Conviene comprare Btp Italia all’emissione del 14 novembre?

Claudia Cervi

12 Novembre 2022 - 09:45

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Con un tasso reale minimo all’1,6% e parte della remunerazione legata all’inflazione, conviene comprare il nuovo Btp Italia all’emissione del 14 novembre? Ecco tutte le variabili da considerare.

Conviene comprare Btp Italia all'emissione del 14 novembre?

Per capire se conviene comprare il nuovo Btp Italia all’emissione del 14 novembre dobbiamo valutare i rendimenti attesi e i tassi minimi garantiti, ma non solo.

Il titolo offre un tasso reale minimo dell’1,6% annuo e una seconda remunerazione legata all’inflazione italiana per tutta la durata dell’investimento (pari a 6 anni), oltre a un premio fedeltà dell’8 per mille per chi acquista il titolo in emissione e lo mantiene fino a scadenza.

La 18esima emissione del Btp Italia ha dunque tutte le carte in regola per essere competitiva nel parterre dell’offerta dei titoli di Stato italiani. La nuova emissione del Btp Italia può essere comprata, a partire dal 14 novembre e fino al 17 dello stesso mese, in banca, all’ufficio postale dove si detiene un conto titoli, online tramite il proprio home-banking abilitato alle funzioni di trading-online.

Di seguito vediamo come funziona il Btp Italia e quali sono le modalità di calcolo della cedola e della rivalutazione del capitale, con tutte le variabili da considerare.

Come funziona il rendimento del Btp Italia

Il Btp Italia è un buono del tesoro poliennale con cedole semestrali indicizzate all’inflazione nazionale. Appartiene dunque alla categoria di obbligazioni inflation linked. Questo prodotto è particolarmente adatto agli investitori retail perché offre un rendimento minimo garantito, una protezione del capitale sottoscritto contro l’inflazione e un premio fedeltà.

In un momento in cui l’inflazione è alle stelle e non accenna a diminuire questo strumento rappresenta un’ottima opportunità per molti investitori alla ricerca di rendimenti.

Vediamo nel dettaglio come funziona il rendimento del Btp Italia.

Il Btp Italia ha una scadenza iniziale compresa tra i 6 e gli 6 anni. Il rendimento del titolo è composto da tre variabili:

  • una cedola semestrale a tasso fisso ma rivalutata in base all’inflazione nazionale calcolata dall’Istat sulla base dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI);
  • rivalutazione su base semestrale del capitale investito, in base all’inflazione;
  • un premio fedeltà corrisposto solo agli investitori che hanno comprato il Btp Italia in fase di emissione mantenendolo fino a scadenza.

La rivalutazione (di cedole e capitale investito) avviene attraverso un coefficiente di indicizzazione semestrale, calcolato dividendo l’indice FOI più recente per l’indice FOI di sei mesi prima.

CI = Indice FOI t / Indice FOI t-1

Btp Italia contro l’inflazione

Il Btp Italia offre una buona protezione contro l’inflazione ma non garantisce una copertura totale dal caro prezzi. Questo accade a causa del meccanismo di indicizzazione che prende in considerazione per il calcolo l’indice FOI del mese precedente lo stacco cedola: in altre parole i premi semestrali scontano un mese di ritardo nell’adeguamento dei valori.

Per decidere se conviene comprare Btp Italia all’emissione del 14 novembre occorre poi fare un’altra valutazione in relazione all’inflazione. La corsa dei prezzi è a livelli massimi ma prima o poi scenderà: chi ha investito in Btp Italia riceverebbe in quel caso una remunerazione formata prevalentemente dal tasso fisso stabilito all’emissione, senza beneficiare dell’incremento dato dal coefficiente di indicizzazione. Questo fa sì che il rendimento del Btp Italia sia inferiore a quello di un normale Btp di pari scadenza.

Per esempio, un Btp a 6 anni con cedola fissa offre un rendimento al 3,74% circa. Prendendo in considerazione il tasso cedolare garantito nell’emissione di giugno, pari all’1,6%, per avere una equivalenza di rendimento l’inflazione attesa nei possimi 6 anni deve essere pari al 2,14%. Se l’inflazione attesa sarà superiore, il Btp Italia offrirà rendimenti maggiori, viceversa, se l’inflazione futura dovesse diminuire, sarà maggiore il rendimento del Btp tradizionale.

Il rendimento del nuovo Btp Italia

Il nuovo Btp Italia 2028 ha una scadenza iniziale di 6 anni. L’investitore che compra tra il 14 e il 17 novembre un lotto minimo da 1000 euro di Btp Italia 2028 riceverà a partire da maggio 2023 una cedola semestrale calcolata moltiplicando il tasso annuo di interesse cedolare reale (pari all’1,6%), diviso due, per il capitale nominale rivalutato alla data di pagamento della cedola (ossia il capitale nominale sottoscritto moltiplicato per il coefficiente di indicizzazione semestrale legato al FOI).

Per esempio, se volessimo calcolare il coefficiente di indicizzazione semestrale con i dati attualmente disponibili dovremmo dividere l’indice FOI di settembre 2022, pari a 113,5, per l’indice FOI di aprile 2022, pari a 109,7, ottenendo un valore di 1,03464. La cedola che riceverà l’investitore sarà di circa 8,27712 euro. Per il calcolo esatto, a maggio 2023 si prenderanno come riferimento l’ultimo indice FOI disponibile in quella data e l’indice FOI di ottobre 2022, che secondo le stime preliminari è di 117,5.

In ogni caso, la remunerazione totale semestrale per l’investitore è data dalla somma della cedola più la quota di rivalutazione del capitale del periodo di riferimento, corrispondente a un totale di 42,92 euro, con un rendimento annuo lordo approssimativamente dell’8,6%.

Alla scadenza finale, il BTP Italia garantisce la restituzione del valore nominale sottoscritto (1000 euro) e, se il titolo acquistato in fase di emissione è tenuto fino alla scadenza, corrisponde anche un premio fedeltà di 8 euro (8 per mille).

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