Il presidente del WEF Børge Brende discusse con Epstein nel 2018 l’idea di trasformare Davos in una piattaforma globale alternativa all’ONU.
Nuove scottanti rivelazioni dai documenti di Jeffrey Epstein, il defunto finanziere condannato per reati sessuali, hanno scosso il World Economic Forum (WEF), l’organizzazione che organizza l’annuale summit di Davos che riunisce l’élite globale con la quale Epstein era profondamente connesso.
Emerge dai documenti un piano ambizioso discusso tra Epstein e Børge Brende, attuale presidente del WEF, per trasformare Davos in un’alternativa globale all’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU); a fronte di ciò, il WEF ha avviato un’indagine indipendente sui legami tra Brende e Epstein, dopo che l’ex ministro norvegese aveva inizialmente negato qualsiasi contatto.
I Documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia USA
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