Il dollaro segna nuovi massimi: il motivo è uno

Violetta Silvestri

9 Agosto 2021 - 10:08

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Il dollaro è tra i protagonisti della giornata dei mercati: perché il biglietto verde sta avanzando ancora rispetto alle altre valute? Si intravedono i segnali di un tapering e il dollaro corre.

Il dollaro segna nuovi massimi: il motivo è uno

Il dollaro è salito contro le principali valute nella giornata odierna, raggiungendo il massimo di quattro mesi contro l’euro.

I trader si stanno posizionando su una possibile riduzione anticipata dello stimolo da parte della Federal Reserve. I segnali di un orizzonte all’insegna del tapering hanno quindi spinto il biglietto verde.

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Il dollaro si rafforza: la situazione

Il biglietto verde si è rafforzato fino a $ 1,1742 verso la moneta unica, estendendo un aumento dello 0,6% da venerdì 6 agosto.

Il cambio EUR/USD segna 1,1764, in rialzo, alle ore 9.49 di lunedì 9 agosto.

A spingere verso nuovi massimi la valuta è stato un forte rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti che ha alimentato le scommesse su una riduzione degli acquisti di debito della Fed già nel 2021 e di tassi di interesse più elevati nel 2022.

L’indice del dollaro, che replica la valuta statunitense contro sei rivali, è salito a un massimo di due settimane a 92,915. Ha anche raggiunto un record di quasi due settimane sulla valuta giapponese, a 110,37 yen.

Lunedì 9 agosto il dollaro ha registrato un rally contro le sue controparti australiane e neozelandesi, salendo dello 0,3% fino a $ 0,7330 per australiano e in aumento dello 0,4% a $ 0,6980 per kiwi.

Perché il biglietto verde è in corsa?

“I libri paga degli Stati Uniti sono stati un punto di svolta”: il commento di Chris Weston, capo della ricerca presso Pepperstone a Melbourne, sintetizza il motivo principale della spinta sul dollaro.

L’indice del biglietto verde sta puntando a una chiusura sopra 93, mentre la valuta potrebbe puntare a $ 1,1704 per euro, ha scritto Weston, aggiungendo che potrebbe salire ulteriormente anche rispetto allo yen se i rendimenti statunitensi continuano a salire.

Il rendimento dei titoli del Tesoro di riferimento a 10 anni è salito di 8 punti base venerdì a un massimo di due settimane dell’1,3053%.

Il rapporto sui salari non agricoli del 6 agosto ha mostrato che i posti di lavoro sono aumentati di 943.000 a luglio rispetto agli 870.000 previsti dagli economisti in un sondaggio Reuters. Anche i numeri di maggio e giugno sono stati rivisti.

La Fed ha reso la ripresa del mercato del lavoro una condizione importante per una politica monetaria più restrittiva e la maggior parte dei funzionari sostiene che un balzo dell’inflazione si dimostrerà transitorio, anche se si discute su quanto possa essere prolungato.

Da ricordare, che la scorsa settimana il vicepresidente della Fed Richard Clarida ha suggerito come le condizioni per l’aumento dei tassi di interesse potrebbero essere soddisfatte entro la fine del 2022.

Il dollaro, con un tapering più vicino, potrebbe ancora rafforzarsi.

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