Donald Trump ora vuole costruire un piano sopra il colonnato della Casa Bianca

Ilena D’Errico

9 Gennaio 2026 - 18:39

Prepariamoci, anche la Casa Bianca sta per cambiare. Donald Trump vuole costruire un piano sopra il tradizionale colonnato, tutto per l’enorme sala da ballo in programma.

Donald Trump ora vuole costruire un piano sopra il colonnato della Casa Bianca

La politica estera non sta consumando tutte le energie del presidente statunitense, a discapito di quanto il caos internazionale sembrerebbe suggerire. Donald Trump vuole costruire un piano sopra il colonnato della Casa Bianca e anche un’enorme sala dal ballo alta quanto l’edificio stesso. L’ennesimo passaggio nel percorso di rinnovamento urbanistico che il tycoon non ha paura di compiere, anche quando tocca opere simboliche e altamente rappresentative.

La famosa colonnata della Casa Bianca conosciuta in tutto il mondo da decenni, location delle fotografie di ogni presidente americano, si appresta così a cambiare per essere visivamente uniforme alla nuova ballroom. Dopo le molteplici critiche sui lavori di ristrutturazione avviati da Trump, che non ha sempre seguito l’iter procedurale previsto, ora mancano però diversi passaggi prima di vedere i cambiamenti. Per la fastosa sala da ballo il percorso è già segnato, ma il nuovo piano è ancora in fase di proposta.

Un nuovo piano sopra il colonnato della Casa Bianca

L’idea di aggiungere un piano o comunque un livello allo storico colonnato della Casa Bianca non è autosufficiente, ma dipende dal più ampio progetto di riorganizzazione e ristrutturazione avviato dal tycoon. La parte più controversa, ma anche quella che ha dato davvero il via al programma, è stata la demolizione dell’Ala Est. La tradizionale area destinata a ospitare gli uffici della First Lady è stata distrutta per un cambiamento radicale, senza però consultare le organizzazioni storiche o la commissione urbanistica della capitale, come sarebbe invece opportuno.

Un altro cambiamento piuttosto forte è quello riguardante lo splendido Rose Garden al fianco dello Studio Ovale. Il bellissimo prato e le rose che hanno ospitato diverse cerimonie ufficiali e comunicazioni importanti sono stati completamente asfaltati. Così, l’Ala Est della Casa Bianca sarà completamente trasformata, con la realizzazione di un’ampia sala da ballo e alcuni spazi di supporto.

La sala da ballo di Trump

Proprio la ballroom risiede al centro del progetto dell’amministrazione Trump, che ha dichiarato:

Per oltre 150 anni, ogni Presidente ha sognato di avere una sala da ballo alla Casa Bianca per ospitare grandi feste, visite di Stato, eccetera. Sono onorato di essere il primo presidente a dare finalmente avvio a questo progetto tanto necessario, a costo zero per il contribuente americano! La sala da ballo della Casa Bianca è finanziata privatamente da molti generosi patrioti, grandi aziende americane e, soprattutto, dal sottoscritto. Questa sala da ballo sarà felicemente utilizzata per le generazioni a venire!

La sala da ballo sarà separata dall’Ala Ovest, pronta a ospitare un migliaio di invitati, perfetta per l’accoglienza di dignitari stranieri e grandi eventi. La struttura dovrà essere alta tanto quanto l’edificio principale dell’Ala Est, una decisione decisamente inaspettata e controcorrente, visto che normalmente le nuove strutture aggiunte devono essere più basse, per una questione gerarchica e simbolica.

Ora si pensa addirittura a un’aggiunta nell’Ala Est, sopra la nota sala stampa, in modo specifico per creare più spazio per uffici o altri usi e migliorare la simmetria architettonica rispetto alla nuova grande sala da ballo in costruzione sull’Ala Est.

La novità sarebbe quindi spinta principalmente da esigenze di armonia visiva, come spiegato da Shalom Baranes alla commissione urbanistica della capitale (National capital planning). Resta da scoprire se l’idea otterrà effettivamente l’approvazione o comunque in quale direzione vorrà procedere Washington, il tutto mentre i lavori dell’Ala Est sono già cominciati, richiedendo peraltro una revisione del budget.

Nelle prime fasi di presentazione del progetto, infatti, Trump aveva citato stime intorno ai 200 milioni di dollari ma adesso non si esclude una spesa doppia. Non a caso, Trump ha tenuto una cena di beneficenza autunnale per celebrare le donazioni da 250 milioni di dollari ricevute, soprattutto grazie alla generosa partecipazione di colossi come Amazon, Apple, Meta, Google, Microsoft, Palantir e Lockheed Martin.

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