Lo scontrino da 44 euro per due coppette di gelato emesso a Roma è diventato virale. Una cifra irrisoria rispetto a questi gelati super costosi.
Nei giorni scorsi l’Italia, e in particolare la città di Roma, è tornata alla ribalta internazionale per il modo in cui vengono trattati alcuni turisti. Non è il primo caso e probabilmente non sarà l’ultimo in cui visitatori in soggiorno nella Capitale si ritrovano a pagare cifre considerate eccessive per un semplice gelato o per qualche aggiunta extra a un prodotto ordinato.
L’ultimo scontrino diventato virale in tutto il mondo è quello di una turista americana che ha deciso di condividerlo in un gruppo Facebook dedicato al turismo a Roma. La donna, in vacanza nella Capitale insieme al marito, ha espresso il proprio disappunto per aver pagato 44 euro per due coppette di gelato acquistate in una gelateria a pochi passi da Piazza Navona.
Come emerge dallo scontrino e dal racconto della stessa turista, la coppia aveva ordinato due coppette piccole con i classici tre gusti. A quel punto la commessa avrebbe chiesto se volessero aggiungere alcuni extra, come panna, macarons e cannoli. I due, in buona fede e senza che fosse specificato alcun sovrapprezzo, hanno accettato pensando che si trattasse di semplici decorazioni incluse nel prezzo. Al momento del pagamento, però, è arrivata l’amara sorpresa: 44 euro per due gelati. Le coppette sono costate 12 euro ciascuna, a cui si sono aggiunti 4 euro per la panna, 6 euro per i macarons e 10 euro per i cannoli.
Il caso della turista americana ha riacceso il dibattito sui prezzi gonfiati nel centro storico di Roma. Tuttavia, se lo scontrino da 44 euro ha fatto discutere, c’è chi per un gelato arriva a spendere cifre davvero impressionanti.
I gelati più costosi al mondo: quali sono e come sono fatti
È il caso di chi decide di acquistare il gelato più costoso del mondo, chiamato Byakuya, che in giapponese significa «notte bianca». Questo dessert è entrato nel Guinness dei Primati grazie al suo prezzo esorbitante. A produrlo è un’azienda giapponese e il costo per una singola porzione raggiunge i 6.200 euro. Non si tratta di una coppetta, ma di una pallina da appena 130 grammi.
La ricetta è stata sviluppata da uno chef di un ristorante fusion di Osaka, che ha impiegato oltre un anno e mezzo di test prima di arrivare al risultato desiderato. L’obiettivo era fondere ingredienti europei di altissima qualità con la tradizione gastronomica giapponese. Il prezzo non è soltanto una trovata di marketing: alla base vi sono materie prime tra le più rare e costose al mondo, come il tartufo bianco di Alba. A questo si aggiungono parmigiano reggiano stagionato, sake kasu,, una pasta derivata dalla produzione del sake, e una foglia d’oro commestibile che completa la presentazione. Secondo chi lo ha assaggiato, il risultato è un gelato caratterizzato da un intenso aroma di tartufo bianco, accompagnato da note fruttate e dai sentori del parmigiano e del sake.
Ma questo non è l’unico gelato dai prezzi da capogiro. A Dubai, ad esempio, viene proposto il Black Diamond, venduto a circa 690 euro a porzione. Gli ingredienti comprendono vaniglia del Madagascar, tartufo italiano, zafferano iraniano e una decorazione con foglia d’oro a 23 carati. Il tutto viene servito in una coppa Versace personalizzata che il cliente può portare a casa come souvenir.
A New Orleans, invece, un ristorante propone le Strawberries Arnaud al prezzo di 1,4 milioni di dollari. Non sono gli ingredienti a giustificare il costo, fragole, gelato alla vaniglia, panna e salsa al Porto, bensì il fatto che il dessert venga servito con un anello di diamanti rosa da 4,7 carati appartenuto a Sir Ernest Cassel, consigliere personale del re Edoardo VII.
In questo contesto, i 44 euro dello scontrino romano sembrano quasi un affare. La differenza, però, è sostanziale: chi ordina un gelato da centinaia o migliaia di euro sa perfettamente cosa sta acquistando e perché costa tanto. Chi invece si ferma per un gelato vicino a Piazza Navona, spesso lo scopre soltanto quando arriva il conto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA