Vovan e Lexus hanno colpito ancora.
E questa volta, a finrie nel sacco è stata una vecchia volpe.
A 100 anni appena compiuti (a maggio), l’ex Segretario di Stato Henry Kissinger è caduto nella trappola del duo specializzato in burle telefoniche (al secolo, Vladimir Kuznetsov o Krasnov e Aleksei Stolyarov) che si è spacciato per il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.
Vovan e Lexus non sono nuovi a questo tipo di trovate mediatiche: oltre a chiamare i sindaci di diverse città europee e il presidente francese Macron, nel 2015 erano riusciti a mettersi in contatto telefonico con Elton John, spacciandosi per il presidente russo Vladimir Putin, con il pretesto di discutere di diritti LGBT.
Cosa ha ammesso Kissinger al «finto» Zelensky
Lo scherzo telefonico è riuscito a estorcere con l’inganno delle informazioni preziose a Kissinger, proprio nei giorni in cui i capi di Stato e di governo dei Paesi occidentali eranoriuniti a Vilnius per il vertice NATO, facendogli ammettere, per esempio, che Washington aveva promesso a Mosca di abbandonare i piani per l’espansione a Est della NATO.
Kissinger ha infatti confessato come dopo la caduta del Muro di Berlino, gli USA promisero all’URSS che la NATO non si sarebbe allargata ad Est, a inglobare, cioè, gli ex Paesi satelliti dell’Unione Sovietica, se le leadership del Pcus non si fosse opposta alla riunificazione della Germania.
La promessa, ha ricordato Kissinger, fu fatta dall’allora segretario di Stato James Baker a Mikhail Gorbaciov, ma solo verbalmente. Sulla base di quella promessa verbale, Washington poté di fatto negli anni successivi ignorare l’impegno mai scritto, e anche oggi contare sul fatto che «non vi fosse alcun obbligo formale».
La Tass riporta, infatti, che credendo di parlare con il presidente ucraino, Kissinger si è sbottonato anche su altri punti geopolitici: per esempio, ha previsto che il tentativo dell’Ucraina di riconquistare la Crimea porterà a un’escalation:
«Penso che il ritorno della Crimea porterà a un’escalation. Io e lei abbiamo avuto divergenze pubbliche su questo tema. La mia impressione, parlando con la nostra gente, è che non credano che possiate prendere la Crimea come parte dell’attuale offensiva. È una questione la cui soluzione è giunta a un punto morto».
Il decano della politica estera americana ha invitato il finto Zelensky a «prendere in considerazione la possibilità di indire un referendum» in Crimea per l’eventuale riunificazione con la Russia.
Il sabotaggio del Nord Stream
Un altro punto saliente riguarda il sabotaggio del Nord Stream.
Al finto Zelensky, Kissinger ha infatti confessato di aver creduto che fossero stati proprio gli ucraini a far esplodere i gasdotti Nord Stream nel settembre 2022.
Alla domanda del comico:
«Chi pensi sia stato? Pensi sia stata la Russia? Chi è il colpevole?», Kissinger ha amesso non senza imbarazzo: «Onestamente, pensavo foste stati voi».
«Noi?? Davvero lo pensi?».
«Sì ma non la devi prendere come una critica, non vi incolpo per questo», ha chiosato Kissinger.
Chi ha ucciso JFK?
Nel corso dello scherzo, l’ex segretario di Stato ha toccato anche il mistero legato all’assassinio di John Fitzgerald Kennedy nel 1963.
Proprio qualche giorno fa vi avevamo dato notizia dell’ennesimo rinvio dei documenti da parte del presidente USA che ha accettato di ritardare la pubblicazione del materiale riservato sull’assassinio di JFK.
Alla domanda su chi avrebbe armato Lee Oswald, Kissinger ha risposto: «Penso che siano stati i russi, e che siano arrivati attraverso Cuba. E potrebbe essere stata coinvolta anche la mafia».