Detrazione affitto nel 730/2026, regole, istruzioni e importi fino a 2.000 euro

Patrizia Del Pidio

18 Giugno 2026 - 08:33

Guida alla detrazione affitto nel modello 730/2026. Scopri le regole, i requisiti d’accesso per giovani e lavoratori e come ottenere rimborsi fino a 2.000€.

Detrazione affitto nel 730/2026, regole, istruzioni e importi fino a 2.000 euro

Una delle detrazioni più importanti da inserire nel modello 730/2026 è quella relativa all’affitto, visto che può arrivare a cifre davvero importanti. Il canone di locazione per milioni di famiglie italiane, per lavoratori e studenti fuori sede, è la spesa che pesa maggiormente sul bilancio mensile. In una realtà economica come quella dell’Italia, in cui il costo della vita è in continua crescita, la dichiarazione dei redditi è un appuntamento che permette di recuperare una parte abbastanza cospicua delle somme versate a titolo di locazione.

Il sistema fiscale italiano non prevede soltanto un beneficio fiscale per l’affitto, ma un ventaglio di bonus rivolti a diverse categorie che varia in base al tipo di contratto e alla situazione del richiedente. Esiste una detrazione base per i contratti a canone libero o concordato, ma ci sono anche agevolazioni più favorevoli per i giovani under 31, per i lavoratori che si trasferiscono e per gli studenti universitari fuori sede.

In ogni caso per sbloccare la detrazione fiscale non basta essere titolare di un contratto di locazione poiché sono previste regole specifiche e limiti di reddito superati i quali l’importo del beneficio si riduce fino ad azzerarsi.

Per vedersi riconoscere il beneficio fiscale è necessario compilare correttamente il modello 730/2026 oppure il modello Redditi Persone Fisiche, facendo attenzione a scegliere la giusta casistica che risponde al proprio caso.

La regola generale prevede che la detrazione spetti quando la spesa sostenuta è relativa all’abitazione principale, cioè quella in cui il contribuente dimora abitualmente. Se viene stipulato un contratto di locazione di durata di più mesi per la casa al mare, non spetta la detrazione sugli importi versati a titolo di canone, naturalmente questo è solo un esempio.

In questo articolo vedremo quali sono le detrazioni fiscali previste per il canone di affitto e come cambiano gli importi spettanti in base al reddito.

Ecco istruzioni e regole per usare correttamente le detrazioni fiscali per i canoni di locazione.

Le regole generali per la detrazione delle spese d’affitto

Anche nel 2026 è possibile portare in detrazione le spese sostenute per pagare l’affitto nel 2025. Sono gli inquilini che stipulano contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale a poter usufruire del rimborso Irpef.
La detrazione viene riconosciuta e graduata in relazione all’ammontare del reddito complessivo.

Se la detrazione risulta superiore all’imposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre detrazioni relative a particolari tipologie di reddito, chi presta l’assistenza fiscale riconoscerà un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta.

Le detrazioni non sono cumulabili, ma il contribuente può scegliere quella a lui più favorevole. Se durante il 2025 il contribuente ha cambiato più volte casa, sempre con regolare contratto d’affitto, può beneficiare di più detrazioni, ma è necessario che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori.

I contratti di locazione per cui è possibile ottenere un rimborso Irpef delle spese effettuate sono i seguenti:

  • detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale;
  • detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale (cedolare secca);
  • detrazioni per contratti stipulati da giovani di età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti;
  • Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro.

Detrazione affitto nel 730/2026: istruzioni e importi

I contribuenti che nel 2025 hanno sostenuto delle spese per pagare l’affitto possono portarle in detrazione nel modello 730/2026.
Come abbiamo visto, la regola generale valida per tutti è che le spese siano state sostenute per l’affitto di immobili adibiti ad abitazione principale.

Nel modello 730/2026 le detrazioni devono essere indicate nel quadro E Oneri e spese nei righi compresi tra E71 ed E72, sezione V.

Gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale per ottenere la detrazione spettante devono compilare il rigo E71.

Il codice 1 va indicato dai contribuenti che hanno stipulato o rinnovato il contratto di locazione di immobili destinati ad abitazione principale.
In questo caso, l’importo massimo della detrazione sarà di:

  • 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.

Il codice 2 è quello che devono usare gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale, ovvero secondo il regime della cedolare secca. Gli importi della detrazione sono pari a:

  • 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.

Detrazione affitto 2026 per giovani

Il codice 4, invece, va utilizzato per i canoni di locazione stipulati dai giovani per l’abitazione principale. Per “giovani” si intende soggetti di età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti. Se i 31 anni sono compiuti il 1° gennaio 2025, per il 2025 la detrazione non spetta. Il requisito anagrafico è, invece, soddisfatto se ricorre anche per una parte dell’anno in cui si intende fruire della detrazione. In questo caso si parla anche di «Bonus affitto».

Le detrazioni per il «Bonus affitto» sono pari al 20% del canone di locazione se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, l’importo della detrazione non può eccedere i 2.000 euro; essa non può essere inferiore a 991,60 euro.

Nel caso in cui il contratto di locazione sia stipulato da più affittuari (o locatari), solo chi è in possesso dei requisiti necessari per la detrazione ne potrà usufruire.
Non si può ottenere la detrazione per il canone di locazione stipulato da giovani di età compresa tra 20 e 31 anni nel caso in cui l’abitazione sia accatastata con codice A/1, A/8 e A/9, cioè immobili di lusso, di tipo signorile, abitazioni in ville e palazzi con pregi storici e artistici.

Ulteriori limiti sono rappresentati dal caso in cui nel caso in cui si tratti di alloggi di edilizia residenziale pubblica o alloggi finalizzati a scopi turistici.

Lavoratori fuori sede e detrazione spese affitto nel 730

Come abbiamo visto, i lavoratori dipendenti che per lavoro spostano la propria residenza possono usufruire della detrazione delle spese dell’affitto.

ali dipendenti devono essere titolari di un contratto di locazione per unità immobiliari adibite ad abitazione principale, situate nel nuovo comune di residenza, a non meno di 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione.
Possono usufruire della detrazione entro i primi tre anni dal trasferimento della residenza.

La detrazione spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti anche se la variazione di residenza è la conseguenza di un contratto di lavoro appena stipulato. Sono esclusi i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Se il contribuente, nel corso del periodo di spettanza della detrazione, smette di essere lavoratore dipendente, perde il diritto alla detrazione a partire dall’anno d’imposta successivo a quello nel quale non sussiste più tale qualifica.

Ecco gli importi della detrazione in base al reddito:

  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 495,80 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.

Studenti fuori sede e detrazione affitto nel modello 730

Per quanto riguarda la detrazione dell’affitto degli studenti fuori sede c’è una novità che è partita dalla stagione dichiarativa dello scorso anno sulla distanza minima per avere accesso al rimborso Irpef.
Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate specificano che per la dichiarazione dei redditi del 2026, quindi relativa alle spese del 2025, la distanza minima tra il comune di residenza e l’università deve essere di 100 chilometri, e comunque al di fuori della stessa provincia. Lo stesso vale anche per la dichiarazione 2026 per le spese sostenute nel 2025.

In questo caso la detrazione deve essere indicata sempre nel quadro E, ma nei righi E8-E10 e il codice relativo a tale detrazione è 18.

Come compilare il modello 730/2026 per ottenere la detrazione affitto

Per compilare correttamente il quadro E occorre prestare attenzione alle seguenti indicazioni:

  • nella Colonna 1 (Tipologia): va indicato il codice relativo alla detrazione (che abbiamo visto sopra).
  • nella Colonna 2 (n. giorni): vanno indicati il numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare locata è stata adibita ad abitazione principale.
  • nella Colonna 3 (percentuale): va indicata la percentuale di detrazione spettante.

Ad esempio, due contribuenti cointestatari del contratto di locazione dell’abitazione principale devono indicare “50”. Se il contratto di locazione è stato stipulato da una sola persona va, invece, indicato “100”.

Il rigo E72 è dedicato ai lavoratori dipendenti, che hanno trasferito la propria residenza nel comune dove lavorano o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione.

Sintesi detrazione affitto nel modello 730/2026

Con una pratica sintesi è più semplice capire le differenze tra le varie tipologie di detrazione per l’affitto.

Tipologia di contrattoRedditoImportoIndicazioni mod.730/2026
Abitazione principale-canone libero fino a 15.493,71 300 euro rigo E71, cod.1
Abitazione principale-canone libero fino a 30.987,41 euro 150 euro rigo E71, cod.1
Abitazione principale canone concordato fino a 15.493,71 euro 495,80 euro rigo E71, cod.2
Abitazione principale canone concordato fino a 30.987,41 247,90 euro rigo E/71, cod.2
Abitazione principale giovani 20-31 anni fino a 15.493,71 euro 20% canone, importo massimo 2.000 euro rigo E71, cod.4
Lavoratori trasferiti fuori regione fino a 15.493,71euro 991,60 euro rigo E72
Lavoratori trasferiti fuori regione fino a 30.987,41 euro 495,80 euro rigo E72
Studenti universitari fuori sede senza limiti di reddito 19% della spesa sostenuta importo max. 2.633 euro di spesa rigo E8/E10, cod. 18
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