Cos’è il reddito di merito e come funziona la novità adottata in Calabria

Patrizia Del Pidio

10 Aprile 2026 - 15:41

Scopri cos’è il nuovo Reddito di Merito 2026 in Calabria: 1.000 euro al mese agli universitari eccellenti che restano in Regione. Requisiti per ottenerlo.

Cos’è il reddito di merito e come funziona la novità adottata in Calabria

La Calabria dà il via libera al reddito di merito, una misura volta a sostenere gli studenti universitari più meritevoli, che mantengono una media alta e che scelgono di studiare nella Regione. 1.000 euro al mese, 12.000 euro l’anno per convincere, con una ragione concreta, i ragazzi a restare a studiare in Calabria e a costruire nella Regione il proprio futuro.

A illustrare la nuova misura è il presidente della Regione Roberto Occhiuto sottolineando che i dati Almalaurea parlano chiaro: chi decide di rimanere a studiare in Calabria, nella maggior parte dei casi sceglie anche di viverci e lavorarci.

Reddito di merito in Calabria, cos’è?

Il reddito di merito parte dal prossimo anno accademico e prevede che gli studenti calabresi iscritti alle università della Calabria che manterranno una media alta, mantenendo il percorso di studio in regola, potranno ricevere un contributo mensile di 1.000 euro. Il sostegno economico potrà essere utilizzato dai ragazzi liberamente.

Si tratta di un investimento che la Calabria sta facendo per garantire un futuro alla Regione. Riuscendo a trattenere i giovani e valorizzando i migliori talenti la Regione investe sul capitale umano.

Reddito di merito per chi resta

Il reddito di merito è una misura adottata per contrastare la fuga dei cervelli calabresi. Dopo il via libera della Giunta regionale si dovrà procedere a firmare il 15 aprile, il Protocollo d’Intesa tra il governatore e i rettori delle università della Regione.

Le tre condizioni per ricevere i 1.000 euro al mese sono di restare a studiare in Calabria, restare in regola con gli esami e mantenere una media alta. La soglia precisa della media da mantenere non è stata ancora ufficializzata, ma quello che è certo è che fino ad ora non è stato posto alcun limite al reddito per ricevere il contributo.

Le specifiche della misura, in ogni caso, dovrebbero essere rese note la prossima settimana, anche se la delibera è già stata firmata e dovrebbe essere pubblicata nei prossimi giorni.

1.000 euro al mese per gli studenti

Durante la campagna elettorale la misura era stata annunciata solo per le matricole, poi è stata estesa a tutti gli studenti universitari calabresi che rimangono a studiare in Regione. Questo fa supporre che i beneficiari dei 1.000 euro al mese non potranno essere studenti provenienti da altre Regioni che scelgono di studiare in un Ateneo della Calabria: l’Università della Calabria (Unical), la Magna Graecia di Catanzaro e la Mediterranea di Reggio Calabria.

La misura vuole provare a frenare l’esodo degli studenti calabresi, oltre 23.000 l’anno, infatti, scelgono di studiare in un’altra Regione. In quest’ottica si comprende perché il reddito di merito è necessario per la Calabria.

Reddito di merito, può essere una misura vincente?

A far storcere il naso è il fatto che, per ora, non è stato previsto un reddito massimo per l’accesso alla misura. Il fatto che possano accedere anche gli studenti che provengono da famiglie benestanti differenzia il reddito di merito dalle altre misure previste per gli studenti universitari: le borse di studio, infatti, tengono conto di criteri di merito e di reddito (si basano su Isee e Ispe).

Inoltre viene ricordato come il merito non è un dato puro, il rapporto INVALSI del 2025 mostra come i risultati scolastici dipendano anche dal contesto socio-economico della famiglia e questo porterebbe a premiare non i più bravi, ma chi ha alle spalle condizioni migliori.

Quello che va sottolineato nel contesto di questa misura è che gli studenti non si spostano in altre Regioni soltanto per la percezione dell’Ateneo, ma lo fanno proprio pensando al proprio futuro nella ricerca di reti professionali più forti e mercato del lavoro più dinamico. Chi ha programmato il proprio futuro su questi elementi, difficilmente si lascerà convincere a restare con un assegno temporaneo. Il rischio, quindi, è che i 1.000 euro mensili vadano a chi sarebbe comunque rimasto a studiare in Calabria. In questo caso la misura sarebbe un flop perché, come ha detto lo stesso Occhiuto, per trattenere i giovani servono opportunità e sviluppo capaci di garantire un futuro.

Altro nodo è rappresentato dalla coperture: se oltre 23.000 studenti calabresi se ne vanno ogni anno, convincerne anche solo il 10% (2.300 ragazzi) a restare costerebbe alla Regione circa 27 milioni di euro l’anno. Attualmente non è chiaro l’ammontare dei fondi stanziati per la misura, né sono state rese note le relative coperture finanziarie. Alcune indiscrezioni, tuttavia, ipotizzano che una parte delle somme potrebbero arrivare da finanziamenti europei.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.