Da editore a piattaforma di digital health. Psychometrics Holding verso l’IPO su Euronext Growth Milan. Tutti i dettagli dell’operazione

Redazione Money Premium

7 Luglio 2026 - 10:55

L’ingresso in borsa potrebbe rappresentare un’occasione per partecipare a una storia di consolidamento di un player di nicchia, sostenuto da oltre 40.000 clienti nel mondo

Da editore a piattaforma di digital health. Psychometrics Holding verso l’IPO su Euronext Growth Milan. Tutti i dettagli dell’operazione

L’IPO di Giunti Psychometrics Holding rappresenta un momento significativo per il panorama italiano delle quotazioni su Euronext Growth Milan, in un contesto in cui il settore della salute mentale e della valutazione psicologica continua a mostrare una domanda strutturale in crescita.

L’operazione permetterebbe alla società fiorentina, attiva da oltre settantacinque anni nel campo della psicometria scientifica, di accedere ai capitali necessari per accelerare la propria espansione internazionale e completare il percorso di digitalizzazione già avviato, con l’obiettivo di rafforzare una presenza che oggi conta oltre 400 dipendenti nel gruppo, 26 società controllate, 21 sedi operative nel mondo e soluzioni distribuite in circa 40 Paesi.

La storia dell’azienda

Fondata nel 1950 a Firenze, Giunti Psychometrics Holding ha costruito nel tempo una solida reputazione come punto di riferimento europeo per la progettazione e la distribuzione di strumenti di assessment psicologico, con un catalogo che supera i 600 test validati scientificamente e oltre un milione di valutazioni effettuate ogni anno a livello globale.

Sotto la guida del presidente Daniel Giunti e dell’amministratore delegato José Sales Grade, l’azienda ha saputo evolversi da editore tradizionale di test clinici ed educativi verso un ecosistema integrato che combina strumenti validati scientificamente, piattaforme digitali come la Giunti Testing Platform e servizi di formazione per psicologi, aziende e istituzioni.

La presenza in più di venti Paesi tra Europa, America Latina, Medio Oriente e Africa è stata rafforzata dall’acquisizione di maggioranza di Vetor Editora in Brasile nel 2024 e dall’investimento strategico nella startup cilena ADIPA, operazioni che hanno posizionato il gruppo come uno dei player più dinamici nel mercato globale della psicometria.

Il modello di business

Il modello di business si fonda su un mix equilibrato tra ricavi ricorrenti derivanti dalla licenza e dall’utilizzo continuativo dei test, dalla vendita di piattaforme software per la somministrazione online e dai programmi di formazione professionale. Negli ultimi anni l’azienda ha puntato con decisione sulla transizione digitale, sviluppando soluzioni che riducono i tempi di somministrazione e aumentano l’accuratezza dei risultati, un trend che si è rivelato particolarmente rilevante dopo la pandemia quando la domanda di strumenti per il benessere organizzativo e la salute mentale è cresciuta in modo significativo. La recente partnership esclusiva con Pearson per la distribuzione e l’adattamento di assessment clinici nei Paesi dell’America Latina, annunciata a gennaio 2026 e che include strumenti come WAIS-5, WPPSI-IV e Bayley-4, rappresenta un ulteriore tassello di questa strategia di crescita accelerata e sostenibile.

Redditività positiva e in crescita

Dal punto di vista finanziario, i dati consolidati del gruppo mostrano un percorso non lineare ma con chiari segnali di potenziale legati alla fase di espansione. Nel 2024 Giunti Psychometrics Holding S.r.l. ha registrato ricavi per 6,2 milioni di euro, in calo del 48% rispetto agli 11,92 milioni del 2023 e agli 11,64 milioni del 2022, accompagnato da un EBITDA negativo di circa 2,04 milioni di euro e da una perdita netta di 1,28 milioni di euro, in larga parte attribuibile agli investimenti in acquisizioni, all’integrazione di nuove entità e alla riduzione dell’organico da 62 a 42 dipendenti.

Gli esercizi precedenti avevano invece evidenziato una redditività positiva e una crescita organica costante, con ricavi che avevano superato gli 11 milioni di euro e utili netti tra 1,5 e 2 milioni annui. Il management ha sottolineato come queste dinamiche siano temporanee e legate alla fase di espansione, con l’obiettivo di riportare margini in territorio positivo già nei prossimi esercizi grazie alle sinergie derivanti dalle operazioni in Brasile e Cile, all’aumento della penetrazione digitale e alla scalabilità della piattaforma online che oggi supporta valutazioni in 15 Paesi e 24 lingue.

Il mercato di riferimento offre un contesto favorevole. La crescente attenzione globale alla salute mentale, unita alle esigenze di selezione e sviluppo del personale nelle aziende e di supporto all’apprendimento nelle scuole, sta spingendo la domanda di strumenti psicometrici validati e tecnologicamente avanzati. Secondo diverse analisi di settore, il mercato globale dell’assessment psicologico sta registrando tassi di crescita annui a doppia cifra in alcune aree geografiche, con particolare accelerazione in America Latina e nei mercati emergenti. In questo scenario, Giunti Psychometrics Holding si distingue per la combinazione di heritage scientifico italiano e capacità di adattamento locale, un vantaggio competitivo che gli analisti considerano rilevante rispetto a player più generalisti, soprattutto dopo l’ingresso nel grande mercato brasiliano attraverso Vetor Editora.

Cosa dicono gli analisti?

Le view degli analisti che hanno seguito il dossier in vista dell’IPO appaiono complessivamente costruttive, pur con le cautele tipiche di un’azienda di medie dimensioni in fase di transizione. Gli esperti di Intesa Sanpaolo evidenziano il posizionamento di nicchia e il track record di espansione internazionale come fattori che potrebbero supportare multipli di valutazione interessanti rispetto ai peer quotati nel settore education e healthcare technology.

Secondo le stime preliminari circolate tra gli investitori istituzionali, la società potrebbe attrarre interesse da fondi growth europei focalizzati su temi di benessere e innovazione digitale, con un’offerta che prevede un flottante minimo per l’ammissione e un possibile range di prezzo indicativo tra 4,00 e 4,50 euro per azione in operazioni analoghe su Euronext Growth.

Anche Equita ha sottolineato in note recenti il potenziale di leva operativo derivante dalla scalabilità delle piattaforme digitali e dalle sinergie cross-border, pur segnalando la necessità di monitorare l’esecuzione delle integrazioni post-acquisizione e il ritorno alla marginalità positiva.