Dove sono aumentati di più (e di meno) i prezzi delle case nell’UE nel 2025?

Ilena D’Errico

18 Gennaio 2026 - 20:56

I prezzi delle case sono aumentati in tutta l’Unione europea, ma non in modo omogeneo.

 Dove sono aumentati di più (e di meno) i prezzi delle case nell’UE nel 2025?

Con tutto quello che sta succedendo nell’ultimo periodo anche il mercato immobiliare ha subito degli scossoni importanti. Nel 2025 i prezzi delle case sono aumentati pressoché in tutta l’Unione europea, ma in modo piuttosto disomogeneo. In alcuni Paesi europei i costi immobiliari sono addirittura triplicati, mentre altrove l’incremento è stato contenuto fino a risultare quasi stabile.

Secondo gli ultimi dati di Eurostat, aggiornati all’ultimo trimestre del 2025, i prezzi delle case nell’Unione europea sono aumentati in media del 5,5%, mentre gli affitti sono cresciuti del 3,1% (rispetto allo stesso periodo nel 2024). Superando i dati medi e generali, però, scopriamo divari abissali all’interno del panorama immobiliare comunitario, livelli dei prezzi del tutto eterogenei e altalenanti anche per quanto riguarda i rapporti con i salari. Ma vediamo una panoramica complessiva.

Dove sono aumentati di più e di meno i prezzi delle case

In ben 25 Stati dell’Unione europea i prezzi degli immobili in compravendita sono aumentati maggiormente rispetto agli affitti negli ultimi 10 anni. I dati di Eurostat, in particolare, confrontano l’ultimo trimestre del 2025 con lo stesso periodo del 2015, una fase in cui i cambiamenti sono stati più che notevoli. Tra i primi posti della lista troviamo l’Ungheria, dove i prezzi delle case hanno registrato un aumento del 275%, risultando più che triplicati. L’Ungheria ha registrato incrementi eccezionalmente elevati, ma ci sono pure ben 11 Paesi dell’Ue in cui i costi degli immobili sono più che raddoppiati, per esempio in Portogallo (+169%), in Lituania (+162%) e in Bulgaria (+156%).

Contestualmente, sono aumentati anche i costi degli affitti, in questo caso in tutti i 27 Stati membri. Gli incrementi più elevati, nel dettaglio, si sono registrati in Ungheria (+107%), in Lituania (+85%), in Slovenia (+76%), in Polonia (+75%) e in Irlanda (+74%). Le locazioni sono anche quelle che hanno registrato aumenti più repentini. A livello europeo, infatti, gli affitti sono aumentati del 3,1% nel terzo trimestre del 2025 rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente e dello 0,9% rispetto al trimestre precedente nello stesso 2025.

Tra gli Stati che sono rimasti più riparati da questa impennata troviamo invece Cipro, dove alla fine del 2025 i prezzi delle case sono aumentati appena dello 0,1% rispetto all’ultimo trimestre del 2024, risultando perfino calati dello 0,3% rispetto al trimestre precedente nel 2025. Ma la medaglia d’oro spetta a mani basse alla Finlandia, l’unico Paese dell’Unione europea in cui i prezzi delle case sono addirittura scesi. In Finlandia, infatti, i costi delle case sono diminuiti del 2%, unico baluardo immobiliare d’Europa.

Il solo costo delle abitazioni, comunque, non fornisce un quadro davvero completo, perché è influenzato da numerose variabili e a sua volta impatta sulla popolazione in svariati modi. Per esempio, se prendiamo in considerazione il livello degli stipendi, l’Albania è uno degli Stati che preoccupa maggiormente. A fianco di un continuo aumento dei prezzi delle case c’è anche un insufficiente crescita dei salari e in generale dei redditi, con il risultato che l’Albania ha tra i costi abitativi più inaccessibili d’Europa, che si riflettono anche negli affitti.

In Italia, i prezzi delle abitazioni sono aumentati circa del 3,8% su base annua nel 2025, ma le compravendite hanno continuato a concludersi in modo piuttosto sostenuto. Nonostante profonde criticità, infatti, il divario tra l’inflazione e i salari è diminuito nel Belpaese e ciò ha permesso di promuovere gli acquisti immobiliari, compensando parzialmente gli aumenti. Ciò non toglie che negli ultimi 6 anni le case in Italia hanno subito incrementi superiori al 16% e che il Paese risulta piuttosto frammentato, perciò non è comunque il caso di gioire troppo.

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