Cosa rischia Joe Biden per il caso dei documenti riservati?

Giorgia Bonamoneta

22/01/2023

Trovati nuovi documenti riservati nell’abitazione di Biden. Proseguono le indagini e sul presidente cadono numerose accuse, soprattutto da parte di sostenitori di Trump. Cosa rischia Joe Biden?

Cosa rischia Joe Biden per il caso dei documenti riservati?

Nuovi documenti, nuove accuse, soprattutto dei sostenitori di Trump, contro Biden. Cosa rischia (davvero) il presidente degli Stati Uniti? Nella giornata di sabato 21 gennaio l’FBI è entrato e ha perquisito, ancora una volta, l’abitazione di Joe Biden. La nuova perquisizione, che l’avvocato di Biden sottolinea essere avvenuta in piena collaborazione tra le parti, ha permesso agli agenti di prelevare ulteriori documenti riservati. Dall’inizio del mese, quando la notizia del ritrovamento di documenti riservati negli uffici del centro studi di Biden, è divenuta pubblica, il numero dei documenti classificati come “riservati” e ritrovati in possesso del presidente ha continuato a crescere.

Il paragone con la vicenda che ha visto protagonista l’ex presidente Donald Trump è ormai inevitabile. L’opinione pubblica è divisa e non stupisce, soprattutto alla luce dei risultati elettorali tra le due formazioni politiche. C’è chi però fa notare il differente trattamento giornalistico riservato ai due. Perché se è vero che Trump si dimostrò molto più ostile a dare informazioni sui documenti riservati nelle sue abitazioni, anche Joe Biden non può vantare una trasparenza senza ombre nel trattamento dei documenti classificati come “riservati”.

In seguito alle indagini, che saranno condotte da un procuratore di lunga esperienza come Robert Hur, si potrà iniziare a parlare dei reali rischi che corre Joe Biden per la sua sbadataggine nel trattamento dei documenti. Secondo gli esperti legali consultati dal Washington Post è piuttosto comune ritrovare documenti riservati in abitazioni o uffici privati di persone che hanno ruotato intorno alle amministrazioni e, se non c’è la volontà di trafugare o distruggere il materiale, questo reato è trattato d’ufficio. Il vero rischio per Joe Biden potrebbe invece essere un contraccolpo d’immagine, quindi politico.

Il caso Joe Biden si allarga: nuovi documenti riservati ritrovati

La nuova perquisizione in casa del presidente Joe Biden è durata quasi 12 ore. Non si tratta della prima ricerca da parte dell’FBI all’interno delle abitazioni e degli uffici del presidente e in ogni spedizione sono stati trovati nuovi documenti classificati.

Bob Bauer, avvocato del presidente statunitense, ha dichiarato che tutta la procedura è avvenuta in collaborazione e con l’assistenza dei legali del presidente. Sono infine stati prelevati diversi documenti, tra cui appunti scritti a mano, risalenti proprio al periodo di vicepresidente di Joe Biden accanto a Barack Obama.

Le differenze tra il caso Trump e Biden che divide l’opinione pubblica

Il ritrovamento dei documenti negli uffici e poi nelle abitazioni di Joe Biden non ci voleva proprio per l’immagine di questo. Infatti Biden, in seguito alla scoperta del trafugamento dei documenti da parte di Trump - e alla seguente indagine - aveva dichiarato l’ex presidente un irresponsabile. Oggi Biden è accusato di non aver preso sul serio il suo lavoro e di usare due pesi e due misure.

Ci sono però delle differenze tra i due casi. Infatti sembra che Biden abbia subito collaborato per riportare i documenti all’Archivio Nazionale, mentre Trump no. L’ex presidente è infatti accusato anche di “intralcio alla giustizia” e sospetta distruzione di materiale sensibile.

Cosa rischia Joe Biden per il possesso dei documenti riservati?

I due casi si presentano quindi in maniera differente ed esperti legali hanno già dichiarato che i due protagonisti saranno trattati in maniera differente per questo. Infatti sembra essere una pratica piuttosto comune quella di gestire in maniera erronea i documenti riservati. Può capitare che qualsiasi documenti diventi riservato (secondo una determinata scala di misurazione) anche solo per una frase. Mentre Biden potrebbe aver prodotto documenti riservati per poi dimenticarne la restituzione, Trump ne ha invece manifestato la volontà di furto e forse distruzione.

Nel caso di Joe Biden quindi si potrebbe procedere con solo una sanzione amministrativa e non legale. Il rischio principale per il presidente statunitense è invece l’impatto mediatico e politico della vicenda. Infatti i sostenitori di Trump non hanno perso tempo ad attaccare il leader democratico e farne una questione politica, per esempio attraverso la procedura di “impeachment”. E gli elettori? Divisi anche loro nelle due narrazioni, sempre di più manifestano disagio nelle scelte o nei comportamenti del presidente Biden, che non ha evitato di cadere in più di una contraddizione dall’inizio del mandato.