Dichiarazione semplificata 2026, cos’è, come funziona e chi deve usarla

Patrizia Del Pidio

8 Giugno 2026 - 13:41

Cos’è la dichiarazione semplificata e in cosa differisce da quella precompilata? Vediamo chi può utilizzare questo 730 più facile da compilare e come funziona.

Dichiarazione semplificata 2026, cos’è, come funziona e chi deve usarla

La dichiarazione semplificata 2026 non è più una novità, visto che si tratta di una modalità dichiarativa che è in vigore da diversi anni. Tra il 730 semplificato e quello precompilato ci sono differenze non sostanziali, ma formali: i dati contenuti in entrambe le dichiarazioni, infatti, sono gli stessi, ma cambia la modalità con cui il contribuente può controllarli, correggerli e integrarli.

Presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 semplificato è facilissimo: con la modalità guidata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, infatti, i lavoratori dipendenti e i pensionati possono modificare i dati e inviare la dichiarazione rispondendo a domande intuitive e senza dover mettere mano ai quadri fiscali. Questo modello dichiarativo è stato pensato per semplificare sempre di più gli adempimenti dei contribuenti.

Già l’introduzione della dichiarazione precompilata ha portato a semplificazioni sostanziali nella compilazione e nella presentazione dei modelli dichiarativi da parte dei contribuenti. In essa, infatti, è previsto l’inserimento dei dati in possesso dell’amministrazione tributaria che il contribuente, poi, dovrà solo controllare, modificare e integrare.

Grazie al 730 precompilato i contribuenti hanno iniziato a presentare la dichiarazione dei redditi da soli (risparmiando anche il costo della compilazione). Con l’entrata in vigore della dichiarazione semplificata, come dice lo stesso nome, le cose diventano ancora più facili perché si eliminano righi e quadri per permettere al contribuente di agire sulle singole voci individuate con nominativi più comprensibili. Cosa cambia con la dichiarazione semplificata? Scopriamo tutte le novità.

Dichiarazione semplificata 2026, cos’è?

Quando è entrata in vigore la dichiarazione precompilata, sembrava di aver raggiunto il massimo dell’autonomia nella presentazione della dichiarazione dei redditi, con l’Agenzia delle Entrate che inserisce in automatico i dati in suo possesso direttamente nei campi corrispondenti dei modelli dichiarativi.

Il contribuente deve poi andare a correggere i dati errati o inserire quelli mancanti, per chi non è pratico di sezioni, quadri e righi; tuttavia, per chi non è pratico di sezioni, quadri e righi, questa operazione ha sempre richiesto l’ausilio di professionisti.

La dichiarazione semplificata, invece, a differenza di quella precompilata, pur utilizzando gli stessi dati, non richiede l’intervento sul modello dichiarativo. Vediamo come funziona questo modello che, ormai, è tra le scelte del contribuente.

Come funziona la dichiarazione semplificata 2026?

La dichiarazione semplificata non richiede che il contribuente sappia muoversi all’interno del modello dichiarativo. Tramite un semplice questionario , con parole semplici, il dichiarante può confermare, correggere o integrare i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate prima che siano inseriti nel modello 730.

Allo stesso modo, sempre attraverso un percorso guidato, i dati potranno essere sostituiti o inseriti, laddove manchino, senza che il dichiarante debba intervenire sul modello 730 vero e proprio. Una volta confermati (corretti e integrati) tutti i dati sono inseriti dalla stessa Agenzia delle Entrate nel modello 730 che, a questo punto, è predisposto e inviato senza che il contribuente debba fare nulla.

I dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate, dai redditi alle spese, sono messi a disposizione del contribuente che può modificarli o confermarli attraverso le risposte fornite nel questionario.

Su cosa verte il questionario della dichiarazione semplificata? Le domande, semplici e intuitive, chiederanno conferma dei dati reddituali, dei patrimoni immobiliari, delle spese sostenute nell’anno di imposta precedente. Il contribuente, se i dati sono esatti, conferma e va avanti. Se sono sbagliati inserisce quelli corretti.

Chi deve fare la dichiarazione semplificata?

Dallo scorso anno, dopo la sperimentazione 2024 della dichiarazione semplificata (che ha permesso l’accesso alla novità solo a lavoratori dipendenti e pensionati, ma non ai Caf e ai professionisti), tutti possono utilizzare la dichiarazione precompilata, anche gli intermediari.

Resta valido, anche per quest’anno, che l’utilizzo della dichiarazione semplificata è soltanto un’alternativa: la scelta su quale tipologia di dichiarazione utilizzare tra 730 semplificato, 730 precompilato e 730 ordinario resta sempre una scelta del dichiarante.

Come si accede alla dichiarazione semplificata?

Per accedere alla dichiarazione semplificata il percorso è lo stesso che per accedere a quella precompilata. È necessario accedere nella propria area riservata sul portale dell’Agenzia delle Entrate e scegliere la versione “semplificata” quando il percorso mette di fronte alla scelta “730 ordinario” o “730 semplificato”.

Anche se la dichiarazione è già precompilata con i dati in possesso dell’amministrazione tributaria, il consiglio è quello di verificare:

  • le certificazioni uniche per assicurarsi che tutti i redditi da lavoro e da pensione siano presenti;
  • le spese detraibili;
  • i dati catastali per accertarsi che tutti gli immobili posseduti siano indicati.