Decreto PNRR convertito in legge, novità e cosa cambia

Patrizia Del Pidio

24 Agosto 2026 - 09:51

È legge il nuovo Decreto PNRR: proroga fondi per il turismo, incentivi green per le PMI e rinvio della tassa sui pacchi. La guida completa ai cambiamenti.

Decreto PNRR convertito in legge,  novità e cosa cambia

Il decreto PNRR è stato convertito in legge. Il decreto legge 107 del 26 giugno 2026 è stato convertito, con modificazioni, nella legge numero 152 del 7 agosto 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 192 del 20 agosto 2026.

Tra le misure principali il rinvio della tassa sui pacchi extra Ue al 1° ottobre, novità e incentivi per le imprese, per il turismo e per gli appalti. Il testo interviene su molte materie, dall’energia al turismo, dalle infrastrutture alla cultura e alla coesione territoriale.

Vediamo nel dettaglio le misure principali e cosa cambia.

Differimento tassa sui pacchi

Una delle disposizioni di maggiore interesse e il differimento dell’applicazione della tassa sui pacchi prevista dall’articolo 1, comma 126 della legge 199/2025. Il decreto convertito prevede la sostituzione della data del 1° luglio 2026 con quella del 1° ottobre 2026. Il contributo di 2 euro sulle spedizioni provenienti da Paesi extra UE di valore non superiore a 150 euro, introdotto dall’ultima legge di Bilancio, quindi, è stato rimandato al 1° ottobre.

Investimenti nel settore turistico

Il termine fissato al 30 giugno 2026 per il Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e agli investimenti nel settore turistico è spostato al 31 agosto 2026.

In questo modo la conversione in legge del decreto tenta di salvaguardare gli investimenti già inseriti nel percorso di attuazione della misura. Il Ministero del Turismo, inoltre, è autorizzato a proseguire la concessione di agevolazioni anche dopo la scadenza limite, ma nel rispetto delle risorse assegnate.

Acqua, rinnovabili, PMI ed edilizia pubblica

Vengono incrementate le risorse destinate a quattro investimenti cardine e nello specifico sono destinati:

  • 576,29 milioni di euro per gli investimenti nelle infrastrutture idriche;
  • 246 milioni di euro per la promozione delle rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo;
  • 31,65 milioni di euro per il sostegno all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI;
  • 200 milioni di euro per lo strumento finanziario destinato all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica.

Codice degli incentivi, cosa cambia?

Il Codice degli incentivi, previsto dal Dlgs 184/2025, è modificato dall’articolo 13-ter del provvedimento. Una delle novità è che viene rafforzata la valutazione degli incentivi pubblici che dovrà prendere in considerazione anche eventuali sovrapposizioni delle agevolazioni.

Cose già previste dal decreto legge 107 del 26 giugno 2026

Documento POS e estratto conto

Il documento che rilascia il terminale POS dopo il pagamento con bancomat o carta di credito è prova del pagamento tracciabile ai fini delle detrazioni fiscali. Nel decreto PNRR viene confermato che in sostituzione delle ricevute cartacee emesse dai POS possono essere utilizzati anche i documenti rilasciati da banche o intermediari a patto che contengano tutte le informazioni relative alle operazioni effettuate.

In questo caso a essere conservato per 10 anni deve essere l’estratto conto della banca e non la ricevuta del POS.

Fattura differita e investimenti startup innovative

Una delle novità introdotte dalla recente conversione in legge è la possibilità di adozione della fattura differita da parte dell’impresa mandataria per conto e in nome delle singole imprese che fanno parte di un Raggruppamento Temporaneo.

Per quanto riguarda gli investimenti in startup innovative realizzati nel 2025 tra gennaio e giugno, possono beneficiare della detrazione al 65% a patto che la domanda di riconoscimento venga inviata entro il 31 maggio 2026.

Novità per l’assegno unico

Una delle principali novità riguarda l’assegno unico per i figli a carico, che sarà esteso anche ai lavoratori degli Stati membri dell’Unione europea che non siano residenti nel nostro Paese e ai figli a carico che risiedono in un altro Stato membro.
In questo modo i lavoratori degli Stati membri che hanno figli in Italia potranno avere l’assegno unico e allo stesso tempo sarà riconosciuto ai lavoratori residenti in Italia che hanno figli in un altro Stato membro.

It Wallet, cosa cambia?

L’IT Wallet potrà essere usato anche dai quattordicenni. L’accesso e l’utilizzo del punto di accesso telematico saranno consentiti a partire dal quattordicesimo anno di età. È possibile, dalla stessa età, ottenere titoli, abilitazioni e attestazioni che possono essere esibiti direttamente dal sistema in cui saranno resi disponibili anche quelli previsti dal Sistema di portafoglio digitale senza bisogno di assenso della responsabilità genitoriale.

Carta di identità over 70

Per la carta di identità elettronica rilasciata a chi ha già compiuto i 70 anni la durata è illimitata e potrà essere utilizzata anche per espatriare.

Ha avuto approvazione anche la misura che permette di avere la tessera elettorale digitale che verrà introdotta entro un anno nell’IT Wallet.

Scuole, università e amministrazioni pubbliche che concedono agevolazioni legate all’Isee, dovranno acquisire d’ufficio i dati dell’indicatore senza richiederne l’esibizione da parte del nucleo familiare.

Medici di famiglia

Prorogata fino al 31 dicembre 2027 la possibilità che le Asl trattengano in servizio il personale medico convenzionato fino al compimento dei 72 anni di età. A richiedere il trattenimento in servizio deve essere l’interessato.