Da Porta Nuova a Villa Certosa, il Qatar è alla conquista dell’Italia già da 20 anni

Flavia Provenzani

25 Giugno 2026 - 13:13

Con l’acquisto della residenza sarda di Berlusconi per 350 milioni, la famiglia Al Thani porta a termine il più ambizioso progetto di penetrazione immobiliare mai realizzato da uno Stato straniero in Italia.

Da Porta Nuova a Villa Certosa, il Qatar è alla conquista dell’Italia già da 20 anni

Il grattacielo UniCredit di Milano, affacciato su Piazza Gae Aulenti, le sette piscine e il finto vulcano di Villa Certosa a Porto Rotondo hanno qualcosa in comune. Un filo resiste da vent’anni, fatto di assegni miliardari firmati sempre dalle stesse mani: quelle della famiglia Al Thani, la dinastia che governa il Qatar da oltre 150 anni e che nel tempo ha trasformato il Belpaese in uno dei suoi mercati immobiliari preferiti in Europa.

La conferma della vendita della leggendaria tenuta di Silvio Berlusconi poi passata agli eredi per circa 350 milioni di euro è solo l’ultimo capitolo di una storia che in pochi conoscono e che racconta di uno shopping silenzioso e strategico. Una strategia precisa, quella del Qatar, di lungo periodo, che si concentra su asset irripetibili, detenibili nel tempo, capaci di valorizzarsi e di garantire presenza e visibilità in uno dei Paesi più attrattivi d’Europa per turismo, lusso e cultura.

La famiglia Al Thani fa shopping sull’immobiliare italiano da 20 anni

Tutto comincia nel 2006 con l’acquisizione dell’Excelsior Gallia di Milano, hotel storico nel cuore della città, ristrutturato con un investimento di 100 milioni e trasformato in una delle strutture più lussuose d’Italia. Ma il vero anno spartiacque è il 2012 quando, in pochi mesi, il Qatar mette a segno due operazioni che cambiano la sua presenza in Italia per sempre. La prima riguarda la Sardegna, con la Qatar Holding che rileva da Colony Capital, il fondo del finanziere americano Tom Barrack, un pezzo intero di Costa Smeralda. Nel pacchetto ci sono quattro hotel a cinque stelle (Cala di Volpe, Romazzino, Cervo Hotel e Pitrizza) ma anche la Marina di Porto Cervo, il Cantiere navale e l’esclusivo Pevero Golf Club. In totale circa 2.400 ettari di costa, per un prezzo che supera i 650 milioni di euro.

Poche settimane dopo, sempre nel 2012, la holding Mayhoola for Investment, riconducibile direttamente alla famiglia Al Thani, mette le mani su Valentino Fashion Group per oltre 700 milioni e lo aggiunge alla sua collezione di marchi di lusso.

Alla conquista di Milano, Firenze, Roma, Venezia

Nel 2013 Qatar Holding entra nel capitale di Porta Nuova, il progetto di rigenerazione urbana più ambizioso mai realizzato in Italia, con 25 palazzi e grattacieli che hanno ridisegnato lo skyline della città, dal Bosco Verticale alla Torre UniCredit. L’emirato acquisisce inizialmente una quota del 40%, per poi rilevare il controllo totale dell’intera operazione nel 2015, per un investimento stimato in oltre 2 miliardi di euro. Oggi Porta Nuova è di fatto una proprietà qatariota nel cuore di Milano.

Intanto Katara Hospitality, il braccio alberghiero del fondo sovrano, procede con uno shopping metodico tra le città d’arte. Nel 2013 arriva il Four Seasons di Firenze, ospitato nel cinquecentesco Palazzo della Gherardesca: 150 milioni di euro per quello che è considerato uno degli hotel più belli d’Europa. A Roma la doppietta: il Westin Excelsior di Via Veneto e l’Intercontinental di Trinità dei Monti, acquistati per una cifra complessiva superiore ai 220 milioni. A Venezia è il turno del Gritti Palace, hotel storico affacciato sul Canal Grande, già frequentato da Hemingway e dalla Regina Elisabetta.
Il risultato? Nessun altro investitore straniero controlla in Italia un numero simile di strutture alberghiere di questo livello.

Ma è la Sardegna il vero protettorato del Qatar

Dopo lo shopping sfrenato di spiagge e ville, la famiglia Al Thani decide di investire anche nelle infrastrutture del territorio. Alla suddetta Costa Smeralda si aggiunge poi il Mater Olbia Hospital, l’ex San Raffaele di Olbia rilevato dopo il crack del gruppo lombardo e trasformato in uno degli ospedali privati più avanzati del Mezzogiorno.

E ora il recentissimo acquisto di Villa Certosa. La tenuta di Punta Lada (580.477 metri quadrati, 126 stanze, sette piscine, un anfiteatro, campi da golf e da calcio, un bunker atomico e il celebre vulcano artificiale voluto da Berlusconi) viene ceduta dagli eredi del Cavaliere per circa 350 milioni di euro attraverso la holding lussemburghese Constellation Hotels, riconducibile allo sceicco Hamad bin Jassim Al Thani. La vendita è stata curata da Sotheby’s, la proprietà era stata messa sul mercato a 500 milioni, ma l’accordo si è chiuso a 350, prezzo che fa comunque di Villa Certosa l’immobile privato più costoso mai venduto in Italia.

Ma il mercato preferito dal Qatar è Londra

Londra rimane il teatro principale degli investimenti immobiliari del Qatar nel mondo. D’altronde il Regno Unito è stata la prima destinazione degli investimenti diretti qatarioti, con oltre 40 miliardi di dollari complessivi e oggi l’emirato ha in mano alcuni degli immobili più pregiati del Paese, dal grande magazzino Harrods al distretto finanziario di Canary Wharf, insieme a numerose proprietà private nei quartieri più esclusivi e allo Shard, l’edificio più alto del Paese.

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