Due nuclei familiari nella stessa abitazione, come dividerli per ridurre l’Isee

Simone Micocci

12/12/2023

Cosa fare per dividere il nucleo familiare (e abbassare l’Isee)? Un modo c’è: ecco le istruzioni da seguire per non commettere errori.

Due nuclei familiari nella stessa abitazione, come dividerli per ridurre l’Isee

Tra le tante soluzioni per abbassare il valore dell’Isee, avendo così maggiori possibilità di accedere a bonus e agevolazioni, c’è la suddivisione dello stato di famiglia in due, o più, componenti distinte.

In questo modo si può uscire dal nucleo familiare, oppure escludere altre persone: un’operazione conveniente laddove le persone interessate dalla scissione posseggano redditi o patrimoni particolarmente elevati.

Quel che è importante è che si tratta di una soluzione dagli effetti immediati: mentre gli altri rimedi per tagliare l’Isee comportano vantaggi non prima di due anni (un anno nel caso in cui si sia nella situazione di poter richiedere l’Isee corrente), dividendo lo stato di famiglia per togliere uno o più componenti dal nucleo familiare l’Isee potrebbe abbassarsi fin da subito.

Ovviamente non è così semplice come si potrebbe pensare: per avere due nuclei familiari nella stessa abitazione bisogna infatti sottostare a una serie di condizioni. In particolare, la divisione è possibile solo in assenza di legami parentali o affettivi: pensiamo ad esempio a quegli studenti universitari fuori sede che decidono di dividere le spese dell’affitto coabitando con alcuni dei loro compagni, oppure a chi si trasferisce per lavoro e decide di fare altrettanto con un collega.

A tal proposito, ecco le istruzioni per comprendere come e quando è possibile dividere il nucleo familiare in due o più parti intervenendo sullo stato di famiglia, nonché quando una tale operazione può risultare conveniente.

A cosa serve dividere il nucleo familiare

Oggi il nucleo familiare considerato ai fini Isee è composto dai componenti:

  • presenti nello stesso stato di famiglia, ossia chi vive sotto lo stesso tetto;
  • eventuali altri componenti a carico.

Può succedere, però, che allo stesso indirizzo si trovino a convivere persone che tra di loro non hanno alcun legame, venendo così a mancare il presupposto per parlare di nucleo familiare.

In tal caso, per evitare di avere un Isee condiviso con una persona comunque estranea al proprio nucleo, è possibile procedere con la separazione dello stato di famiglia. In questo modo si escludono dall’Isee tutti quei componenti che di fatto non fanno parte della propria “famiglia”.

Quando è possibile dividere il nucleo familiare in più parti

Come anticipato, si può procedere con la suddivisione solamente quando non sussistono legami tra le persone che pur abitando nella stessa residenza ritengono di non far parte dello stesso nucleo familiare.

Nel dettaglio, tra queste non deve sussistere un:

  • legame di parentela: sia diretti che collaterali o affini;
  • vincolo affettivo: intesi come quei legami di “affectionis causa” che si caratterizzano per permanenza nel tempo, costanza e impegno reciproco alla coabitazione. Ad esempio, due fidanzati sono legati da un vincolo affettivo.

In assenza di tali legami sarà quindi possibile formare due o più nuclei familiari anche quando la residenza è la stessa, con il vantaggio di poter avere degli Isee distinti e poter richiedere separatamente anche bonus e agevolazioni.

In questo modo, ad esempio, due persone che vivono allo stesso indirizzo potrebbero anche fare duplice richiesta di Isee e accedere separatamente a bonus e agevolazioni.

Come dividere due nuclei familiari che vivono nella stessa residenza

Per la scissione del nucleo familiare originario in più d’uno bisogna rivolgersi al Comune di residenza e chiedere la scissione dello stato di famiglia.

Nel dettaglio, bisognerà recarsi all’ufficio anagrafe ed effettuare una dichiarazione sottoscritta da tutti i membri maggiorenni che coabitano nella stessa abitazione, con la quale viene autocertificata l’assenza di vincoli affettivi tra le parti che intendono dividere il nucleo familiare. La richiesta può essere effettuata in qualsiasi momento, anche successivamente alla formazione della famiglia anagrafica.

Attenzione a quello che si certifica: ad esempio, due fidanzati che dichiarano di non essere tali rischiano di dover rispondere per il reato di falsa attestazione. Anche perché quanto dichiarato può essere comunque oggetto di accertamento.

Inoltre, è bene sapere che la dichiarazione già resa sull’esistenza dei vincoli affettivi non può essere soggetta a ripensamenti; l’unico caso in cui un vincolo precedentemente comunicato può venir meno, ad esempio, è solamente quello in cui cesserà anche la coabitazione tra le parti.

Per lo stesso motivo, qualora legami affettivi e parentali risultino dalla pregressa documentazione agli atti, questi non possono essere modificati dalla suddetta autocertificazione.

Come funziona la scissione del nucleo familiare

È bene specificare che la scissione può portare anche alla creazione di più di due nuclei familiari. D’altronde un nucleo familiare può essere composto anche dalla persona sola: si pensi ad esempio alla casa affittata da quattro studenti, i quali potrebbero avere l’interesse di chiedere la scissione e il riconoscimento di quattro nuclei familiari distinti.

L’importante, dunque, è che tra i componenti che andranno a formare i distinti nuclei familiari non ci sia alcun legame parentale o vincolo affettivo.

Come visto sopra, però, tale dichiarazione è da ritenersi definitiva, a meno che non venga a crearsi un legame di parentela tra le persone coabitanti (e in quel caso vi è l’unione tra due nuclei familiari precedentemente separati) oppure venga meno la cessazione della coabitazione.

Quando conviene

Va precisato che non sempre dalla scissione dello stato di famiglia ne risulta una riduzione dell’Isee. Nel calcolo dell’attestazione, infatti, i nuclei familiari numerosi vengono “premiati” attraverso l’assegnazione di un coefficiente più favorevole.

A parità di redditi e patrimoni, quindi, una famiglia numerosa (specialmente se con figli piccoli) avrà un Isee più basso rispetto a quella composta da una o al massimo due persone.

La sola l’uscita di uno o più componenti di fatto comporta un aumento dell’Isee non una riduzione. Ma bisogna considerare che la persona uscente porterà con sé eventuali redditi e patrimoni, peggiorando così la condizione economica del nucleo e riducendo il valore su cui viene calcolato il coefficiente.

Di fatto, compiere questa operazione è conveniente nei casi in cui:

  • la persona che si separa ha redditi e patrimoni talmente alti da abbassare l’Isee nonostante l’applicazione di un coefficiente meno favorevole;
  • si vuole avere un Isee separato, indipendentemente dal valore, per accedere a bonus e agevolazioni.

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