Sismabonus 110%, come funziona? Eliminata la premialità

Sismabonus 110%, il DL Rilancio ha eliminato la premialità. L’Associazione ISI spiega nel comunicato stampa dell’8 luglio cosa non funziona del nuovo bonus al 110% e perché è un’occasione sprecata per sensibilizzare le società nei confronti del rischio sismico.

Sismabonus 110%, come funziona? Eliminata la premialità

Sismabonus 110%, come funziona? Col DL Rilancio è stata eliminata definitavamente la premialità, perché in pratica la struttura dell’agevolazione rende irrilevante la certificazione sismica.

In questo modo però, sottolinea l’Associazione ISI, Ingegneria Sismica Italiana, scompare anche la base del calcolo dell’esposizione economica dello Stato dopo un terremoto, ponendo così sullo stesso piano tutti i tipi di interventi strutturali fatti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Nel comunicato stampa dell’ISI dell’8 luglio 2020 l’Associazione passa in rassegna tutti i motivi per cui il sismabonus al 110% non funzionerà, o comunque si è sprecata l’occasione di fare un passo in avanti in un materia delicata come quella della riduzione del rischio sismico.

Inoltre, l’eliminazione della premialità è un’occasione sprecata per sensibilizzare le società nei confronti del rischio sismico.

Sismabonus 110%, come funziona? Eliminata la premialità

Così come l’ecobonus al 110%, anche il sismabonus è valido per gli interventi effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Eppure le due agevolazioni hanno profili normativi diversi: mentre per l’ecobonus il miglioramento energetico di almeno due classi (o il raggiungimento della classe più alta possibile) è un requisito minimo per accedere all’incentivo, non è così per il sismabonus.

Eppure gli interventi di messa in sicurezza degli edifici dovrebbero essere una delle priorità in Italia, considerando che il rischio sismico della Penisola è molto alto.

A elencare tutto quello che non va nel sismabonus 110% ci ha pensato l’Associazione ISI, Ingegneria Sismica Italiana.

Nel comunicato dell’Associazione vengono messi nero su bianco i motivi per cui il DL Rilancio, attualmente al Senato per la fase finale di conversione, non ha affrontato con la dovuta responsabilità il rischio sismico.

Un altro elemento che rischia di confondere i contribuenti è il comma 4 dell’articolo 119 del DL Rilancio:

“Per gli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decretolegge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, l’aliquota delle detrazioni spettanti è elevata al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021”

Tale comma estende al 110% le opere del bonus ristrutturazioni alle zone 1 e 2, mentre il sismabonus è attuabile anche nella zona 3.

Sismabonus 110%, il tempo non basta senza la proroga della scadenza

Un altro aspetto da prendere in considerazione è senza dubbio quello pratico: nemmeno con la conversione in legge del DL Rilancio è arrivata la proroga della scadenza del 31 dicembre 2021.

Considerando l’iter preliminare ai lavori, che comprende le decisioni del condominio, i progetti e le autorizzazioni, il tempo effettivo da dedicare agli interventi è davvero poco (anche per l’ecobonus c’è lo stesso problema).

Inoltre, il professionista in caso di sismabonus deve produrre tre asseverazioni:

  • le prime due già per il sismabonus del 50/85%, una di congruità nel rispetto delle norme vigenti ai sensi del DPR380/2001 e una sulla classificazione ai sensi dell’allegato B del DM58/2017;
  • l’ultima sulla congruità di spesa che si sceglie di portare in detrazione.

Nell’infografica invece i documenti necessari per l’ecobonus 110%:

Sia dal punto di vista burocratico che da quello normativo sembra quindi che il sismabonus 110% non funzionerà: nel frattempo, continua l’attesa per le istruzioni operative di Agenzia delle Entrate e decreto attuativo MEF-Mise, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione.

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