Dichiarazione redditi Enti non commerciali: istruzioni, scadenza e novità

Nadia Pascale

16 Maggio 2022 - 17:30

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È disponibile il modello per la dichiarazione redditi Enti non commerciali, in esso ci sono molte novità inerenti il superbonus 110% e altri benefici fiscali

Dichiarazione redditi Enti non commerciali: istruzioni, scadenza e novità

In Italia qualunque soggetto produca un reddito deve presentare annualmente la dichiarazione dei redditi, sono poche le esenzioni. Per ogni tipologia di soggetto c’è un diverso modello da utilizzare, per gli Enti non commerciali il punto di riferimento è il Modello dichiarazione redditi Enti non commerciali.

Chi deve presentare il Modello redditi Enc

La dichiarazione redditi Enti non commerciali deve essere effettuata dai seguenti soggetti Ires:

  • enti non commerciali, cioè soggetti come enti pubblici e privati, diversi dalle società, che non abbiano come oggetto esclusivo l’esercizio di attività commerciali (si tratta delle attività elencate nell’articolo 2195 del codice civile) e che siano residenti nello Stato. Tra questi soggetti devono essere annoverati anche i Trust;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale, come le Onlus, comprese le cooperative sociali;
  • società ed enti non commerciali, compresi i Trust, non residenti nel territorio dello Stato (naturalmente presentano il Modello Enc per le attività esercitate nel territorio dello Stato);
  • curatori di eredità giacenti, ma nel solo caso in cui il chiamato all’eredità sia a sua volta un soggetto Ires.

Nel caso dei Trust, nella redazione del Modello Enc è necessario indicare anche la tipologia, utilizzando i seguenti codici:

  • 1” per il Trust opaco (in cui non sono indicati i beneficiari);
  • 2” per il Trust trasparente (sono noti i beneficiari);
  • 3” per il Trust misto (una parte del reddito resta in capo al Trust e una parte è imputato ai beneficiari individuati).

Il Modello Enc deve essere presentato telematicamente da contribuenti tenuti alla presentazione di:

  • dichiarazione Iva;
  • dichiarazione dei sostituti di imposta;
  • dichiarazione Irap;
  • comunicazione dei dati relativi agli studi di settore e parametri;
  • curatore fallimentare, intermediari abilitati, commissari liquidatori.

Gli altri soggetti possono presentare il modello cartaceo.

Scadenza modello Enc

In seguito all’approvazione e conversione del decreto Crescita, nel giugno del 2019 sono cambiati i termini per la presentazione del Modello redditi Enti non commerciali. La stessa è stata spostata al 30 novembre di ogni anno.
Prima di detta modifica, la disciplina prevedeva che la dichiarazione dei Redditi Enti non commerciali dovesse essere presentata entro il 9° mese successivo alla chiusura dell’esercizio.

Il contribuente prima della scadenza del termine di presentazione può rettificare o integrare una dichiarazione già presentata. In questo caso è necessario compilare una nuova dichiarazione barrando la casella “correttiva dei termini”. Presentando la nuova dichiarazione verrà annullata la precedente e sarà possibile pagare la maggiore imposta dovuta oppure portare in compensazione le maggiori somme già versate. Nella dichiarazione correttiva possono essere indicati ulteriori redditi non dichiarati in precedenza, indicare nuove e ulteriori deduzioni e/o detrazioni che non erano state fatte valere nelle precedente dichiarazione.

Scaduti i termini di presentazione della dichiarazione enti non commerciali, è possibile comunque integrare o rettificare la stessa presentando un nuovo Modello Enc. La dichiarazione integrativa può essere effettuata indicando i seguenti codici:

  • codice 1, per la presentazione di una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, al fine di correggere errori od omissioni che avrebbero determinato una minore o maggiore imposta (in ogni caso sono applicate le sanzioni);
  • codice 2, nel caso in cui il contribuente intenda rettificare una precedente dichiarazione con il Modello Enc in seguito ai rilievi proposti dall’Agenzia delle Entrate in base alla documentazione a lei pervenuta da terzi soggetti, ad esempio in seguito a invio dei dati contenuti nella fatturazione elettronica.

Nel frontespizio sono indicate ulteriori due voci per la dichiarazione integrativa:
Dichiarazione integrativa (art. 2, comma 8-ter, Dpr n. 322/98) da utilizzare esclusivamente nel caso in cui sia necessario modificare una originaria richiesta di eccedenza di rimborso.

Infine, è possibile presentare la Dichiarazione integrativa errori contabili (art. 2, comma 8-bis, Dpr n. 322/98) .

Dichiarazione redditi Enti non commerciali: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Il Modello Enc 2022 è stato rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e presenta tratti comuni con gli altri modelli dei redditi.

Modello Dichiarazione Enti Non Commerciali
Modello Dichiarazione Enti Non Commerciali
Enc Istruzioni
Istruzioni di compilazione Modello Enc

La prima parte è dedicata all’individuazione del soggetto che presenta la dichiarazione. L’Agenzia precisa che la denominazione dell’Ente non commerciale deve essere indicata per esteso, senza alcuna abbreviazione, a eccezione della natura giuridica dell’ente che può essere indicata in forma contratta, ad esempio Onlus per indicare un’organizzazione non lucrativa. Per quanto riguarda il codice fiscale, deve essere trascritto in modo esatto quello rilasciato dall’Amministrazione finanziaria, solo in questo modo infatti è possibile individuare precisamente chi sta presentando la dichiarazione.

L’Agenzia sottolinea che, nel caso di società irregolari o di fatto non residenti, se nel nome della società sono presenti nomi e cognomi dei soci, deve essere indicato il nome e cognome di uno di questi.

Nel Modello Enc, dopo il frontespizio dedicato all’individuazione dell’ente, sono presenti vari riquadri per indicare le diverse tipologie di reddito prodotto.

Quadro determinazione del reddito

Quadro Tipologia di reddito prodotto
RA reddito di terreni
RB reddito dei fabbricati
RC reddito di impresa (per enti a contabilità pubblica). È riservato agli enti soggetti alle disposizioni inerenti la contabilità pubblica e che sono esonerati dall’obbligo di tenere la contabilità separata
RD reddito derivante da attività agricola tra cui allevamento. Nella sezione in oggetto deve essere indicato anche il reddito derivante dalla manipolazione e conservazione dei prodotti agricoli, e i redditi derivanti dalla cessione di energia elettrica e calorica da fonte rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche
RE reddito lavoro autonomo/esercizio arti e professione
RF reddito di impresa in regime di contabilità ordinaria
RG reddito di impresa in regime di contabilità semplificata e forfettari
RH redditi di partecipazione in società di persone o in società di capitali trasparenti
RL altri redditi

Dopo il quadro dedicato alle tipologie di redditi da dichiarare, c’è il quadro relativo al calcolo delle imposte.

Quadro di calcolo delle imposte

Quadro Tipologia di imposte/redditi tassabili
RM redditi di capitale, redditi derivanti da soggetti controllati non residenti articolo 167 Tuir, rivalutazione del valore dei terreni
RQ altre imposte
RN determinazione del reddito complessivo - (calcolo dell’Ires)
PN imputazione del reddito del Trust
FC redditi dei soggetti controllati non residenti
RT plusvalenze di natura finanziaria

Nel Modello Enc segue il quadro dedicato a Prospetti Vari.

Quadro prospetti vari

Quadro Tipologia di prospetto
RK cessione delle eccedenze dell’Ires all’interno del gruppo
RO elenco degli amministratori e dei componenti degli organi di controllo
RS Prospetti comuni ai quadri RC, RD, RE, RF, RG, RH e prospetti vari. In questa sezione devono essere indicati anche eventuali aiuti di Stato ricevuti, gli stessi vanno individuati utilizzando il codice degli aiuti indicato nella tabella degli aiuti
RW monitoraggio degli investimenti all’estero e delle attività estere di natura finanziaria; Ivie (imposta sul valore degli immobili all’estero); Ivafe ( imposta sulle attività finanziarie all’estero)
RZ dichiarazione dei sostituti di imposta relativa a interessi, altri redditi di capitale, redditi diversi
AC comunicazione dell’amministratore di condominio
RI fondi pensione e forme pensionistiche complementari; applicazione imposta sostitutiva
CE crediti di imposta per redditi prodotti all’estero e per imposte assolte da controllate estere
TR imposizione in uscita e valori fiscali in ingresso
OP comunicazione per i regimi opzionali
DI dichiarazione integrativa
RU crediti di imposta

Nel quadro RX deve, infine, essere indicato il risultato della dichiarazione.

Per ogni quadro visto è possibile portare in deduzione le voci negative, cioè i costi sostenuti per la “produzione” di quel determinato reddito, naturalmente deve essere applicato il principio di inerenza.

Novità 2022 nella dichiarazione Redditi Enti non commerciali

Il Modello per la dichiarazione Enti non commerciali 2022 porta delle novità inerenti le nuove norme fiscali. Le innovazioni riguardano in primo luogo l’introduzione nel frontespizio del riquadro riservato al visto di conformità per il Superbonus 110%. Di conseguenza è stata eliminata la casella “esonero dall’apposizione del visto di conformità”.

Ulteriori novità sono inerenti il quadro RB, dedicato all’indicazione dei redditi di fabbricati. In questo caso alla colonna 8, sono inseriti nuovi codici ( 6, 7 e 8) da utilizzare nel caso in cui siano stati rinegoziati i canoni di locazione di immobili a uso abitativo.

  • Il codice 6 è per la rinegoziazione;
  • Il codice 7 è riservato al caso in cui sia stato rinegoziato il canone di locazione dell’immobile a uso abitativo, ma non siano stati percepiti in tutto o in parte i canoni di locazione. Il codice deve essere usato anche nel caso in cui si sia concluso il procedimento di convalida dello sfratto per morosità entro il termine per la presentazione della dichiarazione Enc, o per i canoni non percepiti dal 1° gennaio 2020 sia stata effettuata l’ingiunzione di pagamento o l’intimazione dello sfratto per morosità. In questi casi, in colonna 6 devono essere indicati i canoni percepiti (se percepiti), in colonna 8 invece il codice 7. Se non è stato percepito alcun canone, le imposte si pagano esclusivamente sulla rendita catastale;
  • Il codice 8 deve essere utilizzato nel caso in cui sia stato rinegoziato il canone di locazione dell’immobile a uso abitativo in comproprietà e lo stesso sia dato in locazione a uno o più comproprietari. In questo caso è necessario indicare nella colonna 6 solo i canoni spettanti al contribuente.

Tra le novità del Modello Enc 2022 c’è la gestione della fine del regime transitorio per il recupero delle perdite delle imprese in contabilità semplificata. Queste devono essere gestite attraverso i quadri RC, RD, RF, RG, RH.

I contribuenti che hanno usufruito del regime Patent Box, che consente la detassazione di parte dei proventi derivanti dallo sfruttamento di brevetti e copyright su software, possono indicare nei quadri RF e RG le variazioni in diminuzione e altre componenti negative, con maggiorazione del 110% dei costi sostenuti per la ricerca e lo sviluppo del software protetto da copyright o brevetto, che sia utilizzato direttamente per l’esercizio della propria attività di impresa.

Nel quadro RQ (Altre imposte) è stata inserita la sezione XXIV riservata ai soggetti che vogliono dedurre più velocemente, attraverso l’Irap o il versamento di un’imposta sostitutiva sui redditi, il maggior valore imputato ad attività immateriali le cui quote di ammortamento sono deducibili in misura non superiore a un diciottesimo del costo o del valore.

Tra le novità vi è la possibilità di indicare nel quadro RN, al rigo RN12, i canoni di locazione non riscossi nel periodo di imposta di riferimento, ma percepiti nel periodo di imposta della dichiarazione (articolo 26 comma 1 Tuir). Quindi canoni di pertinenza del 2021, ma riscossi nel 2022, cioè al momento della dichiarazione.

In riferimento alle nuove norme introdotte per i bonus edilizi, nel Modello Enc 2022 è stato aggiornato il quadro RS. Lo stesso deve essere utilizzato per:

  • spese per la riqualificazione energetica;
  • spese per interventi su edifici ricadenti in zona sismica e per interventi di recupero ed estetica della facciata esterna degli edifici esistenti;
  • detrazione per acquisto e posa in opera di tecnologie per la ricarica di veicoli a energia elettrica.

Nel quadro RS è stato aggiornato il prospetto di calcolo per la detrazione delle spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Lo stesso quadro RS è stato integrato per l’applicazione della disciplina Ace (Aiuto alla Crescita Economica).

Sono state, infine, aggiunte nuove caselle al quadro FC (redditi dei soggetti controllati non residenti) denominate Monitoraggio (consente di far valere la tassazione effettiva estera della controllata nella tassazione virtuale interna) e Oicr (riservata agli organismi di investimento collettivo fiscalmente non residenti).

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