Dal malore a Cuba all’addio del M5S, oggi Di Battista è una voce importante anche del Fatto Quotidiano, tra inchieste, libri, teatro e documentari
Cosa fa oggi Di Battista? La domanda torna prepotente in queste ore, ma per un motivo drammatico. Alessandro Di Battista, 48 anni compiuti lo scorso 4 agosto, ex deputato del Movimento 5 Stelle e oggi giornalista, è ricoverato a Cuba dopo il malore che lo ha colpito venerdì 28 agosto a Santa Clara, dove si trovava per un reportage. Un fortissimo mal di testa, poi lo svenimento e alcune ore privo di sensi: da lì il trasferimento in ambulanza all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, a circa 300 chilometri di distanza, una delle strutture meglio attrezzate della capitale cubana. Qui, dopo aver ripreso conoscenza, ha risposto in modo lucido alle domande dei medici e si è sottoposto a esami approfonditi, tra cui una Tac con contrasto.
Le sue condizioni restano gravi ma stabili, e al momento non consentono il rientro in Italia. Proprio per questo, nelle prime ore di lunedì 31 agosto sono arrivati all’Avana la compagna Sahra Lahouasnia e due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma, chiamati a valutare il quadro clinico e le tempistiche del trasferimento. Nel frattempo lui stesso ha rassicurato tutti dai social: «Ce la metterò tutta per tornare presto». Ma chi è, e soprattutto cosa fa oggi Alessandro Di Battista, l’ex golden boy - in tandem con Luigi Di Maio - del Movimento 5 Stelle?
Cosa fa oggi Alessandro Di Battista e cosa stava facendo a Cuba
Uscito dalla politica, Alessandro Di Battista ha scelto di dedicarsi a tempo pieno al giornalismo, il vero filo conduttore della sua vita in questi anni. Ha collaborato con diverse testate come Tpi, l’Indipendente e Il Millimetro, ha firmato una serie di podcast per Il Fatto Quotidiano ed è approdato anche a teatro con lo spettacolo Assange. Colpirne uno per educarne cento. In televisione è stato spesso ospite come opinionista a DiMartedì, su La7.
La sua produzione non si è fermata alla cronaca: nel 2024 ha scritto il libro Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza, edito da PaperFIRST, mentre nel 2024 ha dato vita all’associazione Schierarsi, di cui è vicepresidente. Al centro del suo impegno restano i temi internazionali, dai diritti umani ai conflitti, con un’attenzione costante al Sud del mondo.
Ed è proprio un reportage ad averlo portato a Cuba. Di Battista si trovava sull’isola per il progetto La polvere del mondo, un lavoro d’inchiesta sulle condizioni dell’isola realizzato per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Un impegno che, nelle sue intenzioni, doveva raccontare le difficoltà di un Paese stretto dalle sanzioni statunitensi. Il malore ha interrotto bruscamente il viaggio, ma non la sua vena polemica: nella giornata di domenica, oltre a rispondere all’invito del pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, ha condiviso su Instagram una storia contro il genocidio a Gaza. Le spese per l’eventuale rientro, in caso di eliambulanza, saranno coperte da assicurazione, Movimento e Fatto Quotidiano.
Chi è Alessandro Di Battista? Biografia e carriera
Nato a Roma il 4 agosto 1978, Alessandro Di Battista può essere definito un grillino della prima ora. Già nel 2008 è stato infatti uno dei candidati della lista Amici di Beppe Grillo alle elezioni amministrative di Roma. Quando l’anno successivo è nato il Movimento 5 Stelle, ha aderito immediatamente, diventandone portavoce nel Lazio.
Il vero salto è arrivato con le elezioni politiche del 2013, quando è stato eletto alla Camera sull’onda del boom dei 5 Stelle. Nella prima pattuglia dei parlamentari grillini, Di Battista è stato uno di quelli che si è fatto notare di più, diventando una sorta di simbolo di questa nuova classe politica, così diversa da quella del passato. Combattivo, diretto, capace di trasformare ogni intervento in un caso mediatico, si è guadagnato presto il soprannome di Dibba e la reputazione di volto ribelle del Movimento.
Accanto all’attività parlamentare, ha coltivato fin da subito la passione per il reportage e il racconto dei viaggi, realizzando alcuni lavori sul campo che hanno anticipato la sua futura carriera giornalistica. Una traiettoria che lo ha portato, negli anni, a spostare progressivamente il baricentro dalla politica attiva all’informazione, senza però mai rinunciare a un profilo pubblico fortemente militante e riconoscibile.
Di Battista politico e l’addio al M5S
Il Movimento di Beppe Grillo è diventato in fretta quello di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista: due amici e volti simbolo destinati però a dividersi, quando l’ex ministro ha imboccato la svolta governista. Alle elezioni del 2018, con il M5S dato in testa dai sondaggi, Di Battista ha deciso a sorpresa di non ricandidarsi, lasciando la scena a Di Maio. Secondo le immancabili voci, il progetto sarebbe stato una sorta di staffetta tra i due, complice anche la regola interna del vincolo dei due mandati.
Il vero strappo è arrivato però nel febbraio 2021, quando i grillini hanno scelto di entrare a far parte del governo Draghi. Una decisione che Di Battista non ha accettato, portandolo ad abbandonare il Movimento 5 Stelle in nome di quello spirito originario che riteneva ormai tradito. Da allora, a più riprese, si è parlato di un Di Battista pronto a dare vita a un proprio partito, con l’intento di recuperare l’anima delle origini pentastellate.
Le ultime voci raccontano invece di un possibile riavvicinamento a Beppe Grillo: il comico starebbe pensando a lui in caso di una clamorosa scissione del Movimento, vista la rottura consumata con l’attuale leader Giuseppe Conte. In teoria Di Battista ha ancora un mandato da poter spendere, ma un ritorno nei ranghi dei 5 Stelle di Conte resta oggi da escludere. E proprio Conte, nelle ore del malore, si è mosso in prima persona per inviare i medici del Gemelli a Cuba.