optare per la cessione del credito non è valida solo per il superbonus 110%, ma anche per quasi tutti gli altri bonus casa.

Vediamo quindi cos’è e come funziona la cessione del credito e quali sono gli step da seguire.

Cos’è e come funziona la cessione del credito per i bonus casa e per il superbonus

La formulazione della normativa del decreto Rilancio rispetto alle regole da seguire per il superbonus 110% rende particolarmente allettante per i cittadini che vogliono eseguire lavori di riqualificazione energetica o di riduzione del rischio sismico.

Il legislatore ha infatti reso la possibilità di cedere il credito più ampia possibile, visto che:

Ma come funziona la cessione del credito? In pratica, invece di usufruire della detrazione, il contribuente può cedere il beneficio fiscale maturato a un terzo soggetto. Il decreto Rilancio non pone limiti a tal riguardo: può essere la banca, l’imprese di assicurazione o l’azienda che ha effettuato i lavori.

Con la cessione quindi il beneficio fiscale si trasforma: da detrazione diventa credito d’imposta, utilizzabile in compensazione e usufruibile sempre in 5 anni.

Il credito può essere a sua volta ceduto dai soggetti che lo hanno acquisito.

I termini economici in base ai quali effettuare il trasferimento del beneficio fiscale saranno stabiliti dalla libera contrattazione delle parti private interessate.

Le regole sono valide non solo per il superbonus, ma anche per quasi tutti i bonus casa. Con le novità degli emendamenti approvati alla legge di conversione del DL Sostegni, si potrà optare per la cessione del credito anche per il bonus mobili. In questo modo l’unico incentivo escluso dalla possibilità di esercitare l’opzione è il bonus verde, per la sistemazione di giardini e terrazze.

Superbonus 110% e bonus casa: la cessione parziale del credito

È possibile optare anche per la cessione parziale del credito. Il perimetro normativo di riferimento è sempre il decreto Rilancio, a cui si aggiungono i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020.

Dal documento di prassi si evince che è possibile cedere anche parzialmente il proprio credito, dopo che in un primo momento si era optato per la detrazione in dichiarazione dei redditi.

Si legge infatti nella circolare:

“L’opzione, inoltre, può essere esercitata, sempre con riferimento alle spese sostenute negli anni 2020 e 2021, anche sulla base delle rate residue di detrazione non fruite.”

Quindi è possibile optare per la cessione del credito a una banca o un’impresa anche in una delle annualità successive rispetto a quella per cui si è usufruito della detrazione.

Ecobonus 110%: la cessione del credito “indipendente”

Numerosi i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in merito al superbonus. Per quanto riguarda la cessione del credito, sempre la circolare 24/E dell’8 agosto 2020 l’Agenzia delle Entrate ne sottolinea il carattere indipendente, ovvero:

“nel caso in cui più soggetti sostengano spese per interventi realizzati sul medesimo immobile di cui sono possessori, ciascuno potrà decidere se fruire direttamente della detrazione o esercitare le opzioni previste, indipendentemente dalla scelta operata dagli altri. In particolare, per interventi sulle parti comuni degli edifici, non è necessario che il condominio nel suo insieme opti per lo sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Infatti, alcuni condomini potranno scegliere di sostenere le spese relative agli interventi e beneficiare così della detrazione, mentre altri potranno optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.”

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