Così un ingegnere italiano ha guadagnato $1,2 milioni scommettendo con i dati riservati di Google

Claudia Cervi

29 Maggio 2026 - 15:01

Un dipendente Google guadagna 1,2 milioni su Polymarket, ma è insider trading. Quello che succede nei tribunali federali cambia il futuro dell’intero settore.

Così un ingegnere italiano ha guadagnato $1,2 milioni scommettendo con i dati riservati di Google
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Polymarket è una via di mezzo tra una bookmaker e un social network finanziario. Si scommette su elezioni, decisioni delle banche centrali, guerre, tiktok trends. Ma cosa succede se qualcuno conosce già la risposta? È la domanda che oggi si stanno facendo i procuratori federali di New York dopo l’arresto di Michele Spagnuolo, ingegnere software di Google, 36 anni, italiano, residente in Svizzera.

L’accusa è pesante: ha utilizzato dati interni riservati per guadagnare circa 1,2 milioni di dollari sulla piattaforma di prediction market più famosa al mondo. Non ha hackerato sistemi, non ha rubato credenziali, ma ha guardato dati che poteva consultare a lavoro e ha scommesso di conseguenza. Se il tribunale confermerà questa accusa, l’intero settore dei mercati predittivi smette di esistere come lo conosciamo oggi.

Il trucco di Spagnuolo per guadagnare su Polymarket

Google custodisce lo “Year in Search” come se fosse il segreto di Stato più prezioso che possiede. Ogni anno, prima della pubblicazione ufficiale, quella classifica delle persone, degli eventi e degli argomenti più cercati dagli utenti rimane blindata. Hanno accesso solo i dipendenti autorizzati. E Spagnuolo era uno di quei pochi.

I numeri che ogni anno finiscono nel report generano milioni di visualizzazioni, con una copertura mediatica globale. Per Google valgono più di una campagna di marketing milionaria. Sapendo in anticipo i contenuti delle liste, Spagnuolo ha aperto un account su Polymarket. Username: “AlphaRaccoon”. E ha iniziato a scommettere.

Ha puntato su Kendrick Lamar, quando il mercato gli attribuiva appena il 3% di possibilità. Bianca Censori era la favorita assoluta, con oltre l’80% di probabilità di essere in cima alla classifica delle persone più cercate. Lui invece ha puntato quasi 938 mila dollari contro.

Poi, quando Google ha pubblicato i risultati ufficiali, AlphaRaccoon ha vinto praticamente tutto. Su 2,75 milioni movimentati, ha incassato 1,2 milioni di profitto netto.

La comunità crypto ha iniziato a fiutare qualcosa. Su Discord e X, gli utenti più attenti hanno iniziato ad accusarlo di insider trading. Ma Spagnuolo si è mosso piuttosto bene senza lasciare tracce evidenti, trasferendo i soldi attraverso diversi wallet crypto. Ha però sottovalutato che il mercato delle previsioni, per sua natura, traccia tutto. Ogni scommessa, ogni movimento, ogni profitto.

Quando l’FBI ha iniziato a indagare, Polymarket ha aperto completamente i database e Spagnuolo è stato arrestato.

Anche Google ha collaborato e ha sospeso il dipendente. Il vero scandalo è come non se ne sia accorta prima. Google gestisce miliardi di dati sensibili. E un ingegnere riesce a consultare lo Year in Search, aprire un account su Polymarket, muovere milioni in crypto, e nessuno se ne accorge fino a quando l’FBI non bussa alla porta?

Perché la zona grigia di Polymarket diventa reato federale

I 1,2 milioni di dollari di guadagno fanno scalpore. Ma è quello che sta succedendo adesso nei tribunali federali ad essere ancora più significativo.

Il procuratore federale Jay Clayton è stato molto chiaro: se usi informazioni aziendali riservate per fare soldi su Polymarket, Manifold, PredictIt e altre piattaforme di mercati predittivi, rischi lo stesso processo di un trader di Wall Street. Le accuse sono di frode e riciclaggio.

La difesa di Spagnuolo potrebbe sostenere che i mercati predittivi non siano assimilabili alle borse tradizionali e che le informazioni utilizzate non riguardassero società quotate, bilanci o strumenti finanziari. Le autorità americane stanno però dicendo che questa distinzione non conta più.

Il nodo della questione non è solo se Spagnuolo andrà in prigione e per quanto tempo.

Se il Dipartimento di giustizia vince, il principio dell’insider trading diventerà universale, non limitato a Wall Street. A quel punto tutte le piattaforme di mercati predittivi dovranno implementare controlli più stringenti e norme antiriciclaggio.

Ma siamo certi che il wild west dei mercati predittivi finisca? Se domani aprisse un altro mercato predittivo in un Paese senza controlli, quanti altri Spagnuolo potrebbero esserci? Forse la guerra all’insider trading digitale è appena iniziata.

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