Davos 2026 al via, cosa aspettarsi? Temi e partecipanti al World Economic Forum

Redazione

19/01/2026

I temi, gli ospiti, le conferenze più attese per l’edizione 2026 del World Economic Forum (WEF) di Davos. Una guida completa per capire cosa aspettarsi.

Davos 2026 al via, cosa aspettarsi? Temi e partecipanti al World Economic Forum

Da oggi, 19 gennaio 2026, fino a venerdì 23 gennaio si svolge a Davos, nella Svizzera alpina, la 56ª edizione del World Economic Forum (WEF), uno degli appuntamenti più importanti e allo stesso tempo più discussi della politica e dell’economia globale. Il raduno, fondato oltre mezzo secolo fa come piattaforma di dialogo tra imprese, governi, società civile e mondo accademico, quest’anno si apre sotto il titolo “A Spirit of Dialogue” - Uno spirito di dialogo - con l’obiettivo dichiarato di affrontare le tensioni che attraversano il pianeta.

Perché seguire il World Economic Forum 2026 di Davos?

Il WEF rappresenta molto più di un semplice insieme di conferenze. È un luogo dove si intrecciano potere politico ed economico, dove si anticipano temi che poi entrano nell’agenda globale e dove si cercano - almeno sulla carta - risposte a sfide sistemiche. Tuttavia, negli ultimi anni, Davos è stato anche al centro di critiche per la sua natura élitaria e per la distanza percepita tra le grandi decisioni che vi si prendono e le vite quotidiane delle persone.

Malgrado queste controversie, la conferenza continua ad attrarre livelli record di partecipazione. Si stima che siano presenti quasi 3.000 partecipanti da oltre 130 Paesi, tra cui circa 400 leader politici di alto livello e quasi 65 capi di Stato o di governo, affiancati da circa 850 amministratori delegati e presidenti delle principali aziende mondiali e quasi un centinaio di pionieri tecnologici.

Gli ospiti più attesi a Davos 2026

L’edizione 2026 è particolarmente sotto i riflettori per la presenza di figure di enorme spicco internazionale, da Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, che torna a Davos in persona con una delegazione record di funzionari e membri dell’amministrazione, a Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, che porterà l’attenzione sulle sfide della ricostruzione e della sicurezza nel suo Paese martoriato dalla guerra.

Grande attesa anche per Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, a rappresentanza della voce dell’Unione europea nelle discussioni sulla cooperazione internazionale, e per He Lifeng, Vice Premier della Cina, che guiderà la delegazione cinese, spostando l’attenzione sulle dinamiche economiche di Pechino e sul suo ruolo nelle questioni globali.

Tra i partecipanti anche Jensen Huang di Nvidia e Satya Nadella di Microsoft, tra i leader tecnologici più influenti al mondo, presenti per discutere il futuro dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica.

Fronte Italia, sono presenti alcuni fra i nomi più influenti nel dibattito pubblico, economico e politico internazionale, come Giorgia Meloni (anche se rimaniamo ancora in attesa di conferma ufficiale), Marco Magnani, economista, e Fabrizio Pagani, esperto di politica economica.

I temi al centro del dibattito

L’agenda del WEF 2026 è ricca, articolata e, in alcuni casi, contraddittoria. Pur sotto l’ombrello di un dialogo costruttivo, le tematiche affrontate rispecchiano - com’è giusto che sia - la complessità del momento storico:

Una delle dimensioni principali del forum riguarda la gestione delle tensioni tra grandi potenze e l’emergere di quello che gli esperti descrivono come “confronto geoeconomico”, ovvero l’uso di strumenti economici (tariffe, controlli sugli investimenti, monopoli tecnologici) come leve di potere internazionale più incisive dei conflitti armati classici.

In programma anche più confronti sull’impatto dell’intelligenza artificiale su mercati, lavoro, sicurezza e società, con sessioni dedicate all’uso responsabile dell’AI e alle sue implicazioni economiche e sociali. La concentrazione di ricchezza e potere nelle mani di pochi grandi player tecnologici è una delle sfide critiche che il World Economic Forum cercherà di affrontare quest’anno.

Nonostante la spinta verso tecnologie d’avanguardia, il forum dedica spazio ache alle disuguaglianze strutturali e al ruolo delle donne nell’economia globale, con contributi che sottolineano come l’investimento nell’occupazione femminile sia una delle chiavi per costruire un’economia resiliente, inclusiva e sostenibile.

Tra i temi emergenti è molto rilevante la gestione delle risorse idriche. Il 2026 è stato definito “Year of Water” e da Davos è previsto il lancio di iniziative internazionali per affrontare la crisi dell’acqua, dalla sicurezza alimentare alla resilienza climatica, fino alla protezione degli oceani.

Infine, il fronte sanitario. Nell’attuale scenario post‑Covid torna alla ribalta la vulnerabilità globale a nuove pandemie, con esperti che avvertono come il mondo non sia adeguatamente preparato per far fronte a futuri focolai sanitari.

Seguire il WEF 2026 non significa solo guardare alle dichiarazioni degli istituzionali. Significa capire le tensioni reali che attraversano l’economia e la politica mondiale. Gli interventi di Trump e dei leader di Stati Uniti, Cina e Unione Europea saranno sotto la lente per capire come stanno cambiando le dinamiche geopolitiche ed economiche, mentre le discussioni sull’intelligenza artificiale potrebbero anticipare l’arrivo di nuove regolamentazioni e politiche che influenzeranno il lavoro, i diritti digitali e la competizione tecnologica. Le sessioni sul capitale umano e sulle diseguaglianze offriranno, pur nella migliore delle ipotesi, nuove prospettive, potenzialmente in contrasto con l’immagine di un élite globale autoreferenziale.

Gli eventi più importanti nel programma di Davos 2026

Lunedì 19 gennaio

  • 10:00 – Apertura ufficiale World Economic Forum 2026 (Davos, Congress Centre)
  • 14:30 – AI House: Open‑Source AI & Human‑Centered Intelligence
  • 15:45 – AI House: Proteggere ciò che resta umano nell’era dei deepfake
  • 17:00 – AI House: Leading the Brain Economy in the Intelligent Age

Martedì 20 gennaio

  • 09:00 – Forum Sessioni principali: Cooperazione globale vs. frammentazione geopolitica
  • 11:00 – Tavola rotonda: Economia post‑pandemia e inflazione
  • 14:30 – Ukraine House: Presidente Zelenskyy – Incontri e conversazioni
  • 14:30 – Conversazione parallela con il Segretario al Tesoro USA Scott Bessent (possibile sovrapposizione)

Mercoledì 21 gennaio

  • 10:00 – Sessione di politica internazionale: AI, regolamentazione e mondo del lavoro
  • 12:00 – Roundtable con leader G7 e partner economici
  • 15:00 – Tavola rotonda su innovazione e crescita sostenibile

Giovedì 22 gennaio

  • 10:00 – Panel Transizione energetica e resilienza economica
  • 14:00 – Interventi di capi di Stato e piani d’azione globali
  • 17:00 – From Co‑Pilots to Agentic Autonomous Economies (AI & governance)

Venerdì 23 gennaio

  • 11:00 – Conferenza di chiusura: prospettive 2026–2027
  • 15:00 – Conclusioni ufficiali dell’Annual Meeting
  • 19:00 – Chiusura del forum

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