Controlli fiscali, autotutela tramite Civis: 30 giorni per la riduzione di sanzioni e interessi

Anna Maria D’Andrea

16 Dicembre 2021 - 16:20

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Controlli fiscali: in caso autotutela tramite Civis sanzioni e interessi variano in caso di invio entro o dopo 30 giorni. I chiarimenti nella risoluzione delle Entrate n. 72/E del 16 dicembre.

Controlli fiscali, autotutela tramite Civis: 30 giorni per la riduzione di sanzioni e interessi

Controlli fiscali: sono 30 i giorni di tempo a disposizione del contribuente per il pagamento delle somme risultanti dalle comunicazioni di irregolarità beneficiando della riduzione di sanzioni e interessi.

È questo lo stesso termine previsto anche per inviare istanza di autotutela tramite il canale telematico Civis, che consente per l’appunto di chiedere chiarimenti in merito a comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici inviati dall’Agenzia dell Entrate, al fine di poter ridurre a un terzo la sanzione amministrativa dovuta.

A fornire le indicazioni pratiche è la risoluzione n. 72/E pubblicata il 16 dicembre 2021 dall’Agenzia delle Entrate, che si sofferma sulle regole in merito al trattamento delle istanze di autotutela inviate tramite Civis e sull’applicazione di sanzioni e interessi.

Sulle comunicazioni di irregolarità, al contribuente sono riconosciuti 30 giorni di tempo dalla data di ricevimento per poter beneficiare della riduzione ad un terzo di sanzioni e interessi. Hanno diritto a beneficiarne anche i contribuenti che versano la somma contestata entro i 7 giorni successivi, con “lieve ritardo.”

Controlli fiscali, autotutela tramite Civis: 30 giorni per la riduzione di sanzioni e interessi

Tramite il canale telematico di assistenza Civis, cittadini e intermediari possono contestare comunicazioni di irregolartità e avvisi telematici qualora riscontrino errori o elementi non considerati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Sono 30 i giorni a disposizione, stesso termine previsto per effettuare il pagamento della somma relativa ai controlli fiscali beneficiando della riduzione ad un terzo della sanzione amministrativa.

A fare il punto di regole e tempi è la risoluzione n. 72/E pubblicata il 16 dicembre 2021 dall’Agenzia delle Entrate che, a seguito dei dubbi espressi dagli intermediari, si sofferma sugli effetti delle istanze di autotutela presentate tramite Civis per quanto riguarda sanzioni e interessi.

In particolare, il documento di prassi specifica le regole relative alla domanda di autotutela presentata tramite Civis entro il termine di 30 giorni dal ricevimento o successivamente.

Sul punto si evidenzia che le regole non cambiano, ed è l’articolo 2 , comma 2 del decreto legislativo n, 462/1997 a prevedere che ai fini della riduzione delle sanzioni e degli interessi è necessario che il pagamento avvenga entro 30 giorni dall’invio della comunicazione di irregolarità, che diventano 37 considerando la regola sulla permanenza dei benefici in caso di pagamenti effettuati con lieve ritardo.

La riduzione di sanzioni e interessi si applica quindi ai contribuenti che versano in tempo l’importo richiesto nella comunicazione di irregolarità. Anche per chi presenta domanda di riesame in autotutela tramite Civis è necessario considerare se l’invio avviene prima o dopo i 30 giorni dall’invio della comunicazione.

Agenzia delle Entrate - risoluzione n. 72/E del 16 dicembre 2021
Chiarimenti in merito alla lavorazione delle istanze di riesame in autotutela delle comunicazioni di irregolarità trattate tramite il canale di assistenza telematica CIVIS

Controlli fiscali, autotutela entro 30 giorni per la riduzione di sanzioni e interessi

Riprendendo quindi il contenuto della risoluzione n. 72/E, se la richiesta di autotutela è presentata entro 30 giorni dalla notifica della comunicazione relativa ai controlli fiscali eseguiti dall’Agenzia delle Entrate:

  • viene annullata la comunicazione in caso di accoglimento da parte dell’ufficio della richiesta di autotutela per l’intero importo;
  • viene rideterminata la pretesa e aggiornata la comunicazione in caso di accoglimento parziale. Dal ricevimento della comunicazione definitiva, contenente la rideterminazione in autotutela, decorre nuovamente il termine di pagamento di 30 giorni, ed è quindi possibile fruire della riduzione ad un terzo delle sanzioni;
  • viene confermata l’irregolarità in caso di richiesta respinta e, a seconda del giorno di effettuazione del versamento (entro o dopo 30 giorni dal ricevimento della comunicazione) sarà possibile o meno beneficiare della riduzione.

Se l’istanza in autotutela è invece inviata oltre il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, non spetterà alcuna riduzione della sanzione amministrativa e degli interessi sulle somme dovute, in caso di accoglimento parziale della richiesta o qualora fosse respinta.

Al fine di individuare la data di presentazione della domanda di riesame fa fede quella indicata nella ricevuta telematica rilasciata dal sistema Civis, generata a conclusione della procedura di richiesta senza ulteriori adempimenti per il contribuente.

Anzi: l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione in esame invita i contribuenti ad evitare di inviare ulteriori PEC, email o altro, per non rallentare l’operatività degli uffici addetti alle lavorazioni.

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