Ecobonus 110%: i chiarimenti dell’Enea sull’APE

Ecobonus 110%, l’Enea ha pubblicato sul proprio sito le FAQ contenenti chiarimenti sul superbonus, con un focus particolare sull’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica.

Ecobonus 110%: i chiarimenti dell'Enea sull'APE

Ecobonus 110%, arrivano i chiarimenti dell’Enea sui documenti indispensabili per accedere al superbonus. Il focus delle Faq pubblicate sul sito dell’Enea è sull’Ape, l’Attestato di Prestazione Energetica.

L’Attestato va rilasciato da un tecnico abilitato come “dichiarazione asseverata” prima e dopo l’inizio dei lavori: serve a certificare che, grazie ai lavori di miglioramento energetico, si raggiunge la classe energetica più alta o si compie il “salto” energetico di due classi.

L’Ape quindi certifica quello che è il requisito minimo per l’accesso all’agevolazione fiscale potenziata dal decreto Rilancio: vediamo in cosa consistono i chiarimenti dell’Enea.

Ecobonus 110%: i chiarimenti dell’Enea sull’APE

Arrivano dall’Enea dei chiarimenti in merito al superbonus 110% tramite le FAQ pubblicate sul proprio sito e aggiornate al mese di ottobre 2020.

FAQ Enea Superbonus 110%
Clicca qui per scaricare il file.

Le nuove FAQ di Enea affrontano vari temi, come la data inizio lavori, la documentazione necessaria, lavori trainanti e trainati, e un focus specifico è dedicato all’Attestato di Prestazione Energetica.

L’APE va redatto da un tecnico abilitato prima e dopo i lavori per dimostrare che con gli interventi del superbonus si consegue il miglioramento di almeno due classi energetiche o il raggiungimento della classe energetica più alta.

I criteri da seguire per la redazione dell’APE sono:

  • quelli stabiliti dal decreto Mise in concerto con Mit, Ministero dell’Ambiente e quello per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 26 giugno 2015;
  • quello stabilito dalla corrispondente norma regionale a condizione che le regioni dichiarino che si ottengano le stesse classificazioni energetiche.

Ecobonus 110%, i chiarimenti dell’Enea: chi firma l’APE?

Le FAQ dell’Enea continuano ad approfondire il tema dell’Attestato di Prestazione Energetica prendendo in considerazione anche aspetti più tecnici.

L’Enea ad esempio specifica che il direttore dei lavori e il progettista possono firmare gli APE utilizzati solo ai fini delle detrazioni fiscali del 110% che non necessitano di deposito nel catasto degli impianti termici.

Ma quali sono gli APE che vanno depositati nei catasti regionali? Gli APE da depositare nel catasto regionale degli attestati di prestazione energetica degli edifici sono quelli di ogni singola unità immobiliare relativi alla situazione post intervento prendendo in considerazione tutti i servizi energetici presenti nello stato finale.

Anche in caso di lavori iniziati prima del 1° luglio, l’APE deve fare riferimento alla situazione esistente alla data di inizio dei lavori.

Infine, in caso di superbonus per demolizione e costruzione con ampliamento, l’APE va redatto scorporando le spese derivanti dall’ampliamento dalle spese sostenute a partire dal 1° luglio. L’APE post operam deve essere redatto considerando l’edificio nella sua configurazione finale.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories