Conviene sottoscrivere il BTP Italia Sì con tasso minimo all’1,60%?

Gerardo Marciano

12 Giugno 2026 - 12:37

Dal 15 al 19 giugno sarà collocato il nuovo BTP Italia Sì. Con un tasso reale ipotizzato dell’1,6%, conviene sottoscriverlo oppure scegliere i BTP 2031 che oggi offrono rendimenti superiori al 3%?

Conviene sottoscrivere il BTP Italia Sì con tasso minimo all’1,60%?

Dal 15 al 19 giugno sarà possibile sottoscrivere il nuovo BTP Italia Sì, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana pensato principalmente per i piccoli risparmiatori e per il quale è stato appena comunicato il tasso minimo garantito all’1,60%. L’emissione arriva in una fase in cui i rendimenti obbligazionari restano elevati e molti investitori si chiedono se abbia ancora senso proteggersi dall’inflazione oppure se sia preferibile acquistare uno dei BTP tradizionali già quotati sul mercato.

La risposta dipende soprattutto da una variabile: l’andamento dell’inflazione nei prossimi cinque anni. Con le ipotesi attuali, il nuovo BTP Italia Sì appare molto più competitivo rispetto a quanto si potesse immaginare nelle settimane precedenti. Con un tasso reale minimo garantito dell’1,6%, infatti, il titolo diventa interessante già con un’inflazione media di poco superiore all’1,5% annuo. Se l’inflazione dovesse invece mantenersi vicino o sopra il 2%, il vantaggio rispetto ai principali BTP tradizionali potrebbe diventare significativo.

È proprio questo il punto centrale dell’analisi. Per capire quale soluzione possa risultare più conveniente occorre confrontare il nuovo titolo con alcuni dei BTP oggi disponibili sul mercato e stimare quale potrebbe essere il comportamento dell’inflazione italiana fino al 2031. [...]

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