DAZN accelera verso l’IPO. Colloqui con i fondi Usa mentre punta al primo utile nel 2026

Redazione Money Premium

19 Giugno 2026 - 11:23

Da perdite miliardarie al break-even: i conti di DAZN aprono la strada alla quotazione in Borsa.

DAZN accelera verso l’IPO. Colloqui con i fondi Usa mentre punta al primo utile nel 2026

DAZN sta valutando attivamente un’IPO come strumento per accelerare la propria crescita e ridurre la dipendenza dal principale azionista.

Il CEO Shay Segev ha confermato che l’azienda ha avviato colloqui con fondi statunitensi già nell’estate 2025 per sondare l’interesse verso una possibile listing, potenzialmente su Wall Street, con l’obiettivo di attrarre nuovo capitale senza limitarsi agli investitori privati.

I piani di quotazione restano in fase esplorativa ma si vanno concretizzando: secondo il FT, l’azienda è alla ricerca di risorse aggiuntive per finanziare l’espansione aggressiva, soprattutto negli Stati Uniti, mentre si avvicina al break-even operativo.

Segev ha sottolineato che una IPO o un ingresso di partner privati rappresenterebbe il passo naturale per una piattaforma globale che ha già superato i 5 miliardi di dollari di ricavi previsti per il 2025 e punta a generare cassa positiva.

I conti di DAZN

Controllata da Access Industries di Leonard Blavatnik, DAZN ha proseguito il percorso di riduzione delle perdite. I conti del 2024 mostrano ricavi a 3,2 miliardi di dollari (+11%) e perdite scese a 936 milioni dai precedenti 1,4 miliardi, grazie al miglioramento dei margini e al controllo dei costi. Blavatnik ha iniettato altri 587 milioni, portando il totale oltre i 7 miliardi di dollari, ma nel 2025 non sono serviti ulteriori apporti significativi. I mercati chiave sono già redditizi nel 2025 e l’intero gruppo punta al primo utile netto nel 2026, con ricavi superiori ai 5 miliardi già quest’anno.

Questa traiettoria di maturazione finanziaria sostiene i piani di IPO. L’azienda non ha più bisogno di continui salvagenti dal socio di maggioranza e può pensare a una quotazione per finanziare acquisizioni e diritti premium. Tra gli ultimi movimenti spiccano l’acquisizione di ViewLift ad aprile 2026 (per circa 100 milioni di dollari) per rafforzare la presenza negli USA e le soluzioni B2B per le squadre sportive, i colloqui avanzati (anche se in parte in stallo) per una partecipazione in Main Street Sports Group e i diritti locali su NBA, NHL e MLB. In Australia ha consolidato Foxtel, mentre a livello globale ha stretto accordi FIFA+ che la rendono casa ufficiale di molti eventi, inclusi match della World Cup 2026.

La redditività sarà l’obbiettivo chiave per il 2026

In Italia DAZN mantiene i diritti esclusivi della Serie A fino al 2029 (7 partite su 10 in esclusiva), un pilastro che garantisce stabilità di ricavi e posizionamento dominante nel calcio europeo. In Spagna si prevede una fatturazione vicina al miliardo di euro tra 2026 e 2027, con redditività già raggiunta. Queste performance locali, unite all’espansione in USA e all’integrazione di pubblicità, pay-per-view e funzionalità innovative come il prediction trading, rafforzano il caso per una quotazione che potrebbe arrivare nel 2027 o oltre.

La situazione aziendale appare quindi in una fase decisiva di transizione: dopo anni di “crescita a tutti i costi”, DAZN ha raggiunto un punto di svolta verso la sostenibilità. I punti di forza sono la scala globale (oltre 200 mercati), la leadership calcistica e la capacità di integrare live, fan engagement e betting. I rischi restano legati ai costi elevati dei diritti pluriennali, alla concorrenza di Amazon, Netflix e YouTube e alla necessità di mantenere basso il tasso di abbandono degli abbonati. Il raggiungimento della redditività nel 2026 sarà il vero catalizzatore per un’eventuale IPO, che offrirebbe maggiore visibilità ma esporrebbe i conti a uno scrutinio più rigoroso.

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