Anthropic lancia ufficialmente una nuova funzione per Claude AI che permetterà ai suoi agenti di sognare. Ma che cosa vuol dire? Tutti i vantaggi.
Se gli agenti di intelligenza artificiale oggi sono così potenti e dalle qualità avanzate, molto lo si deve alla loro capacità di attingere ogni giorno dalle informazioni fornite dagli utenti per evolversi. In questo senso, uno dei chatbot che più ha stupito negli ultimi tempi è Claude AI di Anthropic.
Dalle spiccate abilità di produzione testuale e con un tipo di ragionamento sempre più vicino all’essere umano, questo servizio sta guadagnando un numero in forte crescita di utenti. E Anthropic non vuole certo fermarsi qui, ma anzi ha appena annunciato il prossimo arrivo di una funzionalità che punta a stupire ancora una volta tutti.
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Claude AI potrà sognare come gli umani
Tutto parte dal lancio di Claude Managed Agents lo scorso 8 aprile. Si tratta di una funzionalità con la quale Anthropic dà modo a chiunque di creare e implementare agenti propri basati sull’intelligenza artificiale. Nei giorni scorsi, l’azienda ha aggiornato questa feature introducendo il cosiddetto “dreaming”.
Di fatto, da oggi gli agenti potranno migliorarsi autonomamente analizzando le sessioni passate alla ricerca di schemi ricorrenti. Il tutto quando non sono in uso, come se stessero dormendo e sognando quanto appreso durante le chiacchierate con l’utente. Sfruttando la capacità di memoria esistente, questa funzionalità programma del tempo per dar modo agli agenti di imparare.
Dopo aver attivato la funzione dreaming, questa può aggiornare in automatico la memoria degli agenti per plasmarne il comportamento futuro. In alternativa, verrà chiesto all’utente stesso di selezionare quali modifiche approvare e quali no.
Per il momento, la funzione è disponibile come anteprima di ricerca solo per alcuni sviluppatori, che devono chiedere accesso ad Anthropic per il test. Tutto lascia pensare che già nelle prossime settimane il rollout verrà allargato al resto della community.
Cosa c’è dietro la nuova funzione
Con un post sul suo blog, Anthropic ha spiegato che la tecnica del sogno è stata studiata per mettere in luce schemi che un singolo agente di AI non è in grado di percepire. Per esempio errori ricorrenti, flussi di lavoro convergenti e preferenze condivise.
Ma non solo, perché la memoria viene ristrutturata e così diventa sempre più rilevante man mano che si evolve. Proprio per questo motivo, oltre al dreaming Anthropic ha ampliato due funzionalità già esistenti, ossia i risultati e l’orchestrazione multi-agente. Si tratta di feature che aiutano gli agenti a rimanere concentrati sui propri compiti e a gestire la delega ad altri agenti.
Questo aggiornamento è dunque solo un altro passo verso il perfezionamento di un agente sempre più vicino all’essere umano e con capacità paragonabili a quelle di un assistente personale in carne ed ossa.
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