Coronavirus e cani: come disinfettare le zampe dopo la passeggiata

30 marzo 2020 - 17:01 |

No all’uso della candeggina per disinfettare le zampe dei cani dopo la passeggiata. È l’appello lanciato dai veterinari ai padroni che stanno usando questo prodotto per proteggersi dal virus.

Coronavirus e cani: come disinfettare le zampe dopo la passeggiata

No alla candeggina per disinfettare le zampe dei cani. È l’allarme lanciato dagli esperti dopo che Enrico Zibellini, veterinario ospite del programma pomeridiano di Barbara D’Urso, ha detto la sua su come pulire le zampe dei cani dopo la passeggiata fuori per prevenire ed evitare il contagio da coronavirus.

Il veterinario infatti ha consigliato di usare la candeggina diluita con acqua per eliminare ogni possibile traccia di virus dalle zampe dei propri animali domestici entrati a contatto con l’asfalto.

I consigli di Zibellini in TV hanno scatenato le reazioni di molti veterinari, che hanno messo subito in guardia da quanto possa essere dannoso usare un prodotto aggressivo come la candeggina per disinfettare le zampe del proprio cane. Cosa si può fare per sentirsi più sicuri? Gli esperti hanno risposto dando alcuni consigli utili.

Candeggina per pulire le zampe dei cani dal coronavirus: il caso

Ospite giovedì 26 marzo al programma di Barbara D’Urso, Pomeriggio Cinque, il veterinario Enrico Zibellini intervistato ha elargito consigli su come detergere e disinfettare le zampe dei propri cani dopo la passeggiata quotidiana. Per evitare il contagio da coronavirus, il medico ha suggerito una disinfezione delle zampe del proprio animale “usando materiali disinfettanti molto diluiti a base di clorexidina o banalmente con della candeggina, ma molto diluita, e tamponare poi le zampe”.

La presentatrice ha poi chiesto a Zibellini se fosse il caso di applicare la stessa soluzione anche sul muso del cane. Il veterinario ha quindi risposto: “per il muso è meglio stare attenti a parti delicate come occhi e mucose perché tutti i detergenti sono molto irritanti”. Il consiglio dato dall’esperto è stato seguito da molti in questi giorni, provocando sugli animali domestici effetti disastrosi. Veterinari e animalisti dunque sono intervenuti per bloccare il fenomeno, considerata la vasta eco che potrebbe avere ancora questo messaggio sul vasto pubblico che ha seguito il programma tv.

L’allarme dei veterinari

A rispondere a tono alle dichiarazioni di Zibellini, è intervenuto il medico veterinario Federico Coccìa, ex direttore del Bioparco di Roma. Il medico ha fermamente affermato quanto sia dannoso fare uso di questo tipo di prodotti sul corpo di un cane: “la candeggina è un prodotto chimico molto forte e sulla cute dei cani, soprattutto sui cuscinetti plantari, può provocare delle lesioni”.

L’esperto ha spiegato che la candeggina non è un prodotto corrosivo come la soda caustica, ma rimane comunque una soluzione altamente irritante che “può causare delle lesioni simili a quelle di un’ustione”. Secondo il veterinario infatti, il problema può non rimanere limitato a danni a livello locale, ossia sulle zampe degli animali. Può esserci anche il rischio di avvelenamento poiché il cane di norma si auto-deterge leccandosi. L’animale potrebbe dunque ingerire il prodotto, rischiando di compromettere e lesionare anche il cavo orale e il tratto gastroesofageo. “Se la soluzione è piuttosto concentrata, inoltre, il cane può anche arrivare a manifestare tremori e convulsioni. In questo caso è necessario contattare immediatamente un veterinario perché il rischio è che possano anche morire” ha affermato Coccìa.

Cani e coronavirus: rischi reali e possibili soluzioni

Ma c’è davvero il rischio che un cane possa contrarre il virus dal contatto con l’asfalto e quindi contagiare il suo padrone? Luca Robutti, presidente dell’ordine dei Medici Veterinari della provincia di Savona, ha voluto chiarire il dubbio. Si deve partire dal presupposto che il coronavirus è molto labile se esposto ad agenti esterni, come raggi solari e pioggia. Questi infatti tendono a eliminarlo dall’asfalto, per cui: “la possibilità che capiti un passaggio dalle zampe alla casa e infine all’uomo è altamente improbabile”.

Il consiglio di Robutti dunque è che, qualora si sentisse il bisogno di pulire le zampe del proprio animale domestico, si può ricorrere ad acqua diluita con una piccola quantità di sapone neutro, passando poi a uno sciacquo accurato.

Coccìa invece ha voluto consigliare di non limitarsi a pulire solo le zampe del cane ma anche il manto: “al ritorno dalla passeggiata, sul pianerottolo, si può prendere un panno e passarlo sul pelo dei nostri animali, che ricordo sono gli unici che possiamo abbracciare in questo momento senza dover avere paura”.

Anche l’Istituto Superiore di Sanità ha fornito alcune risposte rispetto a questo quesito. Per l’ISS, qualora si considerasse la possibilità che il cane possa entrare in contatto con il virus tramite le zampe attraverso “secrezioni respiratorie espulse a terra da persone”, la soluzione utile rimane sempre quella di disinfettare le superfici della propria abitazione e delle mani “lavando i pavimenti con soluzioni a base di cloro all’0.1% (la comune candeggina o varechina), le altre superfici con soluzioni a base di cloro allo 0,5% e le mani con acqua e sapone per oltre 20 secondi o con soluzioni/gel a base alcolica, per uccidere i virus”.

Argomenti:

Italia Animali COVID-19

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1 commento

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Cristina Ciccarelli • Marzo 2020

Si auto-detergono perché sono esseri intelligenti e sentono anche gli odori sgradevoli nel verde, nell’asfalto, nelle persone ecc, esistono anche delle salviettine per cani, come anti-pulci per cani, guinzaglio, collare, vaccinazioni, microchip, pensioni per cani. Gli ambienti pubblici sono troppo sporchi perché incurati da sempre. Sanità e comune concorrono nella gestione dell’igiene pubblica.

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