Una coppia californiana ha trasformato una baracca in un parcheggio Home Depot in un’attività da oltre 2,3 milioni di dollari grazie a un burrito della colazione diventato virale.
Avviare un’attività di ristorazione partendo da 18 metri quadrati in un parcheggio di un negozio di bricolage non è esattamente un esempio che si trova nei classici manuali dell’imprenditoria. Eppure è la formula che ha permesso a Lydia Holmes e John Clarke, coppia californiana di Orange County, di costruire un’attività che nel 2025 ha superato i 2,3 milioni di dollari di fatturato.
Tutto è partito nel 2021 da una baracca prefabbricata posizionata accanto a un punto vendita Home Depot. Oggi, invece, conta due locali, ventinove dipendenti e un piano di ampliamento già in cantiere.
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Da una baracca in un parcheggio a un business da 2 milioni
Holmes, 36 anni, e Clarke, 33, si erano conosciuti nel 2012 mentre lavoravano insieme in un ristorante. Nessuno dei due aveva una formazione gastronomica, ma entrambi condividevano l’abitudine di riprodurre in cucina i piatti che li avevano colpiti nei loro giri tra locali. Quando sono venuti a sapere che una baracca attrezzata con cucina completa era disponibile nel parcheggio di un Home Depot del quartiere, l’occasione è sembrata irripetibile. L’avevano scelta proprio per la posizione: un bacino di potenziali clienti già pronto, fatto di avventori del negozio e dipendenti dello stesso punto vendita.
Per acquistare il locale la coppia ha speso 95.000 dollari, ottenuti tramite un prestito da un familiare che continuano a rimborsare a rate mensili. A questa cifra si aggiunge un canone di 1.325 dollari al mese versato a Home Depot per l’affitto del terreno. All’apertura del 4 settembre 2021, i primi dipendenti del locale, battezzato LJ’s Lil’ Cafe, erano i due fratelli minori di Holmes. Per contenere le spese, la coppia viveva con i genitori di lei.
Un inizio difficile, poi la svolta
I primi mesi non sono stati incoraggianti. Clarke stima che gli incassi giornalieri infrasettimanali oscillassero tra i 200 e i 300 dollari, di cui circa 150 venivano dai dipendenti Home Depot in pausa pranzo. La coppia non aveva alcuna esperienza nel settore promozionale né un indirizzo di posta elettronica aziendale, ritrovandosi a procedere per tentativi.
Il menù iniziale era impostato su hamburger, panini e hot dog, ma la clientela chiedeva sempre la stessa cosa: il burrito della colazione. Il prodotto di punta, ribattezzato “OG”, deve la sua fama a una farcitura particolarmente generosa, con 25 crocchette di patate croccanti e circa una tazza di formaggio fuso ottenuto da una miscela di Monterey Jack e cheddar per ogni pezzo. Il prezzo, partito da 8,75 dollari, oggi è arrivato a 15,99 dollari, anche per via del rincaro di uova e carne. Nel frattempo sono arrivate anche le versioni piccante e vegetariana.
La vera svolta è arrivata nel 2022, quando un giornalista freelance ha pubblicato una recensione entusiasta su Eater, testata nazionale specializzata in ristorazione. L’effetto è stato immediato: il giorno successivo i clienti aspettavano in fila nel parcheggio prima dell’apertura, e quella stessa giornata il locale ha incassato per la prima volta oltre 1.000 dollari. Da quel momento il flusso non si è più interrotto, al punto che i tempi di attesa per ricevere un burrito sono arrivati a toccare le due-tre ore.
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Il secondo locale e la struttura dell’attività
Dopo aver assunto un direttore generale nell’ottobre 2023 per occuparsi della gestione quotidiana del primo punto vendita, la coppia ha deciso di fare il salto e aprire un secondo locale, questa volta con un format più tradizionale. Nell’aprile 2025 i due imprenditori acquistato per 148.000 dollari uno spazio ad Orange, finanziato grazie a un prestito ottenuto con il sostegno dei nonni di Holmes.
Il locale, aperto a luglio, ha generato quasi 1,3 milioni di dollari di vendite nei restanti sei mesi del 2025, superando il fatturato della sede storica nel parcheggio Home Depot, che si è fermata appena oltre il milione. Le voci di costo più rilevanti riguardano il personale, a cui si aggiungono materie prime e confezionamento. La divisione dei compiti tra i due soci vede Holmes occuparsi della parte amministrativa e della comunicazione sui social, mentre Clarke segue il rapporto con i fornitori e la manutenzione delle attrezzature. Il prossimo passo prevede l’apertura di un terzo locale a Cypress, pensato in particolare per alleggerire le code che continuano a formarsi davanti alla baracca originale.
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