Detrazioni spese mediche, ecco per quali serve sempre la fattura

Patrizia Del Pidio

22 Maggio 2024 - 07:53

Per le detrazioni delle spese sanitarie in alcuni casi è necessaria la fattura e non basta lo scontrino parlante. Di quali spese si tratta? Scopriamolo.

Detrazioni spese mediche, ecco per quali serve sempre la fattura

Detrazioni spese mediche, non sempre basta lo scontrino e in alcuni casi serve essere in possesso della fattura. La stagione dichiarativa 2024 è ormai nel suo vivo, le dichiarazioni precompilate (730/2024 e modello Redditi) possono essere modificate e inviate dallo scorso 20 maggio. C’è tempo fino al 30 settembre per l’invio del modello 730 e fino al 15 ottobre per il modello Redditi.

Per portare in detrazione la maggior parte delle spese mediche e sanitarie dal modello 730/2024 e dal modello Redditi Pf, basta lo scontrino parlante. Si tratta dello scontrino rilasciato dalla farmacia nel quale si indica cosa è stato acquistato, la spesa sostenuta, la quantità e il codice fiscale dell’acquirente.

Nelle spese mediche e sanitarie rientrano moltissime prestazioni tra le quali ricordiamo, a titolo esemplificativo, le anali diagnostiche, le radiografie, eventuali prestazioni chirurgiche, l’acquisto di medicinali da banco e di dispositivi medici. Per la maggior parte di queste spese basta il documento commerciale parlante e non è necessaria obbligatoriamente la fattura.

Ma ci sono specifiche spese sanitarie, invece, che possono essere portate in detrazione solo e soltanto se accompagnate da fattura e per le quali non basta il documento commerciale parlante.

Fattura o scontrino parlante?

A elencare le operazioni sanitarie per le quali non è prevista l’emissione di fattura per poter fruire delle detrazioni spettanti, è il D.P.R. 633 del 1972. In esso, però, non vengono elencate, tra le altre, le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona.

Queste, indipendentemente dalla richiesta del cliente, devono sempre essere documentate con una fattura. E in tal senso si è espressa anche l’Agenzia delle Entrate in con la risposta 275 del 4 aprile 2023 a un Interpello.

Nella risposta l’AdE chiarisce che tra le prestazioni per le quali non è necessaria la fattura perché esenti da Iva non rientrano ‘‘prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona’’ e che queste ultime, quindi, devono sempre essere documentate da fattura anche se il cliente non la richiede.

Al riguardo, con la circolare n. 15 del 23 luglio 1993, è stato chiarito che “alle operazioni di cui ai punti 18 e 19 del citato articolo 10 non sono riferibili le disposizioni della citata legge n. 413 del 1991” e, quindi, per le stesse sussiste obbligo di emissione della fattura.

Quando serve la fattura per la detrazione?

Non basta, quindi, lo scontrino parlante o il documento commerciale parlante per poter fruire dell’eventuale detrazione al 19% per le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona.

Se il professionista non ha rilasciato la fattura, nonostante l’obbligo, quindi, la spesa non potrà in nessun modo essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi con modello 730/2024 o con modello Redditi Pf.

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