Coronavirus, la situazione nel mondo: 40 milioni di casi

I casi globali di coronavirus hanno raggiunto quota 40 milioni: la cosiddetta seconda ondata avanza

Coronavirus, la situazione nel mondo: 40 milioni di casi

Il numero di casi di coronavirus registrati in tutto il mondo raggiunge quota 40 milioni. A diffondere il più recente dato è la Johns Hopkins University, uno degli enti considerati più affidabili e costanti nella tenuta dei numeri relativi ai contagi.

Il per nulla esaltante traguardo dei 40.050.902 casi arriva in concomitanza con quella che sembra ormai universalmente riconosciuta, anche a livello mediatico, come la seconda ondata di positivi.

Tra Europa, Australia, Canada, Stati Uniti e India, al momento la lotta a un allarmante dilagare di contagi sembra generalizzata, dopo una ripartenza in sordina a fine agosto.

I governi europei si affrettano a contenere il diffondersi dei casi reintroducendo una serie di misure restrittive, tra cui l’apertura limitata di pub, bar e ristoranti, incontri sociali soggetti a un tetto di partecipanti e anche il ricorso a veri e propri coprifuoco, come nel caso delle grandi città francesi tra cui Parigi.

Coronavirus, la situazione nel mondo: 40 milioni di casi

L’OMS ha avvertito venerdì che l’epidemia di coronavirus in Europa avanza in maniera “preoccupante”.

Un allarme lanciato in primis sulla scia della netta diminuzione dei posti di terapia intensiva disponibili. In rapporto alla popolazione, il numero di nuovi contagi in Europa ha ora superato quello degli Stati Uniti.

Nei Paesi del blocco sono infatti stati segnalati 187 nuovi casi per 1 milione di persone, sulla base di una media temporale di sette giorni, rispetto ai 162 per 1 milione di persone negli States.

Stati Uniti in ogni caso alle prese con uno degli aumenti più preoccupanti: l’Organizzazione mondiale della sanità stima oltre 8,2 milioni di positivi negli USA, contro gli 8,4 milioni nel sud-est asiatico e i quasi 7,9 milioni di casi in Europa. L’Africa per il momento tiene traccia di circa 1,3 milioni di casi.

Il Fondo monetario internazionale prevede una contrazione dell’economia globale del 4,4% nel 2020, rivedendo in parte stime peggiori al -5,2% dello scorso giugno.

I dati cinesi intanto mostrano una [ripresa economica sempre più forte], con un PIL del terzo trimestre al +4,9% rispetto a un anno fa.

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