Quali sono i documenti necessari per l’Isee 2026? Ecco un elenco esaustivo così fa farsi trovare pronti.
È il momento di presentare l’Isee 2026 e, pertanto, di raccogliere i documenti necessari ai fini del rilascio dell’attestazione.
Una guida utile generalmente solo a coloro che si rivolgono al caf per il rilascio dell’Isee 2026; infatti, chi utilizza il modello precompilato disponibile sul portale Inps, ha il vantaggio di non dover allegare alcuna documentazione visto che i dati su redditi e patrimoni vengono recuperati direttamente dall’Inps (su autorizzazione della persona).
Diversamente, andare al caf limita le probabilità di errore - che invece sono più frequenti quando si utilizza il precompilato in autonomia - ma allo stesso tempo richiede più tempo. E non solo per l’attesa che in genere è più lunga, ma anche per il fatto appunto che bisogna spendersi per raccogliere tutti i documenti necessari per il corretto calcolo dell’indicatore.
Dal saldo e la giacenza media ai dati catastali dei propri immobili, mentre ci sono caf che richiedono anche la dichiarazione dei redditi. Un elenco di documenti che riferiscono all’anno 2024: ricordiamo, infatti, che è questo il periodo d’imposta preso in considerazione per l’Isee 2026, pertanto è alla situazione di allora che bisogna guardare.
Ma quali sono questi documenti? È vero che c’è ancora tempo per rinnovare l’Isee, ma non per questo bisogna prendersela troppo comoda. A tal proposito, ecco un elenco esaustivo, con tutte le informazioni necessarie così da potersi recare al caf con tutti i documenti già in mano e non perdere altro tempo.
Documenti Isee 2026, di quali componenti servono
Prima di tutto è bene fare chiarezza su quali sono i componenti da indicare nell’Isee. Qui si prende come riferimento il nucleo familiare al momento in cui si presenta Dsu, tenendo dunque conto di:
- tutti i componenti che sono nella stessa residenza e quindi figurano all’interno dello stesso stato di famiglia;
- altri componenti a carico.
Diverso il caso delle coppie di genitori non sposati e non conviventi.
Per l’Isee minorenni, nel caso dei genitori non coniugati va indicato anche quello che non vive con i figli minorenni in qualità di componente aggregato. Ci sono delle eccezioni, ad esempio se ha altri figli con un partner diverso o risulta sposato: in tal caso non sarà necessario indicarlo come componente aggregato.
La stessa cosa vale per l’Isee università, nel quale si tiene conto del genitore del figlio studente anche se non convivente.
Quali documenti servono per l’Isee 2026
Detto questo, possiamo vedere quali sono i documenti richiesti ai fini Isee 2026. Attenzione, i seguenti documenti valgono per tutti i componenti del nucleo familiare, compresi i minori.
Come prima cosa è richiesto il documento d’identità di colui che presenta la Dsu, come pure tutti i codici fiscali degli altri componenti.
Dopodiché ai fini della Dsu serve indicare redditi e patrimoni e a tal proposito serve consegnare, o comunque avere con sé nel caso in cui si effettua la richiesta Isee in autonomia dal sito dell’Inps, i seguenti documenti.
Redditi
Si ricorda che i redditi presi in considerazione dall’Isee 2026 sono quelli riferiti al periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024. Nel dettaglio, bisogna avere con sé:
- Modello 730 e/o Modello Redditi 2025 e (per i dipendenti/pensionati) Modelli CU 2025, riferiti ai redditi del 2024. In realtà molte volte questo documento non serve in quanto i dati reddituali vengono in automatico inviati dall’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, per non correre rischi è sempre meglio averlo con sé;
- certificazioni, o comunque qualsiasi altra documentazione, attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche;
- Irap per imprenditori agricoli;
- eccezionalmente per i residenti in Trentino vi è l’obbligo di dichiarare tutte le indennità provinciali percepite, come ad esempio può essere l’assegno regionale, o le indennità reddituali collegate all’Icef.
Non è invece richiesta la documentazione per eventuali prestazioni riconosciute dall’Inps per il periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024. Queste, come può essere la Naspi o anche il Reddito di cittadinanza, vengono sì indicate nell’Isee ma l’Inps ne acquisisce le informazioni direttamente dai propri sistemi.
Patrimoni
Lo stesso vale per i patrimoni, per i quali si prendono sempre in esame quelli in possesso alla data del 31 dicembre 2024. La documentazione richiesta riguarda:
- saldo e giacenza media al 31 dicembre 2024 per depositi bancari e postali. Ricordiamo che vale per tutti i componenti, anche per i minorenni;
- documenti che indicano il valore di un determinato patrimonio mobiliare, quali possono essere depositi bancari e/o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, Bot, Cct, buoni fruttiferi, fondi d’investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare;
- va indicata sempre la tipologia dei patrimoni, come pure il numero identificativo di tale rapporto, il codice fiscale dell’Istituto bancario o società di gestione del patrimonio, la data di apertura come eventualmente di chiusura di tali rapporti;
- certificazione dove è indicata la quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà, compresa la prima casa;
- i lavoratori autonomi, come pure chi ha delle quote societarie, devono anche presentare i documenti attestanti il patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio presentato, o comunque la somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti.
Per auto, moto (cilindrata superiore ai 500cc) e imbarcazioni di proprietà alla data di presentazione della DSU è richiesta la targa, o in alternativa gli estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D.
Infine, per chi vive in affitto serve indicare gli estremi della registrazione del contratto.
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