Donazione di soldi ai figli: come evitare rischi col nuovo limite ai contanti

Rosaria Imparato

13 Novembre 2021 - 13:48

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Il nuovo limite ai contanti fissato a 1.000 euro dal 2022 è valido anche per le donazioni ai figli: vediamo cosa cambia e i rischi per chi non rispetta le regole.

Donazione di soldi ai figli: come evitare rischi col nuovo limite ai contanti

Dal 1° gennaio 2022 scatta il nuovo limite ai pagamenti in contante: cosa cambia nelle donazioni ai figli? È importante avere ben chiaro a come funziona la nuova soglia per i pagamenti cash e in quali situazioni si applica anche nelle situazioni quotidiane, come per l’appunto fare un regalo ai figli dando loro direttamente i soldi in contante.

Il rischio per chi viola le regole è duplice: finire sotto l’occhio del Fisco e quindi diventare protagonista di un accertamento dell’Agenzia delle Entrate, e pagare sanzioni salate.

Vediamo quindi come comportarsi per non rischiare conseguenze spiacevoli col Fisco.

Donazione di soldi ai figli: come evitare rischi col nuovo limite ai contanti

Attualmente il limite per i pagamenti in contante è 2.000 euro, e dal 1° gennaio 2022 la soglia viene dimezzata. Il nuovo limite quindi sarà 1.000 euro. Dal punto di vista pratico significa che tutte le operazioni corrispondenti a un importo superiore a tale soglia dovranno essere effettuate in modalità tracciata.

Il limite, quindi, si applica non solo agli acquisti in generale, o al versamento del compenso a un professionista, per esempio; ma anche alle donazioni verso i figli (o a qualsiasi altro parente/amico).

Quindi, quando i genitori decidono di aiutare economicamente un figlio o semplicemente fargli un regalo, qualora l’importo della somma in donazione dovesse superare i 999,99 euro, è bene scegliere una modalità di pagamento tracciabile.

Donazione ai figli: cosa si rischia se si supera il nuovo limite ai contanti

I rischi per chi supera i pagamenti o le donazioni di denaro in contante, quindi ora sopra i 1.999,99 euro e da gennaio 2022 oltre i 999,99 euro, sono due, e in caso di regalo ai figli le conseguenze riguarderebbero anche la prole.

Infatti, se quei soldi venissero usati per fare un acquisto da parte di un soggetto con reddito basso (o senza reddito, come per esempio un studente), l’Agenzia delle Entrate potrebbe chiedere dei chiarimenti. A quel punto, l’unico modo per uscirne ed evitare la sanzione (che va dai 3.000 ai 15.000 euro) sarebbe dimostrare la provenienza di quel pagamento, quindi un regalo da un membro della famiglia. Ma a differenza del bonifico, dimostrare un regalo ricevuto in contanti non è così semplice.

L’Agenzia delle Entrate potrebbe quindi procedere con ulteriori accertamenti fiscali. Ricordiamo infine che il nuovo limite per i contanti non ha nessuna conseguenza sugli importi che si possono prelevare o versare sul proprio conto.

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