Coronavirus USA: presto 200mila casi al giorno secondo esperti

Diversi esperti prevedono si arrivi molto presto sui 200.000 contagi al giorno negli Stati Uniti. Lo scenario

Coronavirus USA: presto 200mila casi al giorno secondo esperti

Presto 200mila contagi al giorno negli Stati Uniti. È la recente previsione di diversi esperti sul fronte sanitario nazionale, che si trovano ad analizzare una situazione non certo rassicurante sul territorio USA.

Il Paese ha appena superato quota 10 milioni di contagi, segnando 100.000 nuovi positivi per sette giorni consecutivi, con un totale che è il più alto del mondo.

Ma quel numero probabilmente continuerà a salire con rapidità, complicando un quadro già molto difficile:

“Stiamo osservando un aumento sostanziale dei casi negli USA; un aumento che va molto oltre, credo, ciò che la maggior parte delle persone si sarebbe aspettata”,

ha riferito alla CNN Michael Osterholm, direttore del Center for Infectious Disease Research and Policy presso l’Università del Minnesota.

Coronavirus USA: presto 200mila casi al giorno secondo esperti

La situazione coronavirus continua a peggiorare in molti Paesi. Ma sono gli Stati Uniti, a quota 10 milioni di contagi, a segnare il numero più alto di positivi.

Motivo che spinge molti esperti a prevedere una decisa crescita in arrivo, in primis Michael Osterholm, nominato membro dell’Advisory Board of Transition Covid-19 facente capo al nuovo presidente eletto Joe Biden:

“Non mi sorprenderebbe se nelle prossime settimane ci trovassimo ad assistere ad oltre 200.000 nuovi casi al giorno”,

ha dichiarato Osterholm.

La media di nuovi positivi in 24 ore negli ultimi sette giorni è stata pari a 119.238 contagi, più di tre volte superiore a quella di metà settembre.
Ma non è solo il numero crescente di positivi a preoccupare. Lunedì, gli Stati Uniti hanno registrato più di 59.200 persone ricoverate in ospedale a livello nazionale.

Si tratta del numero più alto dal 25 luglio e non molto lontano dal picco pandemico della nazione di 59.940, fissato lo scorso 15 aprile.
Inevitabile anche la crescita dei decessi, che la scorsa settimana per cinque giorni consecutivi hanno superato quota 1.000.

Secondo la Johns Hopkins University, dall’inizio della pandemia negli Stati Uniti sono morte più di 238.000 persone. Ma almeno altri 110.000 decessi sono previsti nei prossimi due mesi, secondo l’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington.

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