Il rally rallenta, ma nascono nuove opportunità. Un titolo della difesa perde il 15%, mentre le valutazioni indicano un potenziale rialzo fino al 50%.
Le azioni della difesa sono tornate sotto i riflettori all’inizio del 2026, sorprendendo anche gli investitori più scettici. Ordini record, riarmo europeo e nuovi equilibri geopolitici hanno riportato il settore al centro del mercato, trasformando un comparto storicamente “difensivo” in uno dei più dinamici sul piano delle valutazioni. In Italia, il simbolo di questa nuova fase è stato soprattutto Leonardo, tornato a essere il punto di riferimento per chi cerca esposizione a sicurezza, tecnologia e autonomia strategica europea.
Non è un caso che per Equita il gruppo resti la best pick del settore. La sim ha alzato le stime sul triennio 2026-2028 e rivisto il target price del 16%, segnalando come il piano industriale non rifletta ancora pienamente il potenziale upside legato al riarmo europeo, una spinta che potrebbe emergere in modo graduale ma strutturale.
Eppure, nelle ultime settimane, qualcosa si è incrinato. Dopo il rally di gennaio sono scattate prese di profitto diffuse, che hanno colpito l’intero comparto difesa e riacceso i dubbi sulla sostenibilità della corsa. [...]
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