Dichiarazione dei redditi 2020, novità sul visto di conformità

Rosaria Imparato

28/02/2020

27/04/2021 - 17:30

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Dichiarazione dei redditi e visto di conformità: può essere apposto anche da un commercialista diverso da quello che ha predisposto o trasmesso il documento. Inoltre, i soggetti collettivi possono trasmettere il modello 730 anche se il visto è stato apposto da un altro professionista. Vediamo quali sono le novità.

Dichiarazione dei redditi 2020, novità sul visto di conformità

Dichiarazione dei redditi 2020, novità per quanto riguarda il visto di conformità: questo può anche non essere apposto dallo stesso commercialista che ha predisposto il modello o che lo trasmette telematicamente.

L’Agenzia delle Entrate, in seguito al sollecito di chiarimenti da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ha chiarito che l’aspetto fondamentale da rispettare è che il CED, ovvero il Centro di Elaborazione Dati, che invia la dichiarazione, sia collegato a chi appone il visto di conformità.

Tale collegamento si palesa nel momento in cui il professionista è socio, anche non di maggioranza, della società di servizi o dell’associazione che tiene le scritture contabili.

La trasmissione della dichiarazione dei redditi, inoltre, può essere effettuata anche dai cosiddetti soggetti collettivi.

Infine, nel caso in cui il modello sia stato compilato dal contribuente, il visto di conformità può essere apposto da professionisti diversi.

Vediamo quali sono le novità relative al visto di conformità apposto sulla dichiarazione dei redditi 2020.

Dichiarazione dei redditi 2020, novità sul visto di conformità

Grazie alle sollecitazioni da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ci sono delle novità per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi 2020 e il visto di conformità.

Non sempre, infatti, è obbligatoria la coincidenza tra chi si occupa delle scritture contabili, chi predispone il modello, chi li trasmette per via telematica e chi appone il visto di conformità.

Anche se, di solito, tutte le azioni di cui sopra vengono svolte dallo stesso commercialista, grazie ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate su sollecito del CNDCEC, sappiamo che queste azioni possono essere svolte da diversi professionisti.

Il requisito fondamentale, che l’Agenzia delle Entrate ha spiegato in occasione del convegno del CNDCEC dell’11 febbraio 2019, è che ci sia un “collegamento” tra il professionista e la società che si occupa dei servizi contabili.

Tale collegamento si realizza solo se il professionista è socio della società di servizi, anche se non di maggioranza.

Come ricordano le note informative del Cndcec del 28 gennaio 2020, n. 8 e del 25 febbraio 2020, il professionista che vista il modello dichiarativo può farlo trasmettere “eventualmente anche tramite i soggetti collettivi” individuati dal decreto ministeriale del 18 febbraio 1999.

Informativa CNDCEC n. 8 del 28 gennaio 2020
Ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate su obblighi di conservazione delle dichiarazioni fiscali, impegno cumulativo alla trasmissione delle dichiarazioni e visto di conformità

Dichiarazione dei redditi 2020 e visto di conformità: chi sono i soggetti collettivi

Vediamo dunque chi sono i cosiddetti soggetti collettivi, che possono trasmettere la dichiarazione dei redditi dei contribuenti anche se il visto di conformità è stato apposto da un altro professionista.

Come anticipato, è il dm 18 febbraio 1999, “Individuazione di altri soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni” a indicare i soggetti collettivi, che sono:

  • l’associazione o la società semplice professionale; ma il professionista che vista il modello deve essere anche socio dell’associazione o della società semplice che lo invia (come descritto dalla circolare 21/E/2009
  • società commerciale di servizi contabili; anche in questo caso il professionista deve essere socio, anche se non di maggioranza, della stessa. Il visto di conformità quindi non può essere rilasciato dal rappresentante legale, da un collaboratore o dipendente della società di servizi contabili;
  • società di professionisti, in cui il professionista che appone il visto è uno dei soci.

La nota informativa del CNDCEC n. 8 del 28 gennaio richiama l’articolo 23 del decreto ministeriale 31 maggio 1999, n.164, per affermare che è evidente che il professionista che appone il visto di conformità può trasmetterlo anche avvalendosi dei soggetti collettivi:

“le dichiarazioni e le scritture contabili si intendono predisposte e tenute dal professionista, anche quando sono predisposte e tenute direttamente dallo stesso contribuente o da una società di servizi di cui uno o più professionisti posseggono la maggioranza assoluta del capitale sociale, a condizione che tali attività siano effettuate sotto il diretto controllo e la responsabilità dello stesso professionista.”

Nei casi di solo invio effettuato da uno dei soggetti collettivi, nella casella relativa al “Soggetto che ha predisposto la dichiarazione” va riportato il codice 1, in modo da segnalare che il modello è stato predisposto dal contribuente rispettando la condizione che l’attività sia avvenuta sotto il controllo diretto del professionista.

Si lascia in allegato il Memorandum ad uso dei professionisti sul visto di conformità dell’Agenzia delle Entrate, aggiornato a gennaio 2020.

Memorandum visto di conformità ad uso dei professionisti
Clicca qui per scaricare il file dell’Agenzia delle Entrate aggiornato a gennaio 2020.

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