Ecco quanto manca ad uno nuovo taglio dei tassi di interesse della BCE

Redazione Money Premium

7 Ottobre 2024 - 06:34

La crisi economica sta riducendo la possibilità per le imprese di alzare i loro prezzo. Nel complesso, il tasso di inflazione in Germania nei prossimi mesi dovrebbe rimanere al di sotto del 2%.

Ecco quanto manca ad uno nuovo taglio dei tassi di interesse della BCE

Nel mese di settembre, l’inflazione tedesca si è attestata all’1,8%, leggermente inferiore alle previsioni degli analisti che avevano stimato un tasso dell’1,9%.

Questo risultato, pubblicato dall’Ufficio federale di statistica, rappresenta una lieve flessione rispetto all’aumento del 2,0% registrato in agosto. I dati sono stati armonizzati per facilitare il confronto con le altre economie dell’Unione Europea.

La recente serie di indicatori economici deludenti e i dati sull’inflazione inferiori alle aspettative offrono nuovi solidi argomenti ai sostenitori dei tagli dei tassi all’interno della BCE.
Parallelamente, anche l’inflazione core, che esclude i prezzi volatili di cibo ed energia, è scesa al 2,7% a settembre, in calo rispetto al 2,8% di agosto. Questo andamento si inserisce in un quadro di rallentamento generale dell’inflazione nei principali Paesi della zona euro, tra cui Spagna, Francia e, più recentemente, Italia.

Il calo dell’inflazione nei principali Paesi della zona euro e la crescente evidenza di una frenata dell’attività economica aumentino le probabilità di un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE.
La Germania pubblica i suoi dati sull’inflazione un giorno prima di quelli relativi all’intera zona euro, rendendo le sue cifre un indicatore chiave per anticipare l’andamento dell’inflazione dell’eurozona.
Tuttavia, la BCE aveva già previsto un calo dell’inflazione nel mese di settembre, principalmente a causa dell’effetto base legato ai prezzi energetici elevati dello scorso anno. Nonostante ciò, l’istituto ha avvertito che l’inflazione potrebbe risalire nei prossimi mesi, con un possibile aumento verso la fine dell’anno.

La BCE, il cui obiettivo di inflazione è fissato al 2%, ha già ridotto i tassi d’interesse due volte nel corso di quest’anno. I mercati finanziari stanno ora valutando con crescente probabilità un ulteriore taglio di un quarto di punto percentuale nel mese di ottobre.

Il calo dell’inflazione in Germania è dovuto principalmente agli effetti favorevoli del confronto su base annua con i prezzi energetici, che sono scesi del 7,6% a settembre. Questo ha compensato il leggero aumento dell’inflazione alimentare, che è passata dall’1,5% di agosto all’1,6% di settembre. Anche l’inflazione nei servizi, che nei mesi precedenti si era mostrata particolarmente resistente, è calata marginalmente, attestandosi al 3,8% a settembre rispetto al 3,9% di agosto.
Gli indicatori prospettici suggeriscono che l’inflazione rimarrà relativamente stabile nei prossimi mesi, con un lieve rialzo previsto verso la fine dell’anno. Secondo un’indagine dell’Istituto Ifo, sempre meno aziende in Germania prevedono di aumentare i prezzi. L’indice delle aspettative sui prezzi dell’Ifo è sceso a settembre al livello più basso dal febbraio 2021.

La crisi economica sta riducendo la possibilità per le imprese di alzare i loro prezzo. Nel complesso, il tasso di inflazione in Germania nei prossimi mesi dovrebbe rimanere al di sotto del 2%, obiettivo fissato dalla BCE.
Il quadro delineato dai dati sull’inflazione e dagli indicatori economici pone la BCE di fronte a una sfida complessa: bilanciare la necessità di contenere l’inflazione con quella di stimolare un’economia europea in rallentamento.

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