Detrazioni spese mediche nel 730, ecco per quali serve sempre la fattura

Patrizia Del Pidio

29 Agosto 2025 - 08:47

Anche se le spese sanitarie possono essere portate in detrazione anche soltanto con lo scontrino, in alcuni casi per avere diritto allo sconto d’imposta è necessario avere la fattura.

Detrazioni spese mediche nel 730, ecco per quali serve sempre la fattura

Detrazioni spese mediche, non sempre lo scontrino parlante è sufficiente per avere diritto allo sconto di imposta e in alcuni casi serve essere in possesso della fattura. La stagione dichiarativa 2025 è arrivata quasi alla sua conclusione, per la trasmissione del 730/2025 è rimasto poco più di un mese mentre modello Redditi c’è tempo fino al 31 ottobre.

Per chi presenta la dichiarazione solo a estate inoltrate, in ogni caso, è bene sapere che per portare in detrazione la maggior parte delle spese mediche e sanitarie dal modello 730/2025 e dal modello Redditi Pf, basta lo scontrino parlante, ovvero di quello rilasciato dalla farmacia che indica che medicinale o presidio medico è stato acquistato, la quantità, la spesa sostenuta e il codice fiscale dell’acquirente.

Nelle spese mediche e sanitarie rientrano moltissime prestazioni tra le quali ricordiamo, a titolo esemplificativo, le analisi diagnostiche, le radiografie, eventuali prestazioni chirurgiche, l’acquisto di medicinali da banco e di dispositivi medici. Per la maggior parte di queste spese basta il documento commerciale parlante e non è necessaria obbligatoriamente la fattura.

Ma ci sono specifiche spese sanitarie, invece, che possono essere portate in detrazione solo e soltanto se accompagnate da fattura e per le quali non basta il documento commerciale parlante.

Fattura o scontrino parlante?

A elencare le operazioni sanitarie per le quali non è prevista l’emissione di fattura per poter fruire delle detrazioni spettanti, è il D.P.R. 633 del 1972. In esso, però, non vengono elencate, tra le altre, le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona.

Queste, indipendentemente dalla richiesta del cliente, devono sempre essere documentate con una fattura. E in tal senso si è espressa anche l’Agenzia delle Entrate in con la risposta 275 del 4 aprile 2023 a un Interpello.

Nella risposta fornita l’AdE chiarisce che tra le prestazioni per le quali non è necessaria la fattura, perché esenti da Iva, non rientrano ‘‘prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona’’ e che queste ultime, quindi, devono sempre essere documentate da fattura anche se il cliente non la richiede.

Di che prestazioni si tratta? Le prestazioni di diagnosi sono quelle che servono per identificare la patologia cui i pazienti sono affetti e in esse si possono ricondurre anche le prestazioni rese dai laboratori di analisi.

Le prestazioni di cura della persona sono quelle che includono servizi sanitari e socio-sanitari assistenziali, come ad esempio l’assistenza domiciliare, il supporto nelle attività quotidiane come igiene, vestizione e mobilità e prestazioni infermieristiche a domicilio.

Le prestazioni di riabilitazione includono molti interventi, nella maggior parte dei casi personalizzati, per recuperare le condizioni fisiche, cognitive e relazionali o migliorarle. In esse si possono includere la logopedia, la terapia occupazionale, la fisioterapia che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita della persona supportandone l’autonomia.

Al riguardo, con la circolare n. 15 del 23 luglio 1993, è stato chiarito che “alle operazioni di cui ai punti 18 e 19 del citato articolo 10 non sono riferibili le disposizioni della citata legge n. 413 del 1991” e, quindi, per le stesse sussiste obbligo di emissione della fattura.

Quando serve la fattura per la detrazione?

Non basta, quindi, lo scontrino parlante o il documento commerciale parlante per poter fruire dell’eventuale detrazione al 19% per le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona.

Se il professionista non ha rilasciato la fattura, nonostante l’obbligo, quindi, la spesa non potrà in nessun modo essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi con modello 730/2025 o con modello Redditi Pf.

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