Ravvedimento operoso per la dichiarazione IMU 2026 omessa. Come inviare il modello entro il 28 settembre e quanto si paga con F24.
Ancora pochi giorni per regolarizzare la dichiarazione Imu omessa in scadenza il 30 giugno 2026. La dichiarazione andava presentata per le variazioni avvenute nel corso del 2025, ma grazie al ravvedimento operoso i contribuenti possono presentarla entro 90 giorni dalla scadenza originaria beneficiando di una riduzione delle sanzioni.
Per perfezionare la regolarizzazione pagando sanzioni minime è necessario agire entro il 28 settembre 2026, termine ultimo per la presentazione della dichiarazione Imu 2026 omessa sfruttando il ravvedimento operoso. Dal 29 settembre, invece, la presentazione della dichiarazione richiederà il pagamento delle sanzioni piene.
Quanto si risparmia con il ravvedimento operoso e come funziona sulla dichiarazione Imu?
Come trasmettere la dichiarazione Imu
Per presentare la dichiarazione Imu tardiva è necessario trasmetterla per via telematica al Comune. Si può farlo accedendo direttamente ai servizi dell’Agenzia delle Entrate con CIE, SPID o CNS o avvalendosi dell’ausilio di un CAF o di un commercialista.
Nel modello bisogna indicare:
- i dati catastali dell’immobile;
- la quota di possesso;
- la data in cui è avvenuta la variazione nel corso del 2025;
- nel campo note non è necessario specificare che si tratta di un ravvedimento, poiché fa fede la data di ricezione del sistema telematico.
Per essere valido il ravvedimento operoso l’invio della dichiarazione e il pagamento delle sanzioni devono camminare di pari passo.
Ravvedimento operoso, come fare
Il pagamento deve essere effettuato con modello F24, ma la compilazione cambia in base al fatto che l’Imu sia già stata versata a giugno/dicembre o meno. Se si invia la dichiarazione ma non si paga il modello F24 il ravvedimento è nullo, così come è nullo se si paga l’F24 senza inviare la dichiarazione. Le due azioni devono completarsi a ridosso una dell’altra per evitare che, poi, il Comune applichi le sanzioni piene.
Per chi ha già versato l’Imu il ravvedimento operoso sana solo il ritardo sulla presentazione della dichiarazione e si deve pagare solo la sanzione relativa all’invio in ritardo. La sanzione ordinaria è di 50 euro, ma con il ravvedimento operoso entro 90 giorni è ridotta a 1/10 (costerà soltanto 5 euro).
Nel compilare il modello F24 si deve utilizzare il codice tributo standard dell’Imu (ad esempio il codice tributo 3914 per i terreni), inserendo la cifra 5 euro nella colonna degli importi a debito e barrando la casella “Ravvedimento”.
Per chi non ha versato l’Imu è necessario sanare sia il ritardo per la presentazione della dichiarazione (5 euro) sia il ravvedimento sul calcolo dell’Imu.
In questo caso per ritardi superiori a 30 giorni, ma entro i 90 giorni, la sanzione sull’importo dell’Imu è dell’1,67% (1/9 della sanzione ordinaria del 15%). Oltre alla sanzione bisogna calcolare anche gli interessi legali sull’imposta non pagata partendo dal giorno successivo alla scadenza.