Cos’è il Ramadan?

Laura Pellegrini

13 Aprile 2021 - 17:07

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Cos’è e come funziona il Ramadan: quando inizia nel 2021, chi deve seguire il digiuno e quali sono le regole ai tempi del coronavirus.

Cos'è il Ramadan?

Ramadan è il nome arabo del nono mese del calendario islamico, nonché uno dei cinque pilastri previsti dalla religione islamica. La pratica del Ramadan prevede il digiuno dall’alba al tramonto, che è considerato un atto di adorazione e consente ai musulmani di sentirsi più vicini a Dio, oltre a rafforzare la loro salute spirituale e l’autodisciplina.

Il calendario islamico segue quello lunare di 12 mesi: ogni mese inizia con la luna crescente e dura 29 o 30 giorni. Quest’anno il mese di Ramadan inizia il 13 aprile e termina il 12 maggio: questo periodo è caratterizzato anche dalla beneficenza, dalla preghiera e dall’astensione.

Cos’è il Ramadan?

Durante il periodo di Ramadan i musulmani consumano un pasto al mattino, prima che sorga il sole, chiamato suhoor o sehri. Per tutto il resto della giornata, invece, si adotta la pratica del digiuno, ovvero la completa astensione da cibi e bevande sino al tramonto, quando viene consumato il pasto serale, il cosiddetto iftar o fitoor.

Ma questa pratica non consiste soltanto nel rispettare il digiuno dal cibo: durante il Ramadan i musulmani sono incoraggiati a fare beneficenza e mostrare gentilezza e pazienza.

Durante questo mese i musulmani credenti seguono anche un calendario di preghiera notturna, esclusivo per il periodo di Ramadan, chiamato Taraweeh.

Il digiuno previsto durante il mese di ramadan dovrebbe essere praticato da tutte le persone che godono di buona salute. Tuttavia, esistono alcune eccezioni.

Per esempio, sono esclusi da tale obbligo:

  • i malati o le persone la cui salute potrebbe venire influenzata dal digiuno;
  • i bambini (nonostante si possa iniziare a digiunare anche in tenera età);
  • le donne incinte e quelle che allattano;
  • le donne con mestruazioni;
  • i viaggiatori.

La fine del Ramadan

La fine del Ramadan è celebrata da un rito chiamata Eid al-Fitr. Solitamente si tiene una preghiera presso la moschea e poi ci si riunisce con amici e parenti per consumare un pasto abbondante. Alcuni credenti sono soliti anche scambiarsi dei regali o del denaro al termine del mese di digiuno.

Eid al-Adha si celebra durante il mese di Dhul-Hijjah, ovvero il mese in cui i musulmani di tutto il mondo compiono il pellegrinaggio alla Mecca, chiamato Hajj.

Quest’anno l’Eid cade il 12 maggio (o, in alcuni casi, il 13 maggio), quindi le celebrazioni potrebbero essere comunque soggette a restrizioni.

Cosa cambia con il coronavirus

Per il secondo anno consecutivo il periodo di Ramadan deve fare i conti con la pandemia di coronavirus: tra restrizioni e contagi, i musulmani dovranno rispettare alcune regole.

In particolare, il pasto iftar che viene solitamente condiviso con la famiglia e gli amici, a causa del Covid e delle restrizioni potrebbe essere limitato a poche persone.

Anche l’accesso dei pellegrini al luogo sacro islamico della Kaaba alla Mecca in Arabia Saudita sarà diverso: sono stati installati un checkpoint e alcune barriere all’ingresso. Per accedere, inoltre, è necessario rispettare il corretto distanziamento dagli altri fedeli. La Kaaba solitamente è piena di musulmani riuniti in preghiera, ma ad oggi è necessario limitare gli ingressi per evitare la diffusione del contagio.

Ogni musulmano credente è invitato a recarsi in pellegrinaggio a La Kaaba almeno una volta nella vita.

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