Allarme consumatori: il diesel costerà come la benzina?

Nuovo allarme per consumatori e automobilisti italiani: con la nuova Legge di Bilancio il diesel potrebbe iniziare a costare come la benzina. Ecco perché

Allarme consumatori: il diesel costerà come la benzina?

Il diesel potrebbe iniziare a costare come la benzina grazie alla nuova Legge di Bilancio.

Essendo il primo più economico rispetto alla verde, l’idea di una parificazione dei prezzi ha già messo in guardia gli autotrasportatori che si muovono per lavoro e, ovviamente, tutti gli automobilisti.
Le ultime indiscrezioni in merito alla possibilità di rendere il diesel costoso come la benzina sono state rispolverate da Il Sole 24 Ore, che ha citato gli indizi trapelati nella giornata di ieri dalla bozza del decreto Ambiente.

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Diesel come benzina: nuova tegola per consumatori e automobilisti?

Nel 2020, ossia tra poco più di tre mesi, il diesel potrebbe diventare costoso come la benzina. Il governo potrebbe infatti scegliere di parificare le accise gravanti sui due carburanti che fino ad oggi hanno avuto un prezzo completamente differente.

Come tutti gli automobilisti sapranno, il gasolio è (quasi) sempre stato più economico della verde proprio a causa della diversità delle accise imposte.

Parificare i prezzi avrebbe un impatto deciso sulle tasche dei consumatori, che si troverebbero a pagare più soldi sui rifornimenti. A risentirne in misura maggiore sarebbero sicuramente gli autotrasportatori, che tra le altre cose potrebbero dover dire addio anche ai rimborsi fino ad ora in vigore.

Certo è che l’idea di rendere il diesel costoso come la benzina non è stata partorita di recente. Negli ultimi anni, già durante il primo governo Prodi, l’adeguamento delle accise ha fatto riflettere. Alla base di questa idea l’obiettivo di limitare le emissioni di CO2, responsabili del surriscaldamento globale.

Ovviamente un aumento dei prezzi del gasolio potrebbe avere conseguenze anche indirette. La scorsa settimana, solo per fare un esempio, Coldiretti ha parlato del possibile incremento dei costi dei prodotti alimentari (che vengono prevalentemente trasportati su ruote a causa del balzo del petrolio e dei carburanti).

Nonostante l’idea sia stata studiata, ha continuato il quotidiano economico, non sappiamo se il neonato governo deciderà di introdurla in via definitiva. La misura, come prevedibile, risulterebbe troppo impopolare.

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